WHATSAPP3

Ma smettetela di far girare come trottole questi appelli ridicoli:

Sabato mattina whatsapp diventerà a pagamento! Se hai almeno dieci contatti manda questo messaggio a loro. Così risulterà che sei un utilizzatore assiduo e il tuo logo diventerà blu e resterà gratuito (ne hanno parlato al tg). Whatsapp costerà 0,01€ al messaggio. Mandalo a dieci persone:
“Salve, siamo Andy e Jonh, i direttori di whatsapp. Qualche mese fa vi abbiamo avvertito che da quest’estate whatsapp non sarebbe stato più gratuito; noi facciamo sempre ciò che diciamo, infatti, le comunchiamo che da oggi whatsapp avrá il costo di 1 euro al mese. Se vuole continuare ad utilizzare il suo account gratuitamente invii questo messaggio a 20 contatti nella sua rubrica, se lo farà, le arriverá un sms dal numero: 123#57 e le comunicheranno che whatsapp per LEI è gratis!!! GRAZIE…. e se non ci credete controllate voi stessi sul nostro sito (www.whatsapp.com). ARRIVEDERCI.  Quando lo farai la luce diventerà blu (se non lo manderai l’agenzia di whatsapp ti attiverà il costo ).”

Lo so, lo sapete già tutti, ma io continuo a ricevere appelli e segnalazioni così quasi tutti i giorni, sono ridicoli, ma c’è sempre qualcuno che è diventato fiero possessore di uno smartphone giusto ieri e ci casca, facendo girare appelli inutili e (in questo caso) sciocchi!

Intanto sappiate una cosa, inviare lo stesso messaggio a svariate persone può portare al rischio che veniate sospesi dal servizio, visti come spammer, o messi tra i numeri ignorati degli amici a cui l’avete inviato. Ma ancora più importante, l’utilissimo programma con le spunte blu È GIÀ A PAGAMENTO, lo è da tempo, un minuscolo DAVVERO MINUSCOLO abbonamento che vale la pena fare. Whatsapp è gratuito per il primo anno, per poi diventare una app su abbonamento, e quanto costa? E che cacchio, OTTANTANOVE centesimi all’anno, o ancor meglio, 2 euro e 40 per tre anni! Meno di un caffè. Vorrei che leggeste quanto di vero i due creatori del sistema dicono sulla loro pagina:

Nella sede di WhatsApp, i nostri ingegneri risolvono bug, aggiungono funzioni e smussano tutti i piccoli difetti per offrire un sistema di messaggistica ricco, accessibile, affidabile, per ogni telefono del mondo. Questo è il nostro prodotto, e questa è la nostra passione. I vostri dati, qui, non vengono nemmeno considerati. Non ci interessano.

Quando le persone ci chiedono perché facciamo pagare per WhatsApp, siamo soliti rispondere “Hai considerato l’alternativa?”

Lo smartphone è un bellissimo oggetto, finché ad usarlo è qualcuno di smart, ma onestamente il panorama là fuori mi sembra che sia tutto tranne che smart!

maicolengel at butac punto it

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46 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre tremila articoli come autore, oltre a collaborazioni varie. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire, non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.