Rose-Lynn Fisher e le lacrime al microscopio

Fino a dove può spingersi la macchina propagandistica della “medicina alternativa”? Fino a che punto è possibile manipolare una notizia per avvalorare le proprie idee farlocche?

 
LACRIME
Cetty Isela (grazie!) ci rigira un articolo la cui provenienza è GenerazioneBio.com, sito che dedica “un occhio di riguardo” alle medicine alternative, tra cui “la cromopuntura e la naturopatia”.

LACRIME VISTE AL MICROSCOPIO RIVELANO UNA SORPRESA

L’articolo parla di Rose-Lynn Fisher, artista concettuale che adopera mezzi visivi controcorrente. In passato aveva già fatto parlare di sé con Bee, una serie di sessanta scatti al microscopio dedicati alle api, con gradi di zoom diversi di foto in foto. Si tratta di un’opera davvero stupenda, di cui potrete trovare un assaggio sul sito della stessa artista.

Un giorno, la fotografa Rose-Lynn Fisher si è chiesta se le sue lacrime di dolore fossero diverse rispetto a quelle di gioia, perciò ha iniziato a studiarle al microscopio. 

Ha analizzato 100 diversi tipi di lacrime e ha scoperto così che quelle basali (che il nostro corpo produce per lubrificare gli occhi) sono drasticamente diverse dalle lacrime che scendono quando si taglia una cipolla. Così come le lacrime di gioia non sono nemmeno paragonabili a quelle di dolore. Come una goccia d’acqua nell’oceano, ogni lacrima è un microcosmo diverso da un altro.

Così, senza una precisa ragione, un mattino Rose-Lynn si è svegliata dicendo “Ehi, chissà come sono fatte le mie lacrime! Oggi mi metto a piangere a dirotto e vediamo cosa viene fuori!”. Colta da un improvviso desiderio masochista, la nostra fotografa avrebbe versato fiumi di lacrime in almeno cento occasioni diverse, il che l’avrebbe portata a “scoprire” una “verità che nessuno ti dirà”: LE LACRIME HANNO UN MICROCOSMO DENTRO!

wtf marelli
(Perdonami Ambra, ci stava tutto)

Bene… da dove comincio?
Partiamo dal motivo per cui la Fisher ha iniziato questo set fotografico – che esiste, fra l’altro. Topography of Tears, nelle parole dell’artista, è un progetto iniziato “in un periodo di grandi cambiamenti, perdite e lacrime copiose”, durante il quale si è posta la domanda: “Le lacrime di gioia sono diverse da quelle di tristrezza?”. La cosa non è un mistero: è riportato già dalla costina a sinistra del sito.
tears_disclaimer
Qui la fonte.

Come sottolinea lei stessa, Fisher ha adoperato “gli strumenti della Scienza” per creare Arte e permettere di filosofare su domande estetiche e personali (le solite, sapete quali). Ribadiamo bene il concetto, perché è importante: Rose-Lynn Fisher non è una scienzata, bensì un’artista concettuale che prende in prestito i microscopi per esplorare – e superare! – i confini dell’Arte oggi conosciuta. Le sue opere hanno infatti un senso dimensionale ed esplorativo, capace di donare le lenti del sense of wonder a chi usufruisce delle sue foto.
tear1-620x tear3-620x
È un bel modo di sposare Arte e Scienza, ma nulla di più. Niente “microcosmo” nelle lacrime, nessun elemento scientifico strabiliante, nessuna scoperta sensazionale. Sì, la Fisher non ha “scoperto” un bel pacco di nulla: la suddivisione delle lacrime in tre categorie era già nota da tempo e, come già spiegato, il progetto era nato con tutt’altro intento. L’opera di Fisher ha confermato quanto già stabilito in precedenza.
Dove sta la scoperta? O ancora meglio, dove sta la notizia, visto che la storia gira da quasi un anno? Si tratta certamente di un’opera geniale, ma da qui a dire che ha “scoperto” qualcosa è quanto di più antiscientifico si possa dire. Fra l’altro, la stessa Fisher non ha mai affermato di aver formulato ipotesi di tipo scientifico, sebbene si sia detta disponibile a prestare le sue fotografie alla Scienza.
Di nuovo, sarebbe bastato leggere la colonnina a sinistra del sito.
tears_disclaimer2

ps:
I’m pleased if my artwork has something to add to a larger conversation, and if public interest helps motivate scientific inquiry that ultimately leads to deeper insight about the language and content of our tears. Then it’s the best meeting of art and science. I’m not making any scientific claims in my work though, nor any declarations about anything except perhaps the poetry of life.

Lei è contenta, ma non ha mosso alcuna ipotesi scientifica o dichiarazione eclatante, se non quelle sulla poesia della Vita. Un lavoro da artista concettuale… che qualcuno ha pensato bene di piegare a proprio piacimento. Dopotutto, devono pur trovare un modo per foderare il nulla cosmico di cui sono fatte le loro pseudoaffermazioni pseudoscientifiche. Un po’ come comprare The China Study per metterlo sotto il piede ballerino del tavolo.
Non contenti di aver riportato una notizia parziale, i redattori GenerazioneBio hanno anche il coraggio di chiudere così il loro pessimo pezzo.

Come i fiocchi di neve, nessuna lacrima è uguale ad un’altra e oggi lo sappiamo grazie agli studi di Rose-Lynn Fisher e alla sua Topografia delle Lacrime.

Le opere di Rose-Lynn diventano “studi”, lasciando intendere che si trattino di studi peer-reviewed acclamati dalla comunità scientifica. L’infimo “oggi lo sappiamo” non solo denota grande ignoranza in materia, ma dà adito a un modo di pensare pericoloso: la Scienza – quella che “loro” definiscono “scienza ufficiale” – non ha risposte per nulla e che le “vie alternative” sono le migliori perché “rompono le palle al sistema prestabilito”.
Onestà pari a zero: le parole diventano megafono per farsi largo nella marmaglia fuffara di Internet.
Ma il peggio è quando tutti seguono lo stesso esempio.
Una storia così raccontata fa davvero gola ai siti fuffari sensazionalistici e affamati di click, pronti a spacciare il tutto ai gonzi come “sensazionale scoperta”. Aggiungiami pure qualche libro pseudoscientifico sui “miracoli dell’acqua”.

GIMME SOME REGGAE!

https://www.youtube.com/watch?v=vW7Z20fJH6I
ovvietà
universo7p
 

Rose-Lynn Fisher
Fonte: https://archive.today/p8bCk

diondream2
https://archive.today/p8bCk

Perché la Scienza è malata, mantenuta in vita da un branco di bacucchi pazzi conservatori che osteggiano tutto ciò che può portare novità. Loro, chi scrive per questi blog, sono i detentori della Verità, i messia della salute. Non c’è bisogno che li ami: basta solo condividere ciò che scrivono, crederci intensamente e il gioco è fatto.
Vergognarsi un poco no, eh?
Il Ninth
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!