Xylella parte 3: l’avventura continua

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Per chi si fosse perso la notizia top di questi ultimi giorni, faccio un piccolo riepilogo. Il 19 Marzo, Sabina Guzzanti pubblica un post sul suo profilo Facebook col quale lancia un video di Nando Popu, membro della band Sud Sound System, dove si parla della malattia che sta colpendo gli ulivi nel Salento. Il post e il video contengono una notevole serie di dati inventati o inesatti, quindi scrivo il primo pezzo Qualche info sulla Xylella e gli ulivi. Il giorno dopo Sabina Guzzanti pubblica un secondo post dove con un secondo video vengono fatte alcune rettifiche, ma il post è forse ancora peggio del primo, quindi pubblico il secondo pezzo Sabina Guzzanti e la Xylella. Suggerisco di leggere i primi due capitoli, altrimenti si rischia di non capire. Mi fermo un attimo e poi riprendiamo.

COME ANCHE TUTTI GLI ALTRI AUTORI DI QUESTO BLOG, NON HO NULLA CONTRO NANDO POPU E CHI STA COMBATTENDO PER LA TUTELA DELLE COLTIVAZIONI DEGLI ULIVI IN PUGLIA. In entrambi gli articoli affronto a malapena quanto detto da lui, ma mi concentro su quanto scritto dalla Guzzanti e su alcuni fatti riguardanti la Xylella. Non viene fatta nessuna accusa, nessuna diffamazione e soprattutto nessuna valutazione tecnica scientifica su come risolvere il problema, piuttosto una critica alla posizione assunta dal fronte combattente. Ho rispetto per chi combatte per la propria terra e la propria gente, ma alcune cose dette – e una che vedremo subito – fanno venire dei seri dubbi sulla competenza di chi porta avanti questa battaglia. Se volete insultarci fate pure, siamo abituati. Se volete ribattere alle osservazioni fatte potete farlo, come abbiamo sempre permesso, non censuriamo nessuno.

Chi invece vuole accusarci di essere pagati per disinformare o di guadagnarci dai click e le visite invece può anche gentilmente andare a fanculo. La mia integrità non è argomento di discussione. Punto.

Andiamo avanti.

La cosa più tragicomica avvenuta dopo questi eventi è successa questa mattina (21/03/2015) su Twitter, social che non ho mai usato tanto come negli ultimi giorni.

Tweet di risposta al secondo mio articolo, dove tra l’altro ho commentato solo ed esclusivamente quanto detto dalla Guzzanti. All’apertura del link mi si apre un mondo. trnews

Asse Brasile-Israele: il killer Xylella per sostituire i nostri Ulivi con Ulivi di laboratorio? La Xylella importata attraverso gli oleandri ma il quotidiano Il Foglio ipotizza un asse tra il Brasile ed Israele. In sud America creato il Killer ed in Israele l’Ulivo da laboratorio. Una multinazionale per uccidere gli alberi monumentali ed introdurre quelli artificiali sostenendo che siano resistenti al batterio

Avete letto l’articolo de ilFoglio? Ve lo linkiamo noi che TRnews.it ha pensato bene di mettere una foto dell’articolo invece che un link, per chi ci legge spesso sa che è una cosa normale. Siamo di fronte ad uno dei più grandi esempi di analfabetismo funzionale applicato della storia moderna di internet. Veramente, leggetelo. Giordano Masini su ilFoglio ha scritto un articolo dove la Guzzanti viene presa in giro in maniera esemplare sin dal titolo, non riesco a credere che non se ne siano resi conto dopo questi paragrafi

In Israele, che in una storia del genere non è mai un paese che si trova lì per caso, in altri laboratori, hanno messo a punto gli ulivi Ogm, resistenti alla xylella, ma devastanti per le nostre difese immunitarie. A legare i laboratori brasiliani con quelli israeliani, lo stesso nome, lo stesso marchio di fabbrica, quello che non si può pronunciare senza avvertire un brivido di terrore lungo la schiena: Monsanto. E’ tutto chiaro, no? La xylella, l’arma di distruzione di massa brasiliana, non è altro che il grimaldello attraverso il quale Monsanto (brivido) vuole mettere le mani sul nostro patrimonio di ulivi millenari. Per che farsene? Per ucciderli tutti, diamine! E sostituirli con gli ulivi Ogm di Monsanto (brivido) che fanno male ai nostri bambini. Ma non sarebbe possibile senza la complicità della casta, ed è qui che la trattativa Stato-Monsanto (brivido) gioca il ruolo chiave: saranno proprio le autorità pubbliche a sterminare gli ulivi malati, e anche quelli sani, per soprannumero. Non domandateci chi fornirà il terribile pesticida, l’arma del delitto. Lo avete già capito (brivido).

Pensate che al mattino avevo modificato una parte del secondo articolo a riguardo del commento della Guzzanti a proposito dell’articolo de ilFoglio perché non avevo capito che loro non avessero capito fosse una perculata spaziale.

Perfino dei giornalisti de il Foglio si sono pronunciati sulla questione, dice lei. E non ha apprezzato, credo (perculata notevole).

Invece no! Ne andavano fieri! Su TRnews.it si gongolano – non ho capito chi abbia scritto l’articolo – di come la versione de ilFoglio coincidesse con la versione Guzzanti-Popu – per forza, non fa altro che ribadire quanto da loro detto per sottolinearne l’assurdità – e quindi non mi sono contenuto e ho risposto loro

OK, ok,  forse non sono stato molto rispettoso. Chiedo scusa a Nando, non era mia intenzione offenderlo, ma solo prenderlo in giro perché non è possibile non capire che vi stessero prendendo in giro, cosa che io NON avevo fatto.

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Lasciamo perdere le accuse di averlo diffamato, cosa falsa che può verificare chiunque, di odiare il sud italia, cosa falsa in quanto mezzosangue terrone, o di essere renziano – accusa non fatta da lui ma da qualcuno che aveva commentato nei primi tweet – cosa falsa. Il fatto che io non sia un agronomo, un fitopatologo, un virologo o batteriologo –  così come non lo è lui – non ha alcun valore. Non ho espresso alcuna opinione tecnica su come risolvere il problema o sulla sua origine, cose che invece sembrano così chiare a tutti gli altri.

Ci sono delle indagini in corso ed è giusto che queste vengano fatte e rispettate. Per alcune persone è molto difficile capire la natura di un sito come il nostro. Per alcuni, come è capitato con un deputato recentemente, quando si viene criticati è sempre un “attacco politico”. Qua non facciamo politica, qua si cerca di fare corretta informazione. Non lecchiamo le terga di nessuno e non abbiamo nessun obiettivo politico.

A differenza di tanti, tanti altri.

Torneremo sulla questione ulivi? Chi lo sa, in realtà per quanto ci riguarda l’argomento è esaurito. Ora dipende dagli altri

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.

neilperri @ butac.it

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