Il riso di plastica

Thunderstruck 22 Lug 2015
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RICEPLASTIC
Vi state per sedere a tavola e avete pronta una bella insalata di riso. Con questo caldo, cosa si può chiedere di più? Be’ un po’ di resina industriale, insieme ai wurstel e ai piselli ci sta sempre bene! Specie se aromatizzata! Sì perché…

Dall’Asia arriva il Riso “finto”

A quanto pare questo è ciò che rischiamo di mangiare ordinando riso proveniente dall’Asia. La storia non è una bufala, ma si tratta di una notizia di qualche anno fa rimessa in circolazione probabilmente per attirare lettori. Ora come allora, si tratta di un allarmismo sciocco, specie se girato sui mercati occidentali.

Ricapitoliamo: è vero, a Gennaio 2011 ci sono state segnalazioni di un riso fatto mischiando patate e resine industriali, il che ovviamente non è adatto al consumo umano. In alcuni mercati cinesi si è trovata traccia di questo “riso di plastica” e il Governo cinese ha ritenuto necessario aumentare controlli e verifiche su quanto viene messo in vendita, sia sul territorio nazionale, sia per le esportazioni. Dal 2011 a oggi non sono stati evidenziati altri casi… e allora perché ci sono testate che ne parlano oggi?

notiziashock
 

Direi la risposta sia ovvia: con un titolo così si attirano lettori, si denigra l’importazione di riso dalla Cina e si attirano like.

Sia chiaro, la notizia ha fatto il giro del mondo anche in questo periodo perché una testata indiana ha affermato l’arrivo del “riso di plastica” sulle loro tavole. Anche da loro, eccetto la notizia su testate green che difendono le coltivazioni del posto, non risulta nulla di ufficiale e anche lì sembra più un attacco alle importazioni dalla Cina che altro.

Ripeto: la notizia non è bufala, ma visto il modo in cui viene passata è come se lo fosse. Sfruttare news di anni fa come se fossero attualissime… il tutto senza spiegare che se ad un controllo sulle importazioni saltasse fuori una cosa del genere ci sarebbero gravi conseguenze per l’export cinese, e non credo sia qualcosa che il governo di Pechino vorrebbe!

Io amo il made in Italy e mi piacerebbe tanto che fossimo autosufficienti, ma è dimostrato che non lo siamo per le quantità di consumi che abbiamo. Fare allarmismo di questo genere è sciocco, soprattutto se si considera il fatto che la maggior parte del riso che importiamo da Paesi Terzi è riso di provenienza indiana. giusto per fare il precisino: esportiamo verso Paesi Terzi 108.326 tonnellate di riso (riferito al periodo 2013-2014) e ne importiamo 106.242 di cui 32.545 dalla UE le restanti da Paesi Terzi.

L’import da Paesi extra – Ue si è attestato a 73.697 tonnellate, con un incremento di 14.134 tonnellate (+24%), costituite per il 96,5% da riso lungo B. Con 36.468 (circa la metà del totale delle importazioni) tonnellate, di cui 24.576 di riso Basmati, l’India si riconferma il primo partner commerciale dell’Italia; rispetto alla campagna precedente le importazioni di riso non Basmati indiano risultano sostanzialmente stabili, mentre quelle di riso Basmati hanno evidenziato un incremento di 1.457 tonnellate (+6,3%). Sono più che raddoppiate le importazioni di riso Basmati proveniente dal Pakistan, essendo passate dalle 4.322 tonnellate della campagna 2012/2013 alle 9.687 tonnellate della campagna 2013/2014. L’import dai Paesi Meno Avanzati (PMA), che beneficia dell’esenzione dai dazi, ha riguardato 12.104 tonnellate, facendo registrare un incremento di 5.222 tonnellate (+75,9%) rispetto alla campagna precedente. Con 7.915 tonnellate la Cambogia si riconferma il principale fornitore, seguita dal Bangladesh (2.134 t) e, per la prima volta, dal Myanmar (1.924 t)
Gli operatori italiani si sono aggiudicati circa 2.000 tonnellate di prodotto nell’ambito dei contingenti Gatt, in linea con la campagna precedente.

(grassetto mio, fonte: enterisi, da pag. 11 a pag. 18 per quanto riguarda l’esportazione, pag. 19 per quanto riguarda l’importazione)

No scusate, ma la Cina dove si collocherebbe? Se anche tutte le tonnellate rimanenti (15.438 che comprendono le 2.000 tonnellate aggiudicatesi con i contingenti gatt, immagino siano quantità esenti da dazio, ma il diritto doganale mi è un tantino ostico) provenissero dalla Cina queste sarebbero meno del 15% del totale delle importazioni. Nel resoconto che ho letto la Cina compare solo una volta come paese importatore di ben 21 tonnellate di “riso lungo A” (pagina 16 della relazione linkata poco sopra).

Ribadisco. Fare allarmismo di questo genere è sciocco, ed è indice di una cultura che tende a demonizzare tutto quanto arriva dalla Cina, a prescindere.

maicolengel at butac.it
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