Le accise sulla benzina: facciamo chiarezza

Paolo Costa 28 Feb 2014
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Accise
 
Questo post non riguarda una vera e propria sbufalata, consideratelo più un modo per far chiarezza su una cosa che ha creato tanta, tanta confusione. Sto parlando del prossimo aumento delle accise, che entrerà in vigore sabato mattina (01/03/14).
Su questa notizia, di per sé, ci sarebbe poco da dire: aumentano le accise sui carburanti. Punto.
Ma, non sempre è così facile. Girovagando per i social network, ho visto tantissima confusione a riguardo. Però, osservando bene questo mare d’incertezza, si possono estrapolare due fattori sui quali si vertono la maggior parte delle esternazioni (modo carino di dire: post su Facebook a dir poco incazzati):

“Ecco, come al solito il governo aumenta le tasse senza dirci niente prima!”

Il prossimo aumento è tutto tranne che una novità, era già stato annunciato lo scorso giugno. Fa parte del famoso Decreto del Fare, e servirà a finanziare il 10% dei costi del decreto. Detto in parole povere, mi sembra un po’ tardi per lamentarsi. Avete avuto 8 mesi per esternare il vostro odio contro gli aumenti. Allora, perché alzate la voce -virtualmente, perché davanti al computer son bravi tutti a far i rivoluzionari- soltanto adesso? Ve ne eravate dimenticati? O, semplicemente, non vi siete informati prima?
Non so perché, ma propendo per la seconda ipotesi.

“La benzina aumenterà di 24 centesimi?! Governo ladro!”

No, la benzina non aumenterà di 24 centesimi (0.24€), perché l’accisa è aumentata “solamente” di 2.4€.

Ok, neanch’io sono un genio della matematica, posso capire che non sia chiaro alla prima lettura. I dati son tanti, e spesso riferiti a cose con le quali non abbiamo a che fare tutti i giorni. Ma, per spiegarvi questo, sarò costretto ad utilizzare -appunto- la matematica.

Le accise sulla benzina sono aumentate da 728,40 euro per mille litri a 730,80, mentre quelle per il diesel da 617,40 a 619,80 euro per mille litri. Per semplicità, e rapidità, prendo come esempio le accise sulla benzina.

Per prima cosa, calcoliamo l’aumento dell’accisa. Prendiamo il nuovo valore, e sottraiamo ad esso il valore precedente.

730.80 – 728.40 = 2.4

Come possiamo vedere, le accise sono aumentate di 2.4€. Come 2.4€?! Ma allora l’aumento è maggiore del previsto! No, come detto prima, questo è il valore riferito a 1000 litri di benzina. Quindi, dobbiamo dividere per 1000.

2.4 / 1000 = 0.0024

Così, abbiamo l’aumento effettivo per litro di benzina. Se vogliamo fare i precisini della fungia, possiamo calcolarci sopra anche il valore dell’IVA, ma non è che cambi tanto. Si passa, infatti, da 0.0024€ a 0.003€. Per rendervi più chiaro il concetto, facciamo che il distributore vicino a casa vostra venda la benzina a 1.64€ al litro. Da sabato, la sua benzina costerà 1.643€ al litro.
Con le nuove accise, il guidatore medio italiano, che fa 15000 km all’anno, spenderà fra i 12 (se l’auto è a benzina) e i 17€ (se è diesel) in più all’anno. Un aumento relativamente esiguo, ma che potrebbe intaccare tutte quelle categorie lavorative che necessitano e/o devono percorrere molti km in macchina.
Credetemi, da un certo punto di vista, capisco la vostra rabbia. Per quanto piccolo possa essere questo aumento, alla fine significa -comunque- soldi in meno nel portafoglio. Per non parlare del discorso che il prezzo dei carburanti sembra destinato ad una crescita infinita. Ma, allo stesso tempo, si tratta di una rabbia fuori tempo e pregna di confusione.
Come detto prima, si tratta di una notizia vecchia di mesi. Lamentarsi un paio di giorni prima non cambierà niente. Inoltre, l’utilizzare dati sconclusionati per supportare la vostra posizione, di certo non aiuta. Al massimo, nella migliore delle ipotesi, vi farà sembrare un branco di scimmie urlatrici.
Non approvavo l’aumento delle accise a giugno, e non l’approvo oggi. Ma, almeno, m’ero informato per tempo e, in tutti questi mesi, ho trovato la mia personale soluzione al problema: utilizzare maggiormente i mezzi pubblici, evitare le autostrade quando possibile, car sharing, ecc ecc.
Mi sono attrezzato e ho trovato una soluzione. Questo è il potere della conoscenza. Di certo, non ho risolto lamentandomi su Facebook.

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