EBOLA-210814

Ebola, aggiornamento 21.08.14

PA era stato bravissimo ed aveva preparato un post su Ebola per ieri 21 Agosto, che trovate qui di seguito, la colpa è solo mia se il post non è andato online, impegni familiari inderogabili mi hanno allontanato dal blog e per qualche giorno sarò in grado di aggiornarvi solo a singhiozzo…Quindi al pezzo di PA scritto per il 21 vi aggiungo le ultime novità, alcune direi ottime:

Kent Brantly e Nancy Writebol, medico ed infermiera che erano arrivati all’Emory University Hospital, contagiati da Ebola, tre settimane fa sono stati rilasciati! Il trattamento con Zmapp a cui sono stati sottoposti ha dato i risultati sperati, e sono stati dichiarati liberi da Ebola. Nel lasciare la conferenza le infermiere e i medici dell’ospedale hanno abbracciato calorosamente il Dott.Brantly, l’infermiera è stata dimessa senza conferenza stampa perché restia al clamore mediatico per la cosa. Qui trovate la conferenza stampa.

Altre meno buone visto che Emergency segnala che in Sierra Leone il sistema sanitario è al collasso. E in Liberia proseguono gli scontri nell’area definita West Point, parte del cordone sanitario istituito per delimitare l’epidemia.

Vi lascio alle parole di PA (a proposito, il bollettino sull’espandersi dei malati è l’ultimo rilasciato dall’OMS, il 20.08).

maicolengel

Ebola, aggiornamento 20.08.14

Buongiorno,

le notizie continuano a comparire sull’epidemia di Ebola e così i nostri aggiornamenti.

http://www.afro.who.int/en/clusters-a-programmes/dpc/epidemic-a-pandemic-alert-and-response/outbreak-news/4258-ebola-virus-disease-west-africa-19-august-2014.html

In questo documento si possono leggere gli sforzi attualmente in atto da parte di vari organizzazioni internazionali coordinate dal WHO.

Come riportato i paesi colpiti sono sempre 4: Guinea, Liberia, Sierra Leone e Nigeria.

Attualmente si sono instaurate zone di quarantena attorno ai principali focolai di epidemia. Questo è stato istituito per evitare lo spostamento di persone potenzialmente infette. In collaborazione con la WHO si trova la United Nations World Food Programme (WFP), il cui scopo è quello di garantire alle persone in quarantena beni di prima necessità, quali cibo, acqua pulita e generi non alimentari. Gli sforzi, si legge nel documento, puntano a riuscire in breve tempo a fornire queste risorse a circa un milione di persone, l’ammontare totale di persone che attualmente si trova in queste zone.

Confirmed, probable, and suspect cases and deaths from Ebola virus disease in Guinea, Liberia, Nigeria, and Sierra Leone, as of 18 August 2014
New (1)
Confirmed Probable Suspect Totals
Guinea
Cases 36 423 140
16
579
Deaths 2 254 140
2
396
Liberia
Cases 126 242 502
228
972
Deaths 95 212 239
125
576
Nigeria
Cases 0 12 0
3
15
Deaths 0 4 0
0
4
Sierra Leone
Cases 59 783 52
72
907
Deaths 9 335 34 5
374
Totals
Cases 221 1460 694
319
2473
Deaths 106 805 413
132
1350
 1. New cases were reported between 17 and 18 August 2014.

Buone notizie dalla Liberia. Negli scorsi giorni un attacco da parte di uomini armati a un centro ospedaliero aveva portato alla fuga di 17 persone infette. E’ notizia di oggi che i pazienti sono stati identificati e prontamente riportati in ospedale, isolando le persone con cui sono potute entrare in contatto.

In Europa continuano le segnalazioni di potenziali casi di Ebola. Negli ultimi giorni due uomini Nigeriani sono stati ricoverati in isolamento a Voecklabruck nell’Alta Austria, per presunti sintomi di malattia. Sono ancora attese le analisi di laboratorio, ma i medici si dicono fiduciosi che non si tratti di Ebola, probabilmente per la blanda sintomatologia presentata dai due pazienti. Anche a Berlino un caso analogo, dove una donna Nigeriana si è sentita male in un ufficio di collocamento nel quartiere di Prenzlauer Berg. Subito sono scattati i sistemi di allerta sanitaria e l’edificio isolato. La donna attualmente è anch’essa in attesa delle analisi di laboratorio, ma anche in questo caso la patologia sembra essere tutt’altra e le autorità hanno già revocato l’allarme.

Nelle ultime ore è stato segnalato un caso di possibile infezione in California, a Sacramento. Si attendono gli sviluppi nelle prossime ore.

Prima di concludere è bene segnalare che i casi di medici Liberiani trattati con Zmapp sono attualmente in fase di ripresa dalla malattia.

Tirando le somme, ad oggi questa risulta essere la più grande epidemia di Ebola mai osservata. I casi al di fuori del territorio africano positivi sono stati, ad ora, solo quelli di persone che sono state rimpatriate. Tutte le segnalazioni di possibili infetti si sono poi rivelate false. L’Ebola è un virus ad alta mortalità, ma che proprio per le sue caratteristiche e la tipologia di trasmissione non si presta a pandemie come un virus influenzale. Nella possibilità di un caso positivo le probabilità di riuscire a contenere efficacemente l’epidemia sono molto alte. A questo proposito si rimanda a un comunicato del CDC dove sono delineate le linee guida per gli ospedali nel caso di un paziente infettato da Ebola.

http://www.cdc.gov/vhf/ebola/hcp/environmental-infection-control-in-hospitals.html

Non credete quindi a chi propaganda fantomatici immigrati malati di Ebola arrivati alle frontiere o che comunque procura un allarmismo non giustificato, poiché i mezzi per combattere questa epidemia ci sono e sono già in campo.

PA