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Il canone RAI – o per meglio dire: tassa di possesso su un apparecchio televisivo – è forse l’obolo meno amato tra quelli che dobbiamo versare allo stato ogni anno . Per questo ogni anno, specialmente intorno alla data di scadenza del pagamento, si vedono e sentono sempre nuovi metodi, stratagemmi o, peggio ancora, presunti cavilli legali che ci permetterebbero di evitare, impuniti, di pagarlo. In una nota pagina Facebook “nata per il risveglio delle coscienze” troviamo dunque questo illuminante manifesto:
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Il testo è praticamente illeggibile se cerchiamo di andare oltre i caratteri più grandi: un grammaticalmente opinabile “Disdetta il canone RAI” (che in una costruzione del genere può essere soltanto la forma imperativa del verbo “disdettare”), “Il canone non è obbligatorio”, e “Fai la disdetta”. Non riuscendo a leggere nient’altro, e non avendo trovato altre testimonianze di quello che sembra un manifesto o un volantino anonimo malamente fotografato, non sappiamo su cosa si basino queste esortazioni, e ancora più sibillino e incomprensibile risulta quindi l’interrogativo finale “A proposito, vi siete mai chiesti il motivo per cui non esiste una multa per chi non lo denuncia?”

Basterebbe cliccare sul link a cui rimanda la didascalia per rendersi conto che “la guida pratica a norma di legge per smettere di pagare l’odiosa tassa alla tv dei partiti” non è un vademecum universale fruibile da chiunque, ma che è invece una guida per “suggellare il televisore”, ovvero notificare all’Agenzia delle Entrate che si è in possesso di un televisore non funzionante, che ce ne si vuole liberare e che, a seguito di ciò, saremo liberi dall’onere del pagamento della suddetta tassa. E questo è effettivamente un modo legale per smettere di pagare il “canone RAI”, ma solo nel caso che, una volta ritirato l’apparecchio televisivo non funzionante dall’addetto dell’Agenzia delle Entrate, il numero di apparecchi televisivi in casa vostra risulti pari a zero. Che questo succeda è sicuramente possibile, ed è giusto che in rete si trovino delle guide pratiche per liberarsi da una tassa che non saremmo più tenuti a pagare; ma ad oggi quante persone possono dire di non avere una televisione in casa? Probabilmente pochi (o nessuno) tra quelli che hanno commentato la foto; dai commenti si evince che non abbiano nemmeno cercato di informarsi riguardo alla “guida pratica a norma di legge”, ma che molti di loro abbiano semplicemente deciso di non pagare il canone.

In ogni caso, se qualcuno ancora se lo stesse chiedendo: questa è una bufala, senza alcuna base né legale né di altro genere a sostenere la notizia, e per quanto ci dispiaccia molto dovervelo comunicare la tassa sul possesso dell’apparecchio televisivo E’ obbligatoria e, a meno di particolari categorie, non c’è – ancora – nessun modo legale per evitare di pagarla senza rischiare di incorrere in sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.