RITARDI-BUTAC

E ora, qualcosa di completamente diverso.

Capita che fra le moltissime segnalazioni, ci si imbatta in alcune che fanno riflettere. Nulla di stupido o di pessimo gusto, ma che penso sia arrivato il momento di spiegare.

Un nostro lettore ci segnala questa notizia.

Screenshot at 2016-02-03 15:30:04

Bastano meno di due minuti: la notizia è vecchia, il sito spazzatura Iovivoaroma cita come fonte il Corriere del Corsaro, rimandando al vecchio indirizzo. Una bufaletta innocua, certo, ma il fatto che giri ancora è preoccupante. Se non avete idea dei danni che possa causare, aspettate che arrivi nella redazione di Dylan Dog. (A proposito… Recchioni, se stai leggendo, a quando un Dylan che finalmente cambia idea sulla sperimentazione animale? O la maturità se la becca solo Groucho?).

La segnalazione è del 2 febbraio 2016. Da quel giorno fino ad oggi abbiamo affrontato tutt’altro, fra cui la storia del cimitero di Casalecchio di Reno, la presunta multa contro il M5S e una guida sul termine minimo di conservazione. La redazione era dunque concentrata su altri argomenti, ma per fortuna un’altra nostra lettrice ha prontamente spiegato la fuffa dietro quella notizia. In questo caso basta far notare la fonte satirica.

Al che il nostro Marco commenta: “Pare che per BUTAC sia [una] notizia vera”.

commento

Ora, è lapalissiano che Marco stia ampiamente scherzando. Ciononostante, ho provato un forte fastidio mentre leggevo la battuta. Ripeto: non c’è nulla di grave o stupido in quanto da lui scritto; semplicemente, è una frase che ultimamente sento fin troppo spesso, nel bene e nel male.

A noi farebbe piacere trattare qualunque cosa, sia essa una bufala o una notizia vera. Il problema è però uno solo: salvo qualche articolista occasionale, siamo in pochi a gestire questo blog e le richieste. Può capitare che qualche segnalazione venga salvata per un altro momento, o addirittura scartata, per concentrarsi su altri argomenti più interessanti da affrontare.

Se BUTAC o un tuo altro sito che stimi e apprezzi non smonta qualcosa, non vuol dire che ciò che abbiamo scartato sia necessariamente vero. Noi di BUTAC di norma non trattiamo le notizie che vengono da fonti riconosciute come satiriche, come il Corriere del Corsaro. Il motivo lo ha già scritto Maicolengel nella nostra black list

Tristemente aumentano il “lavoro” mio e degli altri debunker italiani in maniera esponenziale, riducendo il tempo dedicato alle cose serie. Se le notizie che mi chiedete di sbufalare vengono da qui, state sicuri, sono bufale

Per quanto possa essere divertente e ci possa far strappare un sorriso ogni tanto, demistificare una notizia palesemente satirica non fa altro che aumentare il nostro carico di lavoro. Per darvi un’idea, il fondatore Maicolengel è il più attivo, ma ha comunque due bambini a cui badare; PA, Noemi, Thunderstruck e Neil tentano di conciliare la fatica del lavoro con l’impegno della corretta informazione, fra successi altalenanti. Non parliamo poi del sottoscritto, che svolge qualche piccolo lavoro di traduzione ma è pur sempre in cerca di un lavoro. Diventa quindi difficile seguirvi tutti.

È brutto ricordarlo, ma sappiate che non siamo pagati. Non riceviamo alcun finanziamento da nessuna multinazionale o forza politica e il nostro è un lavoro puramente amatoriale. BUTAC è nato come risposta all’antivaccinismo e alla pseudoinformazione dilagante e col tempo è diventato un piacevole hobby. Certo, non nascondiamo di racimolare qualcosina dalla pubblicità che cerchiamo di rendere il più trasparente e meno truffaldina possibile. Tempo fa abbiamo rilanciato il nostro Patreon per supportarci anche con l’equivalente di un caffé sacrificato al mese e siamo ancora dell’idea che questo possa ripagare il nostro lavoro, aiutandoci a diventare ancora più precisi, efficaci e puntuali.

Questo non significa che potremmo trattare, ogni tanto, qualche sana vaccata. Ci aiuta a rilassare e a sorridere di fronte a certi orrori. Ci capiterà di farlo magari per una disamina lucida del modo in cui la falsa informazione trovi il suo posto sui profili e sulle pagine Facebook. Ma per ora abbiamo altre priorità.

Cosa fare se BUTAC o chi per esso non ha sbufalato quello che volevate? Per me la risposta è solo una: siate voi gli investigatori. Cercate le fonti, cercate di comprendere cosa sia accaduto in base agli indizi o alle prove. (seguite le nostre guide nd maicolengel) Se siete insicuri o se anche dopo la ricerca siete più confusi di prima, non condividete la notizia. Non siete schiavi delle notizie, né di chi ve le propina: se seguite BUTAC da tempo, avrete più o meno capito come arrivare alla fonte di una notizia per conto vostro, vero?

Seneca sostenne che “Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, ma è perché non osiamo che sono difficili” (Lettere a Lucilio, CIV, 26). Verificare una notizia da soli è difficile, ma sono più che sicuro che possiate farcela benissimo senza l’aiuto di “mamma BUTAC”. Proprio perché siete nostri lettori.

Il Ninth
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