Oggi le cose mi sono state rese davvero semplici, in tanti ci avevate segnalato un post che mostrava una foto con un cane che sembrava trascinato da un automobile.

La foto mostrava il numero di targa dell’auto, e il cane legato con un guinzaglio era in terra dietro al bagagliaio. Perché dico che faccio poca fatica? Perché il collega e amico David Puente è stato molto più veloce di me, ed è riuscito a ricostruire tutta la vicenda su Open. Ne riparliamo anche su BUTAC per aiutare a fermare le minacce che la famiglia di quest’uomo sta ricevendo da alcuni giorni grazie alla condivisione senza controlli e verifiche fatte da tanti soggetti.

Dopo il post iniziale alcuni soggetti avevano spiegato che il proprietario dell’auto era stato rintracciato, così come il cane (vivo e in cura presso una struttura), e che quindi era scattata una denuncia nei confronti dell’uomo per maltrattamenti ad animali. Ma le cose non sono solo così.

David ha contattato le guardie di Melfi che erano intervenute per recuperare l’animale:

Contattata la sede nazionale ci passano il contatto di uno dei responsabili di Melfi, Vito Enrico, che ci racconta la vicenda dall’inizio. La segnalazione originale era giunta dall’autrice della foto, una ragazza di circa 15 anni, che aveva contattato le guardie per denunciare l’accaduto. La stessa aveva poi condiviso la foto online riscontrando largo successo. Tuttavia, come ci racconta il responsabile di Melfi, la storia è stata travisata. Dagli accertamenti, e dalle visite veterinarie effettuate, il cane non riportava alcun segno dovuto a un trascinamento e la foto era stata scattata mentre la macchina era ferma e il cane a terra. Le ferite che vediamo nelle foto pubblicate online non sono recenti e non fanno riferimento al caso dell’auto.

Il cane non riportava alcun segno di trascinamento, la foto era stata scattata a veicolo fermo, le ferite riportate non sono recenti. A quel punto David ha voluto approfondire ulteriormente:

L’uomo a bordo dell’auto è un anziano di circa 80 anni che voleva spostare il cane in una sua proprietà nelle vicinanze della sua abitazione – un centinaio di metri – per poterlo accudire lontano dagli altri suoi cani, non essendo di sua proprietà e ritrovandoselo davanti casa randagio e abbandonato. Al momento dell’arrivo delle Guardie il cane si trovava già nella proprietà dell’anziano con cibo e acqua a sua disposizione. Vito Enrico – racconta al telefono a Open – aveva sentito questa mattina l’uomo, disperato perché si ritrova bombardato da tutte le parti, conoscenti e non, così come dalle forze dell’ordine contattate dalle diverse segnalazioni fatte dagli utenti che si sono visti di fronte la foto.

Capire che condividere post del genere senza averli verificati con attenzione è sciocco sarebbe una delle basi che dovrebbero insegnare a tutti coloro che fanno un contratto Internet, da subito.

Quanti di noi hanno scatti fotografici, magari totalmente innocenti, che estrapolati dal contesto possono essere completamente travisati? Vi piacerebbe trovarvi vittime inconsce di una bufala? Pensateci la prima volta che un amico/a vi rigira un post da condividere a tutti i costi.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!