Annuncio speciale da Meta
Speravamo che dopo anni di truffe tutte uguali Meta avesse imparato a bloccarle sul nascere, eppure...

Sono già al secondo contatto che riceve questo messaggio sul proprio profilo Facebook. Nulla di nuovo, si tratta di truffe che nel tempo avevamo già visto e segnalato, e che ingenuamente speravamo Meta avesse imparato a bloccare sul nascere. Ma si sa: gli admin del social sono sempre meno, mentre i guadagni del “caro” Mark diventano sempre di più.
Il messaggio completo recita:
⚠️ Annuncio speciale da Meta!
Ci dispiace informarti che il tuo account Facebook verrà bloccato permanentemente dopo 24 ore. Abbiamo rilevato attività insolite sul tuo profilo Facebook, come frodi e molestie. Sospettiamo che il tuo account sia stato hackerato o che qualcun altro si stia spacciando per te. Pertanto, ti chiediamo di confermare alcune informazioni per continuare a utilizzare i nostri servizi.
Dobbiamo verificare il tuo account entro 24 ore. Devi farlo immediatamente per confermare che il tuo account appartenga a un utente reale.🕒 Se non riceveremo tue notizie entro 24 ore, disattiveremo definitivamente il tuo account.
Termini di utilizzo del gruppo © 2025 Inc
Allegato al messaggio compare un file .pdf (non ci è stato inviato, ma possiamo facilmente immaginare cosa contenga): molto probabilmente un link in cui inserire “alcune informazioni” come username, email – e magari password o numero di telefono.
Quello che mi ha lasciato sorpreso è vedere persone razionali, che conosco e stimo, avere qualche dubbio. Domandarsi se non fosse realmente un avviso di Meta. A dimostrazione che purtroppo tutti possono cascarci, perché la paura di perdere l’account è un gancio che funziona.
Sia chiaro: gli amici che hanno condiviso con me questi screenshot l’hanno fatto proprio per chiedere aiuto ai propri contatti e assicurarsi che fosse una truffa. Quindi nessuno di loro alla fine ha cliccato sul .pdf. Ma resta il fatto che si tratta di persone attente, che seguono pagine come BUTAC.
Quanti là fuori non sono così attenti? Quanti magari hanno aperto il .pdf per curiosità, finendo a cliccare su un link interno? In alcuni casi basta anche solo quello per scaricare malware in un dispositivo non protetto o, peggio ancora, consegnare le proprie credenziali ai truffatori.
La regola d’oro resta sempre la stessa: Meta e Facebook non vi manderanno mai allegati .pdf per “confermare” il vostro account. Al massimo useranno le app installate sui vostri device per fare queste verifiche.
redazione at butac punto it
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