L’energia vibrazionale?

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energiavibrazinale

Che dire, io a questa gente che riesce a vendere un prodotto di questo tipo su Amazon (e su tantissimi siti salutisti) farei un monumento, sono obiettivamente dei geni indiscussi, far pagare 18 euro quadratini di resina che costano sì e no pochissimi centesimi è davvero la truffa del secolo. Truffa legale sia chiaro, se sei così invornito da spendere quei soldi in boiate di siffatto livello meriti di avere gente che ti vende il tuo quadratino inutile.

Però vorrei che vi rendeste conto di quanto queste cose siano inutili! Di cosa sto parlando? Di questa robina qui:

 

bioneregetica

 

Le energy plates, la “sorgente dei biofotoni”!

Ma cosa sono esattamente queste energy plates?

Lasciamo che a spiegarcelo sia il sito di naturopatia che ne parla (e le vende) già da alcuni anni:

I biofotoni: luce ed energia per le nostre cellule
La fisica quantistica, a partire dall’inizio del secolo scorso, ha rivoluzionato la nostra visione della natura, scoprendo che:

  •  la materia di cui siamo fatti e che costituisce il mondo che ci circonda (atomi, molecole) interagisce con la luce mediante un continuo scambio di energia, i quanti
  •  la luce, ovvero l’insieme delle onde elettromagnetiche provenienti dal sole e dal cosmo, è fatta di minuscole particelle prive di massa, i fotoni, la cui energia costituisce i quanti della luce stessa.
    Il biofisico tedesco Fritz-Albert Popp, ha partire dagli anni ’50, superando i concetti della biologia strettamente connessi con la chimica, ha scoperto che anche le nostre cellule scambiano energia sotto forma di fotoni. Popp ha chiamato biofotoni questi fotoni senza cui la vita non sarebbe possibile: si definiscono inoltre, bioenergetici i loro effetti di interazione con gli organismi viventi. I biofotoni, opportunamente elaborati dal nostro DNA, garantiscono la polarizzazione delle membrane cellulari: un ridotto apporto di biofotoni riduce la polarizzazione cellulare e porta alla malattia.

Partiamo col dire che i biofotoni e il loro comportamento sono TEORIE come riporta correttamente la Wiki americana:

The difficulty of teasing out the effects of any supposed biophotons amid the other numerous chemical interactions between cells makes it difficult to devise a testable hypothesis. Most organisms are bathed in relatively high-intensity light that ought to swamp any signaling effect, although biophoton signaling might manifest through temporal patterns of distinct wavelengths or could mainly be used in deep tissues hidden from daylight (such as the human brain, which contains photoreceptor proteins). A 2010 review article[18] discusses various published theories on this kind of signaling and identifies around 30 experimental scientific articles in English in the past 30 years which show evidence of electromagnetic cellular interactions.

La difficoltà di estrarre ed analizzare gli effetti presunti degli eventuali biofotoni tra le altre numerose interazioni chimiche tra le cellule rende difficile l’elaborazione di un’ipotesi verificabile. La maggior parte degli organismi sono immersi in una luce relativamente ad alta intensità che dovrebbe far emergere qualsiasi rilevo segnalatore, anche se la segnalazione data dai biofotoni potrebbe manifestarsi attraverso pattern temporali di lunghezze d’onda distinte o possa essere utilizzata principalmente nei tessuti profondi nascosti dalla luce del giorno ( come il cervello umano , che contiene dei proteine fotorecettori) . Un articolo del 2010 rassegna discute varie teorie pubblicate in merito a questo tipo di segnalazione e individua circa 30 articoli scientifici sperimentali in inglese negli ultimi 30 anni che mostrano evidenze di interazioni cellulari elettromagnetiche.

Notate il problema: si usa spesso il condizionale, come mai? Ma perché non c’è alcuna evidenza del funzionamento dei biofotoni, ad oggi se ne parla a livello teorico, figuriamoci se si vendono quadratini di resina per rilevare l’energia vibrazionale degli alimenti. Chi vi spaccia questa fuffa vuole che usiate i suoi metodi, che usiate i suoi quadratini, NON ha a cuore la vostra salute ma solo ed unicamente il proprio portafoglio. Lo capite vero?

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Il povero Popp citato è vero che è stato un luminare, ma non ha mai sostenuto nulla di collegabile ai nostri quadratini di resina, anzi!

Sempre dalla Wiki americana:

While detection of biophotons has been reported by several groups,[1][2][3] hypotheses that such biophotons indicate the state of biological tissues and facilitate a form of cellular communication are controversial.

Mentre ad aver rilevato i biofotoni sono stati numerosi gruppi (di studio), le ipotesi che questi biofotoni indichino lo stato dei tessuti biologici e facilitino una forma di comunicazione tra le cellule sono ancora controverse.

Insomma, i biofotoni si son visti, ma a cosa servano e come sfruttarli sono ancora grossi punti interrogativi. Che i nostri amici naturopati abbiano fatto la scoperta del secolo? No, sorry, non credo proprio, stanno solo vendendo qualcosa di inutile per loro tornaconto personale. Lo so che vi arrabbierete, ci sono anche (tanti) naturopati onesti che credono seriamente in quel che fanno, ma finché questa roba la trovo solo su siti collegabili alla naturopatia, specie i portali dove si vende questa robaccia, non smetterò di attaccarli. Quando vedrò quelli seri prendere le distanze sarà un piacere correggere il tiro!

Detto ciò a che servono le nostre piastrine?

In pratica le piastre possono ricaricare bioenergeticamente organismi viventi, alimenti, medicamenti, annullando gli effetti di energie ambientali negative.

E con questo abbiamo detto tutto, le piastre ricaricano gli organismi viventi di bioenergia, la sentite la fuffa che cola, vero? Esce dalle fottute pareti, manca solo che mi parlino di fisica quantistica, ah no, è vero, dimenticavo l’incipit d’apertura:

La fisica quantistica, a partire dall’inizio del secolo scorso, ha rivoluzionato la nostra visione della natura!

Come funzionano le nostre piastre?

Possiamo rivitalizzare sostanze, alimenti o piante appoggiandole sopra la superficie di una piastra, per alcuni minuti o più: nel caso di integratori o farmaci occorre mettere la piastra sul fondo della confezione. In particolare le piastre rigenerano ed energizzano l’acqua: possiamo, ad esempio, mettere una brocca d’acqua sulla piastra in modo da neutralizzare gli effetti di sostanze nocive con cui può essere entrata a contatto (non gli effetti di sostanze tossiche disciolte e chimicamente rilevabili).

Qualche esempio d’utilizzo:

Molti tra coloro che le portano, le mettono 15 minuti nella borsa della spesa insieme al cibo che hanno comprato – meglio se vengono utilizzate per questo le piastre grandi

Le persone che viaggiano, spesso si trovano ad avere problemi con l’acqua nei Paesi stranieri, cosa che spesso crea loro disturbi di salute; ma se mettono sotto il bicchiere di quell’acqua una piastra di Tesla viola, non avranno nessun problema.

Anche le sigarette acquistano un sapore più delicato se si lasciano 15 minuti su una piastra Tesla; non solo: anche un ananas perde il suo sapore acidulo e diventa dolce.

La meraviglia, quel che io personalmente ritengo particolarmente di aiuto, ha a che fare con i dolori. Se mettete una piastra –scheda di Tesla (viola) su una ferita o una bruciatura, oppure con una fascia la fissate su un punto dolente del corpo, il processo di guarigione e il miglioramento si velocificano sensibilmente

Giuro che mi cascano le braccia, qui siamo sulla stessa identica strada dell’ambra per aiutare i bimbi nella dentizione e le bacche di Goji panacea d’ogni male. Fuffa allo stato brado, tutta spinta per vendere un prodotto inutile…

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Ma la cosa bella è che pur trattandosi di roba scoperta e ipotizzata dopo la morte del nostro principale eroe le piastre energetiche si chiamano Nikolas Tesla Energy Plates, sì perché non metterci dentro anche il buon Tesla era un dramma, così hanno fatto davvero tombola! Ma quanto costano le mie belle piastrine che ho quasi voglia di comperarne un po’ per rivitalizzare dei cachi ormai troppo maturi?

Parliamone:

energyplates

Se si vuole spendere poco si parla di circa 18 euro, ma si può arrivare ai 75 circa se si ha bisogno di una piastra grande, che ne so, magari ci si vuole rivitalizzare un arrosto per dieci persone.

Ecco ora vado a piangere in un angolo, perché di fuffa per oggi ne ho davvero vista abbastanza…

maicolengel at butac punto it

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