Trump (e Obama) e gli extraterrestri
Una battuta ironica dell'ex presidente USA ha provocato l'ennesimo post dell'attuale presidente su cui spendere qualche parola...

Il 14 febbraio 2026 Barack Obama, ospite del podcaster Brian Taylor Cohen, ha detto a proposito degli extraterrestri:
They’re real, but I haven’t seen them, and they’re not being kept in Area 51. There’s no underground facility — unless there’s this enormous conspiracy and they hid it from the President of the United States.
Che tradotto:
Sono reali, ma io non li ho visti, e non sono tenuti nell’Area 51. Non esiste alcuna struttura sotterranea — a meno che non ci sia un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al Presidente degli Stati Uniti.
Dopo questa frase, il 19 febbraio un giornalista di FoxNews ha chiesto a Trump:
So aliens are real?
(Ma allora gli alieni sono reali?)
A cui Trump ha prima risposto verbalmente:
Well, I don’t know if they’re real or not. I can tell you gave classified information. He’s not supposed to be doing that. He made a big mistake. He took it out of classified information.
Che tradotto:
Beh, non so se siano reali o no. Posso dirvi che ha diffuso informazioni classificate. Non dovrebbe farlo. Ha commesso un grosso errore. Ha tolto cose dalle informazioni classificate.
E lo stesso giorno ha diffuso questo post sul suo social newtork Truth:
Based on the tremendous interest shown, I will be directing the Secretary of War, and other relevant Departments and Agencies, to begin the process of identifying and releasing Government files related to alien and extraterrestrial life, unidentified aerial phenomena (UAP), and unidentified flying objects (UFOs), and any and all other information connected to these highly complex, but extremely interesting and important, matters. GOD BLESS AMERICA!
In base al grande interesse dimostrato, darò disposizione al Segretario alla Guerra, e agli altri Dipartimenti e Agenzie competenti, di avviare il processo di identificazione e diffusione dei file governativi relativi alla vita aliena ed extraterrestre, ai fenomeni aerei non identificati (UAP) e agli oggetti volanti non identificati (UFO), nonché di qualsiasi altra informazione collegata a queste questioni altamente complesse, ma estremamente interessanti e importanti. DIO BENEDICA L’AMERICA!
Sì, sembra una parte della sceneggiatura di Indipendence Day, e invece sono frasi dette realmente dal presidente in carica degli Stati Uniti, incapace di distinguere tra ironia (quella di Obama durante l’intervista) e rivelazioni sensazionali. Perché Obama, quando dice “they’re real”, sta parlando degli UFO come fenomeni non identificati, i cosiddetti UAP (quelli che una volta chiamavamo UFO), non degli omini verdi che fanno campeggio nel deserto del Nevada. Obama, con la sua chiusura, sta dicendo che se esistesse davvero un hangar pieno di alieni, il Presidente lo saprebbe. E se non lo sa, o questo hangar non esiste o siamo dentro un film di fantascienza scritto male.
Obama a seguito delle dichiarazioni di Trump ha provato a chiarire le cose:
I was trying to stick with the spirit of the speed round, but since it’s gotten attention let me clarify. Statistically, the universe is so vast that the odds are good there’s life out there. But the distances between solar systems are so great that the chances we’ve been visited by aliens is low, and I saw no evidence during my presidency that extraterrestrials have made contact with us. Really!
Che tradotto:
Stavo cercando di restare nello spirito del “botta e risposta veloce”, ma visto che la cosa ha attirato attenzione, lasciatemi chiarire. Statisticamente, l’universo è così vasto che le probabilità che esista vita là fuori sono buone. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così enormi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!
Trump non ha colto la battuta, oppure l’ha colta e ha pensato che comunque vada è sempre un ottimo sistema per distrarre ulteriormente dagli Epstein Files, dove invece il suo nome è ripetutamente presente (ma di alieni non si parla mai). Non è la prima volta che Trump promette la pubblicazione di documenti su grandi misteri, dall’assassinio di Kennedy alla scomparsa di Amelia Earhart. Finora, le rivelazioni sono state molto meno spettacolari di quanto sperato dai “credenti”, e molto più prevedibili per chi guardava la questione con scetticismo. Probabile che anche a questo giro tanti rimarranno delusi, anche se purtroppo questo non farà sì che aprano gli occhi su quanto sia inaffidabile questo presidente.
In attesa di nuove rivelazioni.
maicolengel at butac punto it
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