Churchill, la guerra e i fondi per l’arte

maicolengel butac 1 Feb 2017
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Per la serie le citazioni improbabili oggi parliamo di una che mi è capitato di trovare in qualche vecchio articolo e che gira come meme in svariate forme.

Quando chiesero a Churchill di tagliare i fondi per l’arte per sostenere lo sforzo bellico, egli rispose: “Ma allora per cosa combattiamo?”

Sia chiaro, comprendo benissimo perché è ritenuta una frase epica, peccato che non esista testimonianza in nessun archivio storico che la riporti. Mia moglie adora Churchill, e in casa abbiamo tanti libri a lui dedicati, tutti inglesi, nessuno che la citi.

Richard Langworth, storico specializzato proprio sulla vita e gli scritti di Winston Churchill, ci spiega:

This alleged quotation was raised some few years ago in the Village Voice and is all over the web, but it is not among Churchill’s 15 million published words in speeches, papers, letters, articles or books.

It was reprised recently by actor Kevin Spacey to Chris Matthews of MSNBC, though the Youtube post actually corrects the misquote with a textual overlay. I had an interesting exchange with Mr. Spacey who was grateful for the correction.

Ma nello spiegarcelo ci regala un’altra perla di citazione, stavolta vera:

…the Director of the National Gallery, Kenneth Clark, suggested that the paintings in the National Gallery should be sent from London to Canada. Churchill was likewise against this suggestion, and emphatically so. “No,” he minuted, “bury them in caves and cellars. None must go. We are going to beat them.” (1 June 1940 Colville Diary)

Per chi ancora non si fosse deciso a studiare l’inglese:

Il direttore della National Gallery suggerì che i dipinti dovessero essere mandati in Canada (per proteggerli dalla possibile invasione tedesca ndr). Churchill era contrario a questo suggerimento, e rispose così: ” No, seppelliteli in grotte e cantine. Nulla deve andare. Noi li batteremo (i tedeschi).”

Per la serie le citazioni improbabili per oggi è tutto, ma sappiamo che in giro per la rete ce ne sono mille altre che necessiterebbero di sbufalata.

Perché come diceva il buon Abraham Lincoln:

Il problema con le citazioni che trovate su Internet è che spesso sono false. 😉


maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!

Su alcune testate italiane a fine luglio è apparsa una notizia che a noi suona di déjà vu: l’ennesimo fortuito ritrovamento di libretti di risparmio. Titolava La Stampa ad articolo appena uscito: Trova in un cassetto libretti di risparmio vecchi di 50 anni Il Fatto Quotidiano: Apre un cassetto chiuso da oltre cinquant’anni e trova […]

maicolengel butac | 07 ago 2026

Ieri martedì 21 luglio 2026 alle ore 12:09 mi arriva un messaggio sul cellulare: Servizio Sanitario: Si prega di contattare la propria sede ASL di riferimento al numero 89347784 per comunicazioni urgenti che la riguardano. Faccio il fact-checker da abbastanza tempo da rendermi subito conto che c’è qualcosa di strano nel numero e che, non […]

maicolengel butac | 22 lug 2026

Ci avete segnalato un articolo apparso su Il Giornale d’Italia e sul blog di Maurizio Blondet, che titola così: La lista d’attesa di quattro anni per l’acquisto di superyacht è interamente composta da funzionari ucraini… E basa tutto l’articolo sulle parole di Kuhn, riportate – a quanto pare dalla firma a fine articolo – da […]

maicolengel butac | 09 giu 2026

Ci avete segnalato una fotografia, quella che vedete qui sopra, che mostrerebbe dei bambini ucraini nel cortile di una supposta scuola in Ucraina formare una svastica. Le domande che dovremmo farci: Dove circola? Chi la condivide? Dove si trova la scuola? Quando è stata scattata la foto? E invece vediamo legioni di filorussi condividerla senza […]

maicolengel butac | 04 giu 2026