Vaccino anti HPV, inutile? Ma per favore…

maicolengel butac 17 Lug 2015
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Il 16 Luglio 2015 sul blog di Gioia Locati (Il Giornale) è apparso un articolo che s’intitola così:

“Vaccino anti HPV, vi spiego perché è inutile”

Lo stile è sempre il solito: la cara Locati intervista un “esperto” in qualche cosa di medico che confuta quella che è la Medicina che s’insegna all’università. Gli “esperti” sono di vario genere: qui su BUTAC abbiamo amato il “Dottor” Domenico, il caro Mimmo, che sosteneva la cura Di Bella tanto quanto il metodo Vannoni. Peccato che il signore medico in Italia non ci fosse, e che non avesse alcun appiglio per le sue farneticazioni. Ne avevamo parlato ampiamente qui, qui e anche qui.

Stavolta purtroppo si parla di vaccinazioni, in particolar modo quella contro il Papilloma Virus; vaccinazioni che vanno fatte ai nostri figli, che a me stanno molto più a cuore. La ragione è una sola: se tu decidi di curar la tua malattia con qualcosa di non supportato dal mondo accademico, perlomeno il male e i rischi fisici li stai correndo in prima persona (quelli economici invece li paga la collettività, ricordiamolo sempre); se invece decidi di non vaccinare tuo figlio, le spese della tua stupidità ed ignoranza le pagherà il piccolo, innocente in quanto ancora troppo giovane per capire qualcosa. Lo stesso vale per il vaccino antiHPV.

Girano già su tanti siti antivaccinisti articoli sullo stesso genere di questo della Locati, articoli che abbiamo già trattato con questo pezzo qui. L’articolo della Locati incomincia così:

Abbiamo intervistato Michele Grandolfo, l’epidemiologo che, nel 2006 – quando il governo italiano decise di promuovere la vaccinazione antipapilloma virus sulle bambine – era dipendente dell’Istituto superiore di sanità (ora è in pensione).

La parte più importante è quella tra parentesi – ORA È IN PENSIONE.

Grandolfo è stato fisico delle popolazioni umane presso l’Istituto superiore di sanità dal 1977 al 2010. In questi anni ha pubblicato su testate scientifiche e mai contro il vaccino HPV (strano, se è così convinto della sua inefficacia). Come unica prova delle sue parole, ci linka materiale pubblicato tra il 2007 e il 2009. Ma come? Un medico che ha lavorato per più di trent’anni dovrebbe ben sapere che uno studio del genere è inaccettabile. Come mai non ne propone altri? Forse perché non ce ne sono di validi e non confutati, perché dal 2006 ad oggi di studi se ne sono fatti e si sa che ne andranno fatti ancora; gli studi ci dicono che male non fa, le percentuali con cui previene per ora sono ancora teoriche, perché per avere percentuali sicure occorre attendere svariati anni. Quello su cui si è sicuri è che il vaccino preventivo non comporta rischi, quindi al massimo ci sono benefici, sconsigliarlo sulla base di studi passati è da sciocchi.

La Scienza progredisce, e forse, a volte, quando si va in pensione sarebbe il caso di restarci, e non venirne fuori per sostenere tesi non verificate e che se prese per buone potrebbero mettere a rischio la salute di innocenti.

So che non scriverà nessuno di tutto questo, il Ministero è una macchina burocraticamente troppo lenta per reagire, mentre in questi casi esser veloci nella comunicazione è importantissimo. Sul perché la vaccinazione HPV sia da fare hanno già parlato altri, ben più seri di me, uno fra tutti Vaccinar…Sì! Sito che suggerisco a tutti per la corretta informazione sulle vaccinazioni.

Non credo si debba aggiungere altro.

maicolengel at butac.it

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