DirettaNews e il vaccino anti influenzale

6
38

anti influenzale

Tre morti in 48 ore: bloccato il vaccino antiinfluenzale

Così titolava DirettaNews qualche giorno fa, e io vorrei che le autorità intervenissero sanzionando chi utilizza titoli così. Si tratta di allarmismo medico pericoloso, spacciato per informazione.

La storia del vaccino bloccato/ritirato risale a due anni fa, è vecchia, ed era a sua volta allarmismo lanciato dai giornali. Ma almeno erano veri i morti che c’erano stati, pur non essendo relazionati in alcuna maniera al vaccino anti-influenzale, come proprio qui su Butac vi spiegammo all’epoca.

Ma quest’anno non c’è stato nessun blocco di lotti vaccinali, nulla di nulla. Ci sono stati morti? Non pervenuti, sicuramente nella fascia più a rischio (la terza età) può essere che siano morte delle persone, succede ogni anno, succede ogni giorno, è la vita.

Ma titolare come ha fatto DirettaNews24 è da cialtroni, è cercare di attirare lettori con una notizia fasulla che crea preoccupazione e allarmismo in chi la legge. Ho già trattato altre volte le notizie che appaiono su DirettaNews, ma pur essendo bufale o disinformazione nessuna aveva la gravità di questa.

Fare allarmismo medico (specie basandosi sul nulla) è gravissimo, un titolone come quello fatto può portare più gente a non vaccinarsi contro l’influenza con il rischio che, nelle fasce più delicate, ci si trovi con una percentuale di malati superiore alla media (con costi che ricadono sul Sistema Sanitario Nazionale). Ma ancor peggio il rischio è che, come nel 2014, si abbia un picco di non vaccinati e a seguire un picco di morti per la non vaccinazione.

Chi informa così va punito.

LEGGI ANCHE:  Vendola e le interviste perdute

Oltretutto DirettaNews è una testata giornalistica registrata quindi deve sottostare al codice deontologico dell’ordine dei giornalisti, pubblicare falsità e allarmismi non rientra tra le pratiche concesse.  Come Butac inoltre è registrato in maniera non anonima, quindi arrivare a sanzionare e redarguire chi ha pubblicato quell’articolo è alla portata di tutti. Basta cercare su whois per scoprire che si tratta di un sito registrato ad una società, Web365 srl, società che ha altri siti registrati a suo nome, tutti sulla stessa falsa riga di DirettaNews, infarciti di clickbaiting e pubblicità.

Fare soldi col web non è reato, e ci sono tanti, tantissimi che lo fanno in maniera corretta. Fare soldi scopiazzando notizie vecchie senza contestualizzarle o inventando allarmismi ingiustificati invece andrebbe punito con sanzioni pecuniarie.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!

Articolo precedenteRegole per la demistificazione
Articolo successivoLa pubblicità del Trackr: fuffa 2.0
45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.