XYLELLA3

 

Parte 3

Il mio articolo sulla Xylella, il batterio che insieme ad altri funghi ed insetti è causa del Complesso del dissecamento rapido dell’ulivo in Puglia, voleva fare un po’ di chiarezza sull’argomento senza analizzare troppo quello che era il punto di partenza, cioè il filmato condiviso da Sabina Guzzanti che vedeva come protagonista Nando Popu. La mole di informazioni è enorme e ci vuole molta competenza per analizzare e spiegare la parte prettamente scientifica, compito che lascio a persone qualificate. Popu ora dice che non c’è alcun complottismo, ma o non si ascolta e non legge i link che lui stesso posta – quasi tutti i link che ho usato provengono dalla sua pagina – oppure, ora che la voce alternativa di cui si è fatto portavoce ha cominciato a circolare, si sono resi conto di dover essere meno criticabili per essere presi sul serio.

Questo il post iniziale

 

 

E questo è il post successivo alle critiche ricevute

Con questo pezzo voglio analizzare solo i post della Guzzanti. Popu dice alcune cose che non ho affrontato che meriterebbero di essere analizzate, ma forse più avanti.  Allora Sabina parte con

Ero in SALENTO per LaTrattatvivaContinua e sentite cosa ho scoperto:

È riuscita a scrivere sbagliato, ed è ancora sbagliato, il nome del suo stesso prodotto, la Trattativa Continua

trattviaiva

C’è un batterio che si chiama Xylella.
Qualcuno sospetta che sia costruito in laboratorio da una multinazionale brasiliana che ha un nome che è l’anagramma di questo batterio. Chi mi ha raccontato queste cose è Cristian Casili agronomo che studia il fenomeno da molto tempo.

Da come è costruita la prima parte dobbiamo presumere che la fonte della Guzzanti sulle origini del batterio sia Cristian Casili, candidato 5 Stelle alle Europee 2014, Dottore in Scienze e tecnologie agrarie. Lo stile infatti fa molto TzeTze e Beppegrillo.it. Come già detto, il fatto che il nome della Alellyx sia legato alla Xylella è risaputo sin dalla fondazione della compagnia

The name of the company, not by chance, goes to the origin of this group: Alellyx is the word Xylella inverted – changing only the position of the letters “l” – and a reference to the term allele, one of the alternative forms of a gene

Il nome è un gioco di parole quindi. Il team iniziale divenne famoso perché sequenziarono il DNA della Xylella, oltre che dello Xanthomonas citrii e della canna da zucchero. Ma io il post me lo ricordavo un poco diverso: infatti è stato modificato, ed ha rimosso questa parte

modifica

 

che è apparso da una decina d’anni.

Infatti come sanno tutti il batterio si conosce da più di cento anni.

Alcuni ulivi salentini sono stati attaccati. Con uno studio molto approssimativo fatto su 20mila ulivi (20mila su 11 milioni) ne sono stati trovati 500 malati. Malati non si sa nemmeno se tutti attaccati dalla xilella perché potrebbe essere anche un fungo.

Secondo la Guzzanti uno studio su 20mila ulivi è da considerasi approssimativo. Forse se lo scriveva così, 20’000 ulivi sembrava meno approssimativo

Morale hanno deciso di spargere un insetticida velenosissimo prodotto dalla famigerata Monsanto e di sradicare un milione di ulivi da sostituire con ulivi OGM immuni al batterio prodotti sempre dalla Monsanto, batterio forse inventato dalle stesse multinazionali che offrono il rimedio.

Un insetticida non velenoso non penso servirebbe a molto, e che sia prodotta dalla Monsanto potrebbe anche essere vero, ma qua arriva quella informazione che in seguito Popu ritratta, cioè che ci siano degli ulivi OGM, prodotti sempre dalla Monsanto in Israele, pronti a sostituire gli ulivi del Salento. Mi piacerebbe che rivelassero da dove fosse stata presa questa informazione.

Molti artisti e cittadini si sono mobilitati e quindi il batterio finto ha prodotto per fortuna una reazione vera.

Sabina ribadisce che questa Xylella sia un batterio finto, sintetico, creato in laboratorio.

Questo è l’appello di Nando dei Sud Sound System.

Ora scappo a presentare il film. saluti da Savona leggo i vostri commenti fra poco..

Seconda marchetta al film nello stesso post. Non so se la Guzzanti sia davvero interessata all’argomento, ho come l’impressione che sia stato tutto un pretesto per pubblicizzare il proprio film sfruttando un argomento caldo.

Il meglio di se lo da però nel post successivo. Dopo aver ricevuto un mare di commenti e critiche – il mio pezzo precedente è stato postato circa una dozzina di volte nei commenti – hanno prodotto il secondo video dove Popu si rimangia la storia degli alberi OGM israeliani ma conferma tutto il resto di quello che ha detto, negando ogni complottismo. Il post della Guzzanti però è un piccolo capolavoro che rimarrà negli annali della ggente. Il post è stato modificato già 5 volte, sopratutto la prima parte. La versione al momento è

Qualcuno ha scritto che siccome Nando è un CANTANTE non ci può capire nulla di agronomia.
A parte il fatto che nulla è complesso come la musica, a parte il fatto che abbimo avuto ministri dentisti, ministri squillo e ministri commercialisti, a parte il fatto che sul tema degli ulivi si pronunciano perfino i giornalisti de IlFoglio, il punto è che ci auto denigriamo prestando le nostre bocche alla propaganda che vuole impedirci di occuparci delle nostre vite e del nostro ambiente.

Benaltrismo di razza. Siccome Nando è in grado di cantare e suonare, che sono cose complesse, si può arrivare alla conclusione che possa capirci anche di agronomia, essendo questo un campo complesso. La conclusione del paragrafo è lontano anni luce dal vero punto: Nando può dire liberamente la sua opinione,  ma non può pretendere che sia corretta dato che è posta in maniera non scientifica e dicendo una montagna di inesattezze. Queste sono state le critiche principali alla sua posizione. Perfino dei giornalisti de il Foglio si sono pronunciati sulla questione, dice lei. E non ha apprezzato, credo (perculata notevole). Ma che centrano i ministri Sabina?

Siamo tutti intelligenti, abbiamo tutti la possibilità di capire.

Brava, questo il punto. Capire, non sentenziare.

Nando si è accorto di aver dato un’informazione nel video precedente senza essere in grado di risalire alla fonte.

Ha voluto subito correggere il suo messaggio per estrema CORRETTEZZA.

Come detto, ci si riferisce alla questione ulivi OGM made in Israel by Monsanto che viene ritrattata. Faccio però un piccolo salto in avanti a quando dice

Riappropriamoci dell’arma del DIALOGO. Non ci accapigliamo sulle quisquilie e badiamo alla sostanza: perché mai dovremmo permettere che vengano sradicati i nostri ulivi secolari per essere sostituiti da ulivi OGM?

Ma Sabina, lo hai visto il video che hai postato? Non ci sono questi ulivi OGM da piantare, quella parte è una invenzione di qualcuno…

Quando mai i giornalisti o i politici hanno questi scrupoli?

Non si sono scusati nemmeno per le armi di distruzione di massa in Iraq, quando questa informazione falsa e inverosimile ha scatenato a una guerra illegale con tutte le conseguenze tragiche che conosciamo Isis compreso.

Altra sciabolata di benaltrismo. In realtà Colin Powell, colui che fece il discorso alle Nazioni unite sulle WMD, si è scusato a modo suo più volte, e soprattutto, quanto l’invasione dell’Irak ha a che fare con gli ulivi del Salento? Tipo niente di niente?

Per avere coltivazioni intesive, “industriali” che producono di più e fanno un olio cattivo come quello spagnolo? Ma dove sta scritto che l’imporatante sia massimizzare i guadagni? Guadagni di cui per inciso a noi arrivano solo i DANNI?

Chissà come saranno contenti in Spagna di questa analisi della esperta Sabina. La Spagna produce il 50% dell’olio di oliva d’Europa, fino al 2013/2014, certo di più non significa migliore, ma non avendo mai provato olio di oliva straniero non saprei giudicare. Non credo che però possa rientrare nella definizione di olio cattivo essendo la Spagna uno dei maggiori esportatori al mondo. La qualità del prodotto pesa sempre sulla sua importazione.

Vedere il mio articolo postato ancora altre 6 volte nei commenti fa piacere, spero di aver aiutato a chiarire le idee a qualcuno. Ma non dimentichiamoci che il problema è ben altro. Lo scorso anno è stato un anno orribile per la raccolta delle olive e la Xylella non è l’unico colpevole. Potete leggere l’inchiesta della Repubblica a riguardo. Saranno migliaia di anni che coltiviamo gli ulivi, ma sembrano essersi dimenticati tutti che la terra e le piante debbano essere curate sempre, cosa che negli ultimi anni non è stato fatto o è stato fatto male.

Sabina Guzzanti nuova eroina della ggente che vuole giudicare tutto e tutti.

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.

neilperri @ butac.it

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Parte 3