C’è gente che ci riesce, ma sono professionisti del settore, tutti gli altri purtroppo spesso e volentieri finiscono solo col perderci, anche perché si affidano a strumenti che non potranno mai dare quanto promesso…

GOLDBEX

Abbiamo già parlato tempo fa di EmGoldEx, ma non è l’unica “azienda” che offre servizi simili. Goldbex è parente prossima dei signori di cui sopra.

Il sistema funziona così:

Per lavorare con Goldbex si possono scegliere due strade, rimanere cliente e quindi partecipare solo ai piani di accumulo, oppure fare il salto di qualità e diventare franchisor.

Ovviamente la seconda attività ha delle prospettive decisamente migliori, con un canone annuale non eccessivamente impegnativo, sui 160 euro circa.

Il franchisor ottenere guadagni da quattro differenti strade, attraverso la vendita di licenze ad altri persone interessate, attraverso i piani di accumulo d’oro, il piano carriera e il Wiin Club.

Raccomandando un nuovo franchisor otterremo subito una remunerazione di 100 euro, immediatamente prelevabile. Ritengo che sia un’ottima opportunità, basti pensare a quante persone nel mondo stanno cercando una possibilità di guadagno non disponendo di grossi capitali.

Per quanto riguarda i piani di accumulo, possiamo dire che i lingotti d’oro di Goldbex sono certificati attraverso il marchio London Good Delivery. Si tratta di oro puro a 24 carati, con 999.9 parti di Oro fino su 1000, che possiamo ricevere a casa tramite spedizione oppure possiamo lasciarlo in deposito presso l’azienda stessa.

Come funzionano questi piani di accumulo? Ogni acquisto è regolato da un contratto tra Goldbex e il cliente, il quale effettua un pagamento pari al 25% del valore totale dell’acquisto, dopodiché si hanno 18 mesi per pagare la quantità restante attraverso due metodi:

  • Raccomandando sei clienti direttamente o indirettamente
  • Pagando la quantità mancante quando lo si ritiene opportuno

Si può rinunciare all’acquisto in qualsiasi momento, ma in questo caso si perderà la caparra depositata.

Lavoro nel settore orafo da più tempo di quanto esistano queste aziende, di famiglia lo facciamo da oltre 180 anni, conosco il mestiere. Vediamo di mettere in ordine i numeri che ci vengono raccontati.

I piani di accumulo

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Facciamo l’esempio più semplice: io entro in quello che chiamano DP100, verso subito 100 euro e ho diciotto mesi per trovare altre due persone che stiano con me (100+100×2=300 euro, anticipati in cambio di nulla; i contratti sono tutti uguali, quindi ognuna delle persone trovate è spinta a cercarne altre due, quindi 2×2=4=400 euro). Se le troviamo abbiamo diritto a un reintegro in oro da 150 euro, lo riceviamo io e i miei due amici, quindi 150×3=450 euro in oro. Quindi noi abbiamo contribuito ad entrate per 300+400 (e a seguire)= 700, e riceviamo in cambio oro per 450 euro, direi sia un win win, vincono tutti, no? Beh, a me sembra che l’unico che qui sta vincendo sia il banco, che con una catena di piani di accumulo di questo genere continuerà a incassare sempre più di quanto ci reinveste… ovvio che c’è il rischio che qualcuno non trovi degli amici da convincere, e che il ramo si secchi, ma finché ci sono uTonti c’è speranza.

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Ragazzi, l’oro ha una quotazione di borsa ben precisa, ogni giorno viene aggiornata, può salire o scendere, anche di moltissimo in pochi giorni. Già comprendere che un sistema basato realmente sulla compravendita di oro non può funzionare così e non è matematicamente sempre un affarone sarebbe un buon punto di partenza, noi ad esempio ne abbiamo parlato qui.

Ma chi è GoldBex?

Nella loro pagina Chi Siamo si fa riferimento ad una Babyloon International Ltd. Registrata negli Emirati Arabi, a quest’indirizzo: Office n°5 – 10th floor (Goldcrest Executive Tower), PO Box 9867… buffo che allo stesso identico indirizzo si trovi una società specializzata in file torrent e servizi di Cloud. Evidentemente è un ufficio di segreteria, che raccoglie più aziende. Non trovo la cosa così seria, se ho un problema col mio investimento a chi mi rivolgo?

Nella pagina Chi Siamo non c’è altro. Lascia un filo sconcertati che cercando la società non salti fuori neppure un sito ufficiale, si trova una Babylon International Ltd, ma si tratta di una società di traduzioni in Giappone. Invece di questa Babyloon, non c’è traccia. Curioso che loon in inglese voglia dire “stralunato, tipo strano”, sarà solo un caso…

Cercando Babyloon non si trova nulla, ma cercando Goldbex troviamo un’altra società, la Wiin international group Ltd, di cui parlava il Corriere della sera già nel 2011, raccontando uno storia molto simile. Nel 2014 AltroConsumo segnalava che la società non aveva le autorizzazioni per offrire servizi d’investimento.

Insomma non stiamo parlando di società così trasparenti, i fori di competenza nel caso di controversie si trovano in paesi lontani, come si può pensare di fare affari così?

Nei video che spiegano il meccanismo tanta enfasi è messa su parole inutili, ancora di più sulla “qualità dell’oro” nulla invece, o quasi, su come veramente funzionerebbe il guadagno. So già che come sempre arriveranno nei commenti tanti a dirmi che non ho capito nulla, che il sistema funziona, che devo stare zitto. È un copione già visto, fecero così con OrganoGold, con Lyoness, con Bonofa e i tanti altri schemi di guadagno veloce che abbiamo visto girare in questi anni. Quei commentatori sono soggetti che devono difendere il business, perché se perde credibilità il meccanismo smette di funzionare, e se smette loro ci rimettono quanto investito.

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Siete liberi di usare i vostri denari come vi pare e piace, io il mio dovere l’ho fatto.

Avevamo parlato d’investimenti virtuali in oro anche qui, la storia era più o meno la stessa, il meccanismo in tutti questi “giochini” non differisce mai di molto: spingere il cliente a portare nuovi clienti, costantemente, e una volta dentro uscire diventa sempre più complesso, viene usata una psicologia spiccia basata sul convincere tutti (chi se ne va, ma soprattutto chi rimane) che chi non riesce è un perdente, in modo che sia spinto a mollare, rimettendoci la caparra inizialmente versata, e che chi rimane è un vincente, che per dimostrarlo dovrà lavorare ancora di più per portare altri elementi nel meccanismo.

Chi troppo vuole, nulla stringe.

maicolengel at butac punto it

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