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Sull’hover board voi non avete idea di quanto vorrei dirvi SI È VERO! La Lexus ha inventato finalmente un hover board che potremo usare in strada. Come Marty McFly, come alcuni di voi sognavano fin dal 1989, quando nelle sale usci Ritorno al futuro 2.

Giusto ieri i giornali titolavano:

Sogno hoverboard: prototipo Lexus ispirato a Ritorno al futuro

Repubblica proseguiva spiegandoci che:

Superconduttività, levitazione magnetica e azoto liquido. E’ la combinazione di questi elementi che Lexus ha utilizzato per la realizzazione del prototipo di uno skateboard ‘volante’. La tavola, realizzata in legno di bambù e rigorosamente senza ruote, è in grado di scivolare senza attrito su speciali magneti. Un concentrato di tecologia e design che rientra nella campagna ”Amazing Motion”, sviluppata per sponsorizzare la creatività e l’innovazione del brand

Non è una novità di alcun tipo, ci hanno già provato anni fa, e il risultato è …

…deludente.

Sia chiaro tutte bellissime idee, tutte interessanti dal punto di vista tecnico, ma decisamente lontane dall’hoverboard di Marty.

Anche se qualcuno ce l’aveva fatto sperare:

Si era però trattato solo di una bella bufala orchestrata dai ragazzi di Funny or Die.

Quello che manca è un avanzamento tecnologico, con gli strumenti e i materiali disponibili oggi un hoverboard FUNZIONALE non è in arrivo, che ci sia dietro la Lexus poco conta. Ne avevamo già parlato qualche tempo fa, in occasione dello scherzone di Funny or Die, ma la situazione non è variata. Anche se Lexus ci mostrasse un filmato con una persona vera salire su di un vero HoverBoard, per quanto poco ci faccia vedere il video il problema sarà lo stesso che con il MagBoard, per poter funzionare occorre uno terreno realizzato apposta, e mille altre problematiche. Se ci arriveremo, purtroppo non sarà nel 2015, come qualcuno 26 anni fa aveva erroneamente predetto…sigh

 

Esistono svariati articoli in rete che ci spiegano i perché e i percome  qualcosa di uguale a quanto visto in Ritorno al Futuro sia infattibile, questo è uno di quelli.

Mi dispiace, davvero…

maicolengel at butac.it