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Amo il sensazionalismo italico. fare di una mini non notizia una Notiziona da prima pagina.

Smog alle stelle in Cina, vendite record di aria fresca del Canada in bottiglia

INQUINAMENTO IN CINA INTOLLERABILE: VA A RUBA LO SPRAY CON L’ARIA FRESCA DI MONTAGNA DAL CANADA

La notizia NON è una BUFALA, ma vediamo di ridimensionare i titoloni.

Una fonte attendibile, visto che è la prima ad aver parlato della storia è il Telegraph inglese. 

A Canadian start-up company bottling fresh air from the Rocky Mountains has seen sales to China soar because of rising pollution levels. Vitality Air was founded last year in the western Canadian city of Edmonton but began selling in China less than two months ago.

Sia chiaro, negli articoli che circolano viene spiegato che la start up Vitality Air è nata per gioco, e vengono citate le vendite. Ad oggi parliamo di 4500 flaconi di aria canadese venduti, in due mesi, a 18 euro a confezione. 4500, sotto Natale, in un paese che conta oltre 1 miliardo e 400 milioni di abitanti. Ma anche volendo ipotizzare che i clienti fossero tutti a Shangai, che non è proprio come stare sulle alpi svizzere…

Son sempre oltre 24 milioni di abitanti. 4500 confezioni vendute sono meno dello 0,02 per cento dei possibili acquirenti. Non un successo planetario. Sia chiaro a 18 euro la bottiglia son sempre 81mila euro. Per gente che se l’era inventato per gioco. E magari diventerà il gadget del 2016 per i ricchi cinesi. Ma non mi sembra che visti i numeri si possa definire un record. E oltretutto  non mi pare nemmeno sta gran novità.

L’aria di Napoli

I primi burloni ad inventarsela furono italiani. L’aria di Napoli è una di quelle Leggende urbane più belle di sempre. La storia narra che qualche genio napoletano si fosse inventato l’affare del secolo durante la fine della seconda guerra mondiale, vendendo agli americani in partenza lattine contenenti l’aria di Napoli.

La storia  circola almeno dal 1945, ma già nel 1947 era stata demistificata in un documentario curato da un giovane Dino Risi. peccato che la demistificazione sia caduta nel dimenticatoio e la leggenda abbia continuato a circolare. In realtà nessuno aveva venduto l’aria di Napoli agli americani, ma la cosa era solo un’invenzione di un buontempone del luogo, che l’aveva fatta circolare con sé stesso come protagonista, dando ad intendere che fosse storia di vita vera. Risi la citò nel suo film, Operazione San Gennaro, pur sapendo del suo essere solo un’innocua burla.

Ma di gente che vende aria (fritta) ne troviamo svariata, su Etsy una compagnia di Praga vende aria da tutto il mondo.

ariainlattina

In questo caso la gag è conclamata, visto che la stessa compagnia vende anche l’aria “artistica” di Rubens, il pittore. Ma son sicuro che anche loro abbiano venduto più di 4500 lattine gadget.

Sia chiaro le bombole canadesi sono più professionali, ma non vi viene il dubbio che la cosa sia stata presa per un gadget, un regalo di natale sciocco, come se ne fanno a tonnellate.

Boh. Ma comunque i numeri record lo sono per chi quell’aria la vende, ma per il numero di possibili acquirenti stiam parlando davvero di un nulla. In compenso alla start up abbiamo tutti fatto tantissima pubblicità internazionale gratuita. Mica scemi…

maicolengel at butac.it

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46 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre tremila articoli come autore, oltre a collaborazioni varie. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire, non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.