I Beatles ologrammi per causare la Guerra in Vietnam!

Redazione Butac 26 Ott 2015
article-post

Riceviamo e volentieri diffondiamo:

PSEUOMEDICINAEDITORIALE

I BEATLES OLOGRAMMI PER CAUSARE LA GUERRA IN VIETNAM!

Ovvero, del perchè il professor Veronesi e Umberto Eco hanno ragione

Ieri, mentre ero impegnato in altre faccende della vita, ho intercettato una discussione seguita da migliaia di persone che seguivano un noto giornalista televisivo esperto di musica e rock che accusava, in sintesi, la categoria (medici e non) di chi si schiera a favore dei vaccini, prendendo come spunto di partenza una notizia sulla scarsa adesione alle vaccinazioni anti influenzali del personale sanitario. Per inciso, il tizio prima mi faceva molta simpatia, fino alle 18 di ieri pomeriggio.
Ne è scaturito un dibattito disordinato, a tratti da TSO obbligatorio, in cui alcuni (spesso medici) provavano a ricondurre alla ragione i complottisti, mentre il noto personaggio televisivo rinfocolava la dose buttando nello stesso ragionamento argomenti non inerenti per nulla come dieta vegetariana (scelta che rispetto), antibiotici (che lui dichiara di non usare da 25 anni), ignoranza-strafottenza dei medici verso l’alimentazione.
Ammetto che ero dallo smartphone, ed essendo impegnato in ben altre faccende ho avuto modo di opporre una minima difesa d’ufficio, giusto perché quel personaggio è seguito da migliaia di persone; non ho potuto dibattere inizialmente con adeguati argomenti, conscio dell’inutilità in primis, e, comunque, del fatto che non è il luogo opportuno una bacheca Facebook.
Ad un certo punto, però, lo ammetto, mi sono sentito scorato, ho capito che tutti noi (in primis il dott. Gaetano Riva) eravamo di fronte ad uno spreco di energie, e, seppure animati dal nobile scopo di evitare uno scempio della Ragione e danni alla Salute pubblica, si tratta di una partita persa in partenza.
Ho augurato buona vita al rubicondo simpaticone televisivo complottista, e mi sono congedato dalla discussione con un distacco iperuranico, soffocando la enorme tristezza scaturita dal constatare come l’ignoranza, sposata alla arroganza, sia utilizzata da persone che non sanno distinguere un Virus da un pomodoro per pontificare su questioni che in un Paese Civile NON dovrebbero essere discusse.
Fa ancora più male leggere, qua e là, commenti di medici che si dichiarano “anti vax” (che nome figo, sembra un Cavaliere dello zodiaco); mi chiedo dove fossero mentre i Prof. mostravano diapositive di lesioni in età pediatrica per le patologie in oggetto, mi riprometto di inviare loro email con foto d’epoca di bambini morti per non avere ricevuto quello che loro pensano sia una “libera scelta” evitabile.
Fa ridere leggere personaggi (spesso dai nomi inventati) sul web che linkano post improbabili, da cui magari possiamo desumere che i rettiliani sono tra noi, che è tutto un complotto, che il tizio è stato assassinato perché diceva la verità, Big Pharma, Spectre, James Bond, e altri deliri.
Mi chiedo solo :
PERCHÉ??
Pensate che dopo 11 anni di studi un medico diventi complice di non si sa bene quale “sistema” per iniettarvi strani liquidi che vi telecontrollano, come faceva Telly Savalas con Roger Moore/007? O siamo diventati tutti dei rettiliani e, dall’esame di Farmacologia in poi, i medici diventano dei mutanti dalle pupille oblunghe assetati di sangue? O, ancora, ci arricchiamo per ogni vaccino, a cascata, della serie: “Ogni puntura 20 € nel mio conto corrente segreto in località complottistica”?
NO!
Siamo persone che lavorano anche più di 70 h alla settimana, con stipendi bloccati, messi lì perchè amiamo il nostro lavoro, abbiamo passato i migliori anni della nostra giovinezza a studiare quello che è un meccanismo impossibile da decifrare ancora per la sua maggior parte: il corpo umano. Vogliamo preservarlo dalle malattie per allungare la VOSTRA vita media e migliorare la qualità di vita, e preservare i nostri e VOSTRI figli dall’eclissi della Ragione.
Vogliamo evitare che si ripetano casi drammatici quali quello che allego qui in link, che mi dà i brividi e raggela il sangue nelle vene solo a leggere il titolo.
A proposito: visto che ultimamente anche i conduttori di programmi rock televisivi sono diventati immunologi e pediatri di chiara fama, mi sento autorizzato ad inaugurare da oggi una rubrica sulla musica rock basata su incredibili affermazioni illogiche; il primo articolo sarà: “I Beatles non esistevano; erano ologrammi, parte di un complotto che ha causato la guerra in Vietnam” ; a seguire “Mozart si è reincarnato: ecco le prove che Big Music e i giornalisti televisivi vi nascondono!!!”; sto vagliando un articolo sulle assonanze polifoniche tra gli U2 e Iva Zanicchi, ma sono prove scottanti.
LET IT BE.
dott. Carmelo Puglisi
Osservatorio della Buona Sanità

Ci avete segnalato un video che arriva da TeleColor, un video della durata di un’ora e trentasei minuti in cui la conduttrice, la pubblicista Antonella Baronio Pizzamiglio, intervista il dottor Giuseppe Di Bella, classe 1941, specializzato in Otorinolaringoiatria e Stomatologia, figlio del più noto professor Luigi Di Bella, creatore della famosa terapia di Bella per […]

maicolengel butac | 16 gen 2026

Da qualche ora (sto scrivendo di sabato sera 6 dicembre 2025) sta circolando in rete un meme che riporta una supposta citazione di Beatrice Venezi, lo vedete qui sopra. Per chi faticasse a leggerlo la frase riportata è: Beatrice Venezi Mi fa piacere che gli italiani hanno passato gli ultimi 20 anni a studiare direzione […]

maicolengel butac | 12 dic 2025

Qualche giorno fa un amico mi ha mandato un messaggio: era curioso di sapere se io fossi a conoscenza che un soggetto di cui mi ero occupato più volte su BUTAC avesse un suo “documentario” su Prime Video. Non lo sapevo, e ammetto che la notizia mi ha lasciato un discreto amaro in bocca. Su […]

maicolengel butac | 10 dic 2025

Majorana, la “macchina” e un vecchio caso di disinformazione riciclata Nota legale.Questo articolo fu oggetto, anni fa, di una querela, poi archiviata nel 2017. Nel testo di archiviazione si legge che l’articolo «non ha contenuto diffamatorio, ma contiene una libera critica, ampiamente motivata e non gratuita» e che «le espressioni […] rientrano nei limiti del […]

Redazione Butac | 21 ott 2025