I 100 dollari in contante come i 100 euro

Nella guerra alla moneta digitale tutto il mondo è paese

maicolengel butac 8 Ott 2025
article-post

Come alcuni di voi sanno la mia famiglia è per metà britannica, ragione per cui spesso leggo quotidiani inglesi e vedo contenuti nati appunto per il mercato anglofono. Tra gli altri, nei giorni scorsi mi è apparso davanti agli occhi un video di tal Mark Tilbury, questo:

Nel video, per chi non riuscisse a tradurlo, Tilbury fa un giochino che abbiamo già visto fare anche in Italia: ci racconta che 100 dollari, se spesi in contanti, restano sempre 100 dollari, se invece spesi tramite carta di credito si erodono a ogni acquisto.

È pura disinformazione, diffusa da chi ha interesse a ingannare il pubblico. Ed è interessante notare come sia la stessa identica narrazione che circola in Italia almeno dal 2017, con l’unica differenza che da noi si parlava di euro mentre oggi Tilbury usa i dollari – curioso, visto che nel Regno Unito non li accetta nessuno. Il meme del 2017 recitava:

Questa è una banconota da 100 euro, ogni volta che la scambi continua a valere 100€. Dopo 100 scambi non dei niente a nessuno, dopo 334 scambi non devi niente a nessuno.

Questa è una carta di credito. Ogni volta che scambi 100€ con essa, lo 0,3% va alla banca. Dopo 100 scambi devi alla banca 30€. Dopo 334 scambi devi alla banca 100€. Ora sai perché vogliono eliminare il contante.

Ma la situazione è identica al 2017.

Una banconota da 100 euro o 100 dollari vale sempre lo stesso. La carta di credito è un’altra cosa: non hai soldi in tasca, ma un servizio che ti permette di spendere e pagare a fine mese. A chi costa? All’esercente, che paga commissioni minime ormai in vigore da quarant’anni e calcolate nei prezzi.

Il titolare della carta a volte paga un canone, ma spesso, se la usa abbastanza, può averla gratis. La fregatura vera è prelevare contante col credito: lì i costi ricadono sull’utente. Per quello esistono bancomat e prepagate, che nella maggior parte dei casi sono gratis e comode.

I meme contro i pagamenti elettronici ignorano volutamente queste differenze. Di solito vengono rilanciati da chi ha in odio le banche o, più spesso, da chi difende l’uso del contante per comodità… o per convenienza fiscale. Perché diciamolo chiaramente: chi combatte i pagamenti elettronici a prescindere, usando argomenti fallaci, lo fa spesso perché ha interesse a mantenere il contante: chi evade le tasse, chi fa affari in nero, chi ha qualcosa da nascondere.

Non persone da guardare con ammirazione o da difendere o seguire, ma da smascherare e criticare.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti e il gruppo di discussione, segnalazione e quattro chiacchiere con la nostra community.

Ci è stato segnalato un post che sta circolando su alcuni canali social, ve lo riportiamo per intero: 💫1947 PROGETTO ALFA💫 ✨Questa fotografia è stata scattata all’interno di una struttura di ricerca militare classificata a Fort Detrick, nel Maryland. ✨La macchina che vedete è il Prototipo 3 di quello che sarebbe poi diventato il MedBed. […]

maicolengel butac | 13 mar 2026

Una lettrice ci invia su WhatsApp quella che potremmo definire una segnalazione a metà – non un ciao, non un buongiorno, ma solo: DIAFORMRX, capsule contro il diabete, del Dr. Franco Berrino, pubblicizzate da lui in un video, è una bufala? La risposta è ovviamente sì, il video con Franco Berrino non ci è stato […]

maicolengel butac | 12 mar 2026

Lo so, abbiamo già parlato più e più volte del sistema per aumentare il traffico sfruttato da certi siti, e abbiamo già trattato anche il dominio di cui parliamo oggi, Fidelity Donna (donna.fidelity/ house.eu) sito che da anni utilizza post clickbait per spingere gli utenti verso articoli dal contenuto inconsistente. Il post di oggi sfrutta […]

maicolengel butac | 27 feb 2026

I post sponsorizzati lunghissimi, anche grazie all’uso delle IA generative, stanno andando alla grande sui social network. Oggi ne abbiamo visto uno che comincia così: VETERINARIA CANINA CON 19 ANNI DI ESPERIENZA ROMPE IL SILENZIO: A tutti i proprietari di cani che ogni mese applicano spot-on chimici, collari o danno compresse antiparassitarie pensando di fare […]

maicolengel butac | 17 feb 2026