TikTok, assoluzioni e malinformazione
Una notizia del 2018 riportata all'onore delle cronache social per essere raccontata in maniera distorta

Ci avete segnalato un video che circola sui social, un video in cui si sente la lettura di una sentenza di assoluzione, e che viene fatto circolare con queste scritte in sovraimpressione:
Ravenna, 25enne sequestra, tortura e uccide una 78enne il Giudice lo assolve
La parte video è vera, risale al 25 ottobre 2018 (non esattamente recentissima); meno corretto è il testo che accompagna il video.
Partiamo dall’inizio. La storia, tragica è quella di uno scippo finito male, scippo avvenuto il 16 settembre 2017 nel ravennate, alla periferia di Lugo, dove una donna di 78 anni viene per l’appunto scippata da uno straniero che le strappa una collana dal collo. La povera donna, Alma Matulli, per colpa dello strappo cade a terra, dove batte la testa; e quattro mesi dopo muore a causa della botta ricevuta.
Quindi, intanto, nessun sequestro e nessuna tortura, e nessun omicidio intenzionale come invece fa credere la scritta. Ma voi direte, vabbè, ma la donna è morta comunque a causa dello scippo, perché assolvere il malvivente?
La risposta ce la dà TeleRomagna nel 2018, dopo la prima sentenza di assoluzione:
…il giudice ha ritenuto gli elementi e le testimonianze a carico dell’uomo insufficienti per ritenerlo colpevole. La difesa, sostenuta dall’avvocato Pierluigi Barone, racconta di un gruppo di marocchini che avrebbe accusato del fatto un connazionale, già in carcere per scippi violenti…
E ancora Il resto del Carlino, nel 2021, a seguito della sentenza per indennizzare il tunisino dell’ingiusta detenzione per 13 mesi e della seconda sentenza di assoluzione:
Hatem Yaakoubi, 29enne tunisino, non è uno stinco di santo. Ma da subito aveva gridato la propria innocenza, dicendo di non essere lui il malvivente che il 16 settembre 2017, alla periferia di Lugo, nel Ravennate, aveva strappato la collana a una donna di 78 anni, Alma Matulli, caduta rovinosamente e poi morta quattro mesi dopo a causa delle lesioni. La Procura chiedeva per lui una condanna a 20 anni, ma per ben due volte è stato assolto e la sentenza è definitiva. A riprova della sua innocenza, incrociandolo in carcere aveva picchiato quello che altri stranieri avevano indicato come il vero responsabile di quello scippo divenuto mortale, di quelle lesioni poi riqualificate in omicidio preterintenzionale. Il nuovo sospettato, un 27enne marocchino, davanti ai connazionali si era vantato di quella rapina, ma quando ancora la donna era in vita: “ho preso io quella collana, l’ho venduta e ho fatto serata”. Poi la Matulli era morta e lui se ne stette in silenzio. Yaakoubi, che aveva saputo tutto, incontrandolo lungo i corridoi della prigione di Ravenna lo aveva riempito di botte: “Sono qui per colpa tua”. E indovinate perché il marocchino era in carcere? Altri scippi violenti.
Sono stati fatti confronti all’americana che hanno rilevato l’assoluta mancanza di certezza su chi fosse il reale colpevole, e questo ha portato all’assoluzione del tunisino. Molto ha pesato il fatto che dei testimoni marocchini accusassero un connazionale del reato, difendendo invece il tunisino.
Quindi far circolare quel video con quella scritta rientra nell’avvelenamento del pozzo, pura malinformazione realizzata da chi ben sa di parlare alle pance dei propri follower e non al loro cervello.

Saverio su TikTok realizza e condivide contenuti così da tempo. Qualcuno magari sarà anche reale, ma questo di cui parlavamo oggi era appunto pura malinformazione. Se conoscete Saverio fateglielo presente – anche se, vista la scritta sul suo profilo “Vi vi lotta sempre”, ci viene qualche dubbio sulle sue reali motivazioni.
maicolengel at butac punto it
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Immagine di testa di Wesley Tingey su Unsplash