Mio figlio lavora da ALDI

No, signora, probabilmente sia lei che "suo figlio" non sono altro che creazioni generate da un algoritmo in una puzzolente stanzina dispersa da qualche parte...

maicolengel butac 22 Gen 2026
article-post

No, signora, suo figlio è un parto della mente di qualche “astuto” truffatore probabilmente residente dall’altra parte del mondo. Anzi, a voler esser onesti probabilmente sia lei che “suo figlio” non sono altro che creazioni generate da un algoritmo in una puzzolente stanzina dispersa da qualche parte dove qualcuno – sottopagato e disperato – è costretto a pubblicare contentuti sui social 24 ore al giorno per cercare di truffare più gente possibile.

Scusate quest’inizio un po’ diverso dal solito, ma di questi “annunci sponsorizzati” sui social davvero non ne posso più. Basterebbe pochissimo perché le piattaforme smettessero di dare questo spazio ai truffatori ma, come abbiamo già evidenziato più volte, è evidente che non c’è alcuna voglia nel limitarle. Portano denari, e per loro poco conta che spesso le potenziali vittime siano disperati alla ricerca di un modo per risparmiare due soldini.

L’annuncio di oggi è simile a mille altri che abbiamo visto, e recita:

Mio figlio lavora da Aldi e mi ha parlato di qualcosa che quasi nessuno conosce. A dire la verità, all’inizio pensavo stesse scherzando. Se hai più di 40 anni, puoi ottenere una box di carne da Aldi a soli 2,95 €. Sembra assurdo, ma ha funzionato davvero. Stanno smaltendo le scorte in eccesso e, invece di buttarle via, le stanno praticamente regalando. Io ho solo compilato un breve modulo ho lasciato il link nei commenti nel caso possa essere utile a qualcuno. Ho fatto l’iscrizione per mio marito (ha 59 anni e adora una buona bistecca) e quando la box è arrivata, l’ha aperta come se fosse il suo compleanno. Tutto sembrava fresco, ben confezionato e, onestamente, c’era più roba di quanto ci aspettassimo. Compilare il modulo mi ha preso circa un minuto. Se hai più di 40 anni, vale davvero la pena provarci nel peggiore dei casi perdi un minuto, nel migliore ottieni un’ottima box di carne quasi gratis.

Una box di carne quasi gratis. Segreta. Riservata agli over 40. Ma per favore.

La pagina che lancia il post sponsorizzato – un falso profilo personale per rendere il post più credibile – è stata aperta il 19 gennaio 2026, e in meno di 48 ore ha lanciato 18 post sponsorizzati. Diciotto. Diciotto occasioni in cui Meta ha incassato denaro senza battere ciglio a fronte di diciotto esche create apposta per truffare il pubblico di Facebook.

Il testo è sempre lo stesso, cambiano solo le immagini.

Il meccanismo della truffa è invariato: un link che rimanda a un finto sito ALDI, qualche domanda finta, due pulsanti da cliccare e infine la richiesta del numero di carta di credito per pagare il piccolo contributo per la spedizione. Inserito quel numero, ci siamo fregati da soli.

Da un po’ Meta ha introdotto la sezione Trasparenza della pagina, che in teoria dovrebbe servire a mostrare chi c’è dietro un’inserzione: chi la crea, chi ne beneficia, da dove proviene. In pratica è spesso solo fumo negli occhi.

Nel caso specifico, entrando nei dettagli dell’inserzione, come autore compare esclusivamente il nome del finto profilo personale, Francesca Esposito, e una fantomatica HR agancy (scritto proprio così) come inserzionista.

Ridicolo, tanto valeva scriverci Pinco Pallino, o Tizio Caio e Sempronio.

Da tempo sosteniamo che andrebbe avviata un’azione legale contro Meta: se guadagni da annunci che un algoritmo potrebbe individuare e bloccare in pochi secondi, allora è giusto che tu risarcisca le vittime di quelle truffe.

Ma purtroppo non vediamo nulla muoversi in tal senso.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti.

Non a tutti è chiaro come funzioni una certa propaganda, e oggi ho deciso che valesse la pena mostrarvi, in modo pratico, un esempio di come alcuni soggetti abbiano imparato molto in fretta a usare le nuove tecnologie per portare acqua al proprio mulino. Ma prima occorre fare un piccolo passo indietro. Come sapete il […]

maicolengel butac | 19 gen 2026

Si ricomincia coi post sponsorizzati su Facebook, quelli che Meta potrebbe bloccare alla nascita con zero fatica – ma così facendo perderebbe parte degli incassi su cui campano il caro Mark e la sua allegra combriccola. Il post di oggi recita: Mia sorella lavora alla Ritter Sport e mi ha raccontato una cosa che quasi […]

maicolengel butac | 15 gen 2026

Sì, lo so, è noioso parlare sempre di queste truffe, ma sono tante, troppe, ed è evidente che la gente continua a cascarci. Perché, se non succedesse, state tranquilli che si inventerebbero altre metodologie di truffe online. Invece queste sono di facilissima esecuzione, di facile condivisione – visto che chi permette i post sponsorizzati sulle […]

maicolengel butac | 08 gen 2026

Sì lo so, il titolo è molto clickbait, esattamente come i mille post social che sto vedendo circolare dal giorno di Natale, post che rispecchiano sempre lo stesso schema: offerte imperdibili per chi magari non ha ancora comperato i regali della Befana, o magari per chi ha ricevuto due soldi nella classica bustina e non […]

maicolengel butac | 30 dic 2025