I “brogli” in Austria Volume 2

maicolengel butac 2 Lug 2016
article-post

BROGLI-AUSTRIA2

E così ci ritroviamo a parlare delle elezioni in Austria, perché evidentemente in pochi sono in grado di metter da parte il tifo e l’appartenenza a una fazione politica e leggere con attenzione gli articoli che spiegano le cose. I fatti signori miei devono sempre esser sopra tutto, il resto perdonatemi ma è solo noia.

Ma la noia diverte molto alcuni soggetti. Tra ieri sera e stamattina i tweet ricevuti sul nostro profilo erano tutti molto chiari: abbiamo toppato la notizia sui brogli in Austria, quindi non siamo degni di fare demistificazione.

Sia chiaro, tutto è possibile, nessuno di noi è preveggente, e non siamo qui a “fare informazione”, noi analizziamo singole notizie e verifichiamo se quanto riportato nella notizia è corretto o no, non prevediamo l’evolversi degli eventi, la sfera di cristallo la lasciamo ai maghi.

Un mese fa parlavamo di brogli elettorali, basando il nostro articolo in particolar modo sull’analisi dei fatti vista da Blondet. Spiegavamo abbastanza chiaramente come andavano le cose, e ritengo il nostro articolo sia tutt’ora corretto. Oggi però è uscita l’altra notizia, quella che ha eccitato gli antieuropeisti di tutt’Italia più che un film porno.

Austria, Corte costituzionale: ballottaggio per le presidenziali da rifare

Quindi avevano ragione Blondet, Foa e gli altri?

C’erano gravi brogli che hanno portato alla vittoria chi invece non doveva vincere?

No!

 Brogli ed irregolarità

Come viene spiegato attentamente:

Oggi da Vienna è arrivata la sentenza della Corte, che ha riscontrato irregolarità in 94 distretti. Le schede votate o scrutinate in maniera irregolare sarebbero circa 78mila, numero che supera di gran lunga quello dei voti di distacco tra i due candidati. Nel corso delle due settimane di udienza dedicata all’esame della questione, i giudici hanno ascoltato circa 90 testimoni, tra cui membri dei seggi di tutto il Paese. E molti di loro hanno ammesso che spesso non è stata rispettata alla lettera la legge elettorale, in particolare per quanto riguarda i tempi e le modalità del conteggio dei voti per posta. La Corte ha poi dichiarato illegittima la prassi seguita dal ministero dell’Interno di inviare a stampa e istituti di sondaggistica i risultati locali prima della chiusura definitiva di tutti i seggi.

Ci sono state irregolarità in 94 distretti, irregolarità che non significano “brogli” ma come spiega il Guardian:

have detected formal irregularities in 94 out of 117 constituencies, submitting a 150-page formal complaint to the constitutional court.
Over the course of the investigation, it emerged that several counting centres had begun to process postal votes on the eve of the election rather than on the day after, as Austrian electoral law requires.

Lo stesso riportava Repubblica:

A Bregenz tre scrutatrici hanno aperto 1500 buste delle 9523 arrivate prima delle 9 di lunedì mattina – vietato, in teoria – e hanno giustificato la decisione con le esortazioni arrivate direttamente dal ministero di fare in fretta. Un responsabile ha raccontato “mi hanno detto che il ministro dell’Interno voleva annunciare il risultato”. Sono molti gli scrutatori che stanno riportando pressioni subite dal ministero per accelerare la conta dei voti.
In alcuni comuni l’apertura delle buste è cominciata addirittura giorni prima, venerdì, sabato e nella domenica del voto. Come ha ammesso candidamente un presidente di seggio, “altrimenti ci avremmo messo dei giorni”. Un altro ha gettato i giudici nella disperazione riconoscendo che “abbiamo sempre fatto così”. Un terzo ha rivelato anche che i protocolli erano redatti un po’ alla buona, e di essere arrivato al seggio a mezzogiorno mentre dai documenti ufficiali risultava lì dall’alba. E via pasticciando.

Quindi l’irregolarità maggiore evidenziata è che in 95 seggi su 117 si sono iniziate le operazioni di spoglio dei voti per corrispondenza subito dopo la chiusura dei seggi, invece che il giorno dopo come prevede la legge austriaca. Sulla base di questo il ballottaggio viene considerato nullo, non su evidenti brogli (come quelli a cui facevano cenno Blondet e Foa), e probabilmente sarebbero state considerate nulle anche le elezioni, visto che a quanto si evince la pratica di cominciare il conteggio subito dopo la chiusura dei seggi è attuata spesso e volentieri. Solo che il Partito di Hofer ha fatto ricorso solo sul ballottaggio e solo quello è stato preso in esame dalla corte austriaca.

Come riporta Wiki :

Sono brogli elettorali tutte quelle operazioni illecite di manipolazioni del voto che tendono a falsare una consultazione elettorale.

Qui di brogli non si parla ma di irregolarità, di prassi seguite nella maniera scorretta, non di manipolazioni del voto. Irregolarità che se confermato che fossero ripetute da tempo potenzialmente potrebbero invalidare le precedenti elezioni, senza alcun bisogno di qualche tentativo di manipolazione.

Cosa dicono in Austria?

Lo spiega anche il cancelliere austriaco Christian Kern:

„Die Aufhebung der Wahl hat nicht wegen Manipulationen stattgefunden, sondern wegen Formfehlern und nicht korrekter Abwicklung des Wahlvorgangs“, betonte Kern.

“La cancellazione delle elezioni non ha avuto luogo a causa di manipolazione, ma a causa della forma di errori e gestione non corretta del processo elettorale

Ma come dicevamo all’inizio, tutto il resto è noia.

Vincerà il leader della destra ribaltando il risultato precedente? Non lo sappiamo, ma siamo sicuri che se non sarà così gli sconfitti grideranno comunque allo scandalo, è prassi.

Prima di chiudere una gallery di commenti ricevuti qui sul blog e su twitter nelle ultime 24 ore, che è sempre bello condividere, mi perdonino gli amici che non usufruiscono delle immagini sul sito, ma riportare ogni singolo commento lo trovo una perdita di tempo. Ne basta uno da riportare:

gianni

Fau un favore vai dietro la lavagna con le orecchie da asino e restaci un anno. Il tuo sito DEVE CHIUDERE…e im un modo o nell’altro chiuderà—-Auguri, usuraio

E qui la gallery promessa:


Anche stamattina gli attacchi alla pagina non si sono fermati, è triste però che alcuni prima lancino il sasso:
samuele3

Avete chiesto scusa per aver definito una bufala i brogli nelle elezioni in Austria o Soros via ha ordinato di tacere?


Poi quando si tenta di rispondere:
samuele2

Unable to post comment. Try again.


Il motivo?
samuele-percherimuovi

The post or object that you were commenting on has been removed by its owner and can no longer commented on.


maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!

A Gianni, con affetto.

No, qui nessun fact checking, ma credo che – visto il momento storico che stiamo vivendo – ci siano notizie che, proprio perché sulla stampa italiana trovano pochissimo spazio, meritino di essere rilanciate come possibile. Parliamo sempre della morte del 37enne Alex Pretti, morte in seguito alla quale l’Homeland Security ha pubblicato questo comunicato: At […]

maicolengel butac | 27 gen 2026

Sulle bacheche social di  RTL 102.5 nelle scorse ore è apparso questo post: 🔴 Era armato, secondo il Dipartimento per la sicurezza nazionale, l’uomo di 37 anni ucciso oggi a Minneapolis da un agente dell’ICE. Le autorità federali affermano che la vittima aveva con sé una pistola, due caricatori e nessun documento di identità. L’operazione, […]

maicolengel butac | 26 gen 2026

Ci avete segnalato un video che circola sui social, un video in cui si sente la lettura di una sentenza di assoluzione, e che viene fatto circolare con queste scritte in sovraimpressione: Ravenna, 25enne sequestra, tortura e uccide una 78enne il Giudice lo assolve La parte video è vera, risale al 25 ottobre 2018 (non […]

maicolengel butac | 23 gen 2026

Oggi ce la caviamo davvero con poco, la segnalazione che ci avete inviato si smonta in poche righe, ma crediamo che sia comunque interessante trattarla. Ci avete linkato un video, questo:   [meride embed=”27098″] Circola accompagnato da testi come questo: In questo video c’è molto più di una semplice bandiera appesa a un balcone. C’è […]

Redazione Butac | 21 gen 2026