morbillo-pazientezero

Traduco e riporto per voi un ottimo post di SkepticalRaptor, uno dei numerosi antagonisti dedicato alla lotta contro le pseudoscienze.

Con una particolare enfasi sul caso Wakefield, SkepticalRaptor ha più volte ribadito la necessità di vaccinare i propri figli. Non posso che mostrarmi favorevole: come leggerete, basta un solo bambino non vaccinato per far tornare la salute pubblica indietro nel tempo.

A un tempo in cui le malattie portavano alla morte.

A un tempo in cui si credeva ai santoni e ai “rimedi della nonna”.

A un tempo in cui l’ignoranza regnava suprema e i bambini morivano.

Il Ninth

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UN SOLO BAMBINO NON VACCINATO È STATO IL PAZIENTE ZERO DI UN’EPIDEMIA DI MORBILLO
Un post di SkepticalRaptor — 19 Giugno 2014

Nonostante ciò che credete stia succedendo quando leggete i blog anti-vaccini, molte persone nei paesi sviluppati vaccinano i propri figli. Nei paesi relativamente sottosviluppati, stanno chiedendo più vaccini così che i figli possano vivere più a lungo. Solo negli Stati Uniti, poco meno dell’1% dei bambini fra i 19 e i 35 mesi non sono stati mai vaccinati.
Il problema, almeno negli Stati Uniti, è che questi bambini tendono a raggrupparsi in piccole aree geografiche, dove vivono gli individui che condividono i tratti tipici di molti negazionisti dei vaccini. La complicazione è che l’immunità di branco può collassare piuttosto in fretta quando il tasso di assunzione di vaccini crolla, in queste aree, al di sotto dell’80% e del 90%.

Basta una sola persona, portatrice di una malattia prevenibile con un vaccino e proveniente da un’area endemica, perché si scateni molto rapidamente un focolaio o un’epidemia in queste zone.

Parlando di un virus come il morbillo, in sé molto contagioso, esso salta da una persona infetta a un individuo non vaccinato rapidissimamente, alle volte ancor prima che le autorità della pubblica salute possano contenerla. Il morbillo è facilmente prevenibile con il vaccino MMRV, che protegge i bambini anche da parotite, rosolia e varicella. (*)

In un recente articolo pubblicato su Pediatrics, alcuni ricercatori hanno investigato sull’epidemia di morbillo del 2011 nel Minnesota. La squadra, capitanata da Pamala Gahr del Ministero della Salute del Minnesota, ha stabilito che il focolaio ha avuto inizio quando un bambino di due anni ha viaggiato in Kenya, dove aveva contratto il virus del morbillo. Al ritorno negli Stati Uniti, il bambino sviluppò febbre, tosse e vomito – alcuni dei primi segni e sintomi del morbillo.
Sfortunatamente, prima che gli fosse diagnosticato, il bambino passò il virus a tre bambini di un asilo nido e a un membro della famiglia. Il morbillo si è così diffuso da uomo a uomo all’interno di un’area dal tasso inferiore di assunzione: una comunità di migranti somali nella zona di Minneapolis.
Alla fine, più di tremila persone furono esposte all’infezione.

Secondo i ricercatori, 21 casi di morbillo sono stati finora identificati. Tra questi, sedici sono bambini non vaccinati, nove dei quali erano idonei d’età per il vaccino MMRV o MMR [MPR in Italia ndNinth]. Di questi nove bambini che hanno contratto il morbillo, sette non furono vaccinati per motivi di “sicurezza famigliare”. Gahr ha affermato come questo fosse coerente con l’impressionante declino nell’accettazione del dolore da MMR fra i membri della popolazione somala del Minnesota. Per esempio, nel 2004 oltre il 90% dei bambini somali rientravano nel calendario del vaccino MMR. Alle soglie del 2010, il tasso era crollato al 54%.

Giusto per ribadire il concetto, perché continua ad affiorare negli argomenti da zombi della folla antivaccini. Sedici dei ventuno che hanno contratto il virus del morbillo non erano vaccinati.

Seppure il numero di casi fosse piuttosto piccolo – solo 21 – è stato il più grande focolaio nel Minnesota negli ultimi vent’anni. Quel che è peggio, molti hanno pensato che il morbillo fosse stato debellato negli Stati Uniti (e probabilmente non è ancora prevalente).

La comunità somala del Minnesota oscilla fra i venti e i sessantamila individui, tra i quali figurano molti immigrati giunti negli anni Novanta [del Novecento ndNinth]. Sebbene il gruppo sia oggi in minoranza composto da autentici somali e in maggioranza da nati in America, molti viaggiano ancora in Somalia e in altre zone vicine dove il morbillo è endemico. Con la scarsa percentuale di assunzione di vaccini contro il morbillo, in questa comunità insulare, le malattie contraibili al di fuori degli Stati Uniti godrebbero di un punto d’appoggio in questa parte del Minnesota. Il morbillo è di per sé abbastanza brutto, ma la situazione potrebbe peggiorare se qualcuno riportasse la poliomelite, o altre malattie prevenibili, nella comunità.

Purtroppo, si direbbe che le scemenze ampiamente screditate del signor Andy Wakefield, colui che insinuò come i vaccini MMR e MMRV fossero la causa dell’autismo, siano ben radicate nella comunità somala.

Facciamo chiarezza sulle menzogne di Wakefield a proposito di MMR e autismo. Il Lancet, che per primo lo pubblicò, ritirò il paper di Wakefield. Il British Medical Journal, rispettabilissima pubblicazione a revisione paritaria, nonché uno scrittore investigativo di Brian Deer, scrissero della truffa e dell’imbroglio di Wakefield qui, qui e qui [link in inglese ndNinth]. Vi sono anche centinaia di articoli rivisti che scartano totalmente qualsiasi legame fra vaccino e autismo.
È tutto chiaro?
Se solo potessi convincere la comunità somala del Minnesota a leggere tutti questi link.

Per di più, so che esiste una sottocategoria di persone, specialmente fra i cultisti dell’antivaccinazione, le quali sono convinte che il morbillo non sia così pericoloso. Invece è davvero pericoloso, specialmente se ha avuto inizio e ha continuato a diffondersi prima che gli ufficiali della salute pubblica potessero contenerlo. Stando a quanto riportato dai Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie degli Stati Uniti, le complicazioni del morbillo sono gravi:

  • Quasi il 30% dei casi di morbillo sviluppa una o più complicazioni, tra le quali la polmonite, la quale è molto spesso causa di morte nei bambini più piccoli.
  • L’otite si verifica in circa un caso di morbillo ogni 10, dalla quale può risultare una perdita dell’udito in via permanente.
  • La diarrea è documentata in almeno l’8% dei casi.
  • Queste complicanze sono più comuni fra i bambini al di sotto dei cinque anni e gli adulti al di sopra dei venti.
  • Fino a 1 bambino, ogni 20 con il morbillo, prende la polmonite.
  • Quasi 1 bambino ogni mille con il morbillo svilupperà encefalite. (Questa è un’infiammazione del cervello che può portare convulsioni e può lasciare sordo il bambino, oppure con un’incapacità mentale.)
  • Per ogni mille bambini che contraggono il morbillo, 1 o 2 arrivano alla morte.
  • Alle donne incinte, il morbillo può anche causare aborti oppure nascite premature, o sottopeso.

I negazionisti dei vaccini tentano costantemente di raccontare aneddoti per affermare storielle come “Non ricordo che il morbillo fosse più di un semplice sfogo cutaneo”. A meno che non siate ultracinquantenni, questo accade perché i vaccini contro il morbillo hanno prevenuto la diffusione di ulteriori focolai.
È vero, molti dei bambini che contraggono il morbillo non mostrano alcuna complicanza. Ma sono il 30% ad averle e i due su mille che muoiono a essere notati in un focolaio esteso.
E sarà molto triste se uno di questi fosse vostro figlio.

Ricordatevi che questa infezione può essere trasmessa a bambini troppo giovani per essere vaccinati, cosicché potrebbe nuocere quelle famiglie che vorrebbero vaccinare sul serio i propri figli.
Potrebbero pagare loro lo scotto definitivo di un’epidemia causata dall’antivaccinazione.

Vaccinate i vostri figli: è la cosa giusta da fare. Perché il morbillo non deve avere un ritorno di fiamma nel mondo di oggi, con le medicine moderne. È una malattia di un’era e un tempo diversi; qualcosa di cui i miei nonni hanno sofferto, non i miei figli.

Riferimenti chiave:

SkepticalRaptor
http://www.dailykos.com/story/2014/06/19/1308169/-One-unvaccinated-child-was-patient-zero-of-a-measles-epidemic

(Traduzione italiana a cura del Ninth)

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(*) In Italia il virus del morbillo è prevenibile attraverso l’assunzione del trivalente MPR (Morbillo – parotite – rosolia). Il vaccino è solitamente previsto tra il 12º e il 15º mese di età, ed è previsto un richiamo tra i 5 e 6 anni. Dura tutta la vita. (Wikipedia)