Punti di vista

maicolengel butac 26 Ott 2016
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

puntidivista
Qualche tempo fa un matematico ceco, sulla base di un rapporto presentato dalle Nazioni Unite nel 2015, ha realizzato 4 bellissime mappe d’Europa, aggiornandole al primo semestre 2016. Si parla di immigrazione. Quattro cartine che rappresentano la situazione fino a giugno 2016, quattro piantine che potrebbero cambiare il punto di vista di tanti su una questione così scottante come l’immigrazione.
Come spiega il World Economic Forum che le presentava in agosto le piantine rappresentano 4 punti focali:

  1. The percentage of the population of each country that is made up of foreign-born migrants
  2. The most common country of origin for that number
  3. Whether that number has gone up or down in the past five years
  4. The immigrant populations that are expanding the most
  1. La percentuale di popolazione del paese rappresentata dagli immigrati
  2. La più comune origine di provenienza di quegli immigrati
  3. Se la percentuale sia salita o diminuita in questi anni
  4. Quali sono le popolazioni d’immigrati che stanno crescendo di più


Prima cartina, l’Italia ha il 9.5% (aggiornato a fine 2015) della popolazione composto da immigrati, gente che non è nata nel nostro Paese. Non pochi, ma basta spostarsi per accorgersi che i paesi confinanti con noi ne hanno tutti in misura maggiore, lasciamo stare la Svizzera che è un caso a parte, ma in Austria si calcola un 17,4% salito al 18,7% con l’aggiornamento di giugno 2016, la Germania un 14,5% salito a 15,3% sempre a giugno 2016, la Francia ne aveva il 12% a dicembre 2015, la Spagna il 12,4%. Insomma eravamo quelli con meno immigrati fino alla fine del 2015. Non parliamo poi di Svezia e Norvegia, che vedono una popolazione d’immigrati tra il 14,4 e il 16,9 per cento.
 

Altra cartina dedicata alle regioni più comuni di provenienza degli immigrati. In Italia perlopiù, secondo lo studio delle Nazioni Unite, arrivano dalla Romania, in Germania dalla Polonia, in Austria e Svizzera dalla Germania (eh eh eh, scapperanno dai polacchi?), in Francia arrivano dall’Algeria(ex colonia) e in Spagna dal Marocco, in Regno Unito dall’India (ex colonia), chi ne riceve tanti dalla Siria è solo la Turchia (me ne ospitava pochissimi prima), curioso notare come in Belgio il maggior numero degli immigrati sia rappresentato dagli italiani.

Anche qui troviamo informazioni interessanti. Quanto sono variate le percentuali di immigrati totali presenti nei paesi europei tra il 2010 e il 2015? L’Italia (sempre tenuti i dati del 2015, non aggiornati ad oggi sia chiaro) ha visto il numero d’immigrati calare dello 0,1%, scommetto che anche a dicembre 2015 avreste ritenuto in tanti che il numero fosse cresciuto a dismisura. Sarebbe interessante avere una situazione aggiornata ad oggi, per capire ancora di più.
I paesi che tra il 2010 e il 2015 hanno visto un impennarsi degli ingressi sono Svezia, Norvegia, Austria, Svizzera, Belgio, Germania, Turchia, Belgio (ma lì ci vanno gli italiani).
E veniamo all’ultima:

Cartina che rappresenta la popolazione d’immigrati che sta crescendo più rapidamente in ogni stato. In Italia alla fine del 2015 erano quelli della Romania, mentre aggiornati coi dati 2016 diventano i nigeriani. La Germania vede un aumento dei siriani, la Francia resta legata all’Algeria, la Spagna sta vedendo un incremento negli immigrati cubani, nei paesi del nord invece arrivano polacchi e siriani.
Non è mia intenzione commentare queste piantine, i dati sono consultabili da chiunque e ritengo sarebbe importante venissero diffusi il più possibile. La percezione dei fatti, a mio avviso, è totalmente sballata, leggere i numeri dalle fonti sarebbe importantissimo. Ai politici lasciate fare marketing per le proprie fazioni, ma voi smettete di ascoltarli e andate a leggere i fatti, quelli verificabili.
Come dice il Ninth: siate scettici, siate diffidenti.
maicolengel at butac punto it
Ricordatevi di votarci ai MIA Macchia Nera Awards!
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!

Diciamolo chiaramente: no, l’Italia non ha sospeso l’accordo di Schengen con la Spagna, eppure – a parte rare eccezioni – i titoli della maggior parte dei quotidiani italiani sembrano raccontare proprio questo. L’unico che prova a fare realmente chiarezza è Il Post, che usa la virgolette nel titolo per far capire che le cose non […]

maicolengel butac | 03 ago 2026

Ci segnalate un video su Facebook, condiviso con un lungo testo in cui si sostiene che si tratti di un video della rapina al gioielliere Roggero. Il post, molto lungo, comincia così: Per tutti quelli che sono contro Roggero vorrei che vedeste un pezzettino di video della rapina con l’audio, così vediamo se vi viene […]

maicolengel butac | 31 lug 2026

Il 23 luglio molte testate giornalistiche italiane, come Repubblica, hanno titolato: Ok alla “norma anti maranza”: minori imputabili da 14 anni. Meloni: “Chi sbaglia paga” Oppure La Stampa: Norma anti-maranza, Salvini: “Da genitore dico è giusto punire chi ha 14 anni”. Polemica su Meloni Un titolo che sembra far passare l’idea che il governo Meloni […]

maicolengel butac | 29 lug 2026

Su svariate testate italiane sono apparsi, nei giorni scorsi, articoli che dimostrano (non che ce ne fosse bisogno) il pessimo stato del giornalismo italiano. Titola SkyTg24 il 22 luglio 2026: Incendi in Calabria, gatti usati per innescare i roghi: taglia di mille euro sui piromani E nelle prime righe dell’articolo leggiamo: Gatti con stracci imbevuti […]

maicolengel butac | 28 lug 2026