Mi tocca trattare questa fotografia che circola dalla settimana scorsa, mi tocca perché – anche se l’hanno già analizzata i colleghi di Bufale.net e Next Quotidiano – la storia continua a circolare senza freno. Se si eccettuano contatti telefonici con Eurospin, nessuno dei tanti che hanno trattato finora la storia può dirvi con certezza come stiano le cose. Nel mio piccolo, a fondo articolo, ho tentato di fare un’analisi razionale della foto in questione, analisi che non ho ancora visto fare dagli altri che hanno trattato l’argomento.

Porto San Giorgio e il signor Golia

Partiamo dall’inizio, gira sui social questo scatto pubblicato sulla pagina del signor Golia il 14 giugno:

Secondo voi che animale è….. Banco della carne.. Supermercato a porto San giorgio.

Conigli con la coda?

Il testo del post è in forma di domanda, la risposta del signor Golia, pur non scritta vuole dare a intendere che quello sia tutt’altro che un coniglio. Ma già sotto lo stesso post ci sono amici di Golia che gli fan presente che si tratta solo di un normalissimo coniglio a cui non è stata tagliata la coda. Coda che nella norma sembra un batuffolo. Ma se guardiamo con attenzione c’è.

Solo che la coda non fa parte dei pezzi del coniglio che si mangiano, quindi solitamente viene tagliata nella fase di preparazione dell’animale.

immagine da PiattoForte.it http://www.piattoforte.it/scuola-di-cucina/a/post/i-tagli-del-coniglio.html

Ma se guardiamo un’immagine dello scheletro del coniglio ci accorgiamo subito che è lì, ben presente.

Il fotomontaggio

Quello che mi lascia però lievemente allibito è che (come mi segnala l’amica Marisa) Eurospin (possibilmente il supermercato dove è stata scattata la foto) si difende così:

Cara Lucia, si tratta di uno scherzo di cattivo gusto, un fotomontaggio. Ci dispiace per l’accaduto ma ovviamente non dipende da noi.

No, la foto, a mio avviso, dopo un’analisi con InVid Forensics, non è un fotomontaggio, non c’è da scusarsi.

Evidentemente il social media manager di Eurospin non ha avuto voglia o modo di contattare il supermercato in questione. Cercava di salvare la faccia, ma nel farlo ha commesso un errore. Sostenere che quello sia un fotomontaggio è sbagliato, perché la prossima volta che capiterà (e capiterà che si scordino di mozzare una coda) la gente continuerà a condividere convinta che sia un gatto. Compito del social media manager non è solo dare pronte risposte agli utenti, ma anche cercare di dare risposte corrette. Per sfatare ogni dubbio avrebbe dovuto contattare il supermercato in questione.

La foto è di almeno 12 giorni fa

Ma anche l’avesse fatto il problema sarebbe rimasto perché, come avete visto in apertura, la foto risale almeno al 14 giugno, difficile che il coniglio sia ancora nel banco macelleria… Il signor Golia (autore originale dello scatto) oltretutto si è ben guardato dal chiedere di vedere l’animale nella sua interezza (e il dilemma si sarebbe risolto subito, perché un coniglio e un gatto spellato non sono uguali). O cercare di fotografarne la testa da un’altra angolazione. Ha preferito postare la foto e generare un po’ di trambusto tra i suoi amici.

Dovremmo imparare a non condividere a caso per il gusto di farlo, e magari cercare, prima della condivisione, d’informarci di più.

Lucia, quella del post a Eurospin, sulla sua bacheca sotto alla foto spiega ai suoi follower:

  • Ho cercato su Google se esiste una razza di coniglio con coda lunga….ASSOLUTAMENTE NO!!! QUELLO È UN GATTO!!!!!
  • intanto non ho fotografato io! Ho solo condiviso! E, sono già in contatto con un associazione animalisti!!
  • …se ne sta occupando un associazione animalisti ..mi ha contattata dopo aver visto la foto!

Onestamente fossi in Eurospin mi farei avanti perlomeno per chiedere la rimozione dei post, il danno d’immagine che ne può scaturire è grosso. Più la foto circola più utenti si convinceranno che (per errore) da Eurospin abbiano venduto un gatto invece di un coniglio.

Un’analisi dettata dall’osservazione

Spesso parlo di spirito critico, nel caso in questione sarebbe dovuto bastare lo spirito d’osservazione. Quanto sono grandi i cartelli dei prezzi in un banco macelleria? Non pretendo la precisione, ma se ci pensate a grandi linee vi verranno in mente rettangoli dai 4 cm per 8 a un massimo di 6 per 12. La coda di quell’animale è lunga circa quanto i cartelli in primo piano, o una volta e mezzo quello in secondo piano. La coda di un gatto è circa 30 cm… Pensateci, se fosse un gatto il cartello in primo piano dovrebbe essere circa 30 cm d’altezza (per almeno 55 di larghezza) quanti rettangoli di 30 (per 55) cm starebbero in un banco macelleria lasciando all’utente la possibilità di vedere la carne esposta?

Eurospin ha detto che rilascerà un comunicato stampa in merito a questa questione proprio oggi, lunedì 24 giugno 2019. Sono proprio curioso di sentire cosa ci diranno.

maicolengel at butac punto it

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