I 205 milioni di lire trovati in cucina

L'ennesimo caso non verificabile (e non verificato) che serve come pubblicità gratuita a chi diffonde il comunicato stampa

maicolengel butac 11 Feb 2025
article-post

Passano gli anni ma qualcuno che casca nei comunicati stampa che narrano di miracolosi e sfortunati ritrovamenti di denaro – o buoni postali – lo si trova sempre.

A questo giro per ora ci sono caduti finora Leggo, Il Centro, Il Messaggero, TgCom24, Lo Zoo di 105, Il Mattino e tantissime testate locali. Segno che chi invia questi comunicati stampa continua a farlo con una capillarità impressionante.

La notizia l’abbiamo vista in tanti:

Trova 205 milioni di lire nella credenza dei genitori morti: valgono oltre 100mila euro, battaglia legale per ottenere il cambio

Ma è il solito clickbait di cui qui su BUTAC parliamo da un decennio. La prima volta che abbiamo trattato uno di questi comunicati stampa, difatti, era il 2014, e già allora spiegavamo che:

Sui quotidiani nazionali continuano a girare notizie che raccontano queste favolette su pensionati e anziani che trovano tesori nascosti in valuta non più corrente e rivolgendosi a una fantomatica agenzia per la giustizia in Italia riescono a farsele cambiare. Ma sono tutte balle, la valuta italiana non si cambia più dal 6 dicembre 2011.

Non fatevi fregare, non ascoltate le sirene, se davvero avete valuta in lire ancora in casa …sorry, è carta straccia!
All’epoca, almeno, erano solo tre anni che non era più possibile cambiare le lire, oggi sono quattordici anni che non si può più fare. Purtroppo, però, nelle redazioni è pieno di persone sottopagate che accettano di scrivere questi pezzi, consci che probabilmente saranno tra i più letti di quel giorno. Come spiegavamo già undici anni fa:
…è molto più facile costruire un articolo su falsi comunicati stampa che fare davvero il proprio mestiere. Io fossi in uno dei mille che firma quegli articoli mi vergognerei, la sera non sarei capace di dormire, conscio di non avere fatto il mio lavoro

Nel 2023 cercammo di scrivere una minuscola guida per giornalisti dedicata proprio a questa piaga dei falsi comunicati stampa – falsi nel senso che dietro il comunicato non c’è una vera notizia, ma spunti per far circolare il nome dell’associazione come se fosse vera e propria pubblicità. In quell’occasione spiegavamo che:

In Italia la pressione a produrre continuamente nuovi contenuti ha portato molte redazioni a pubblicare qualsiasi comunicato stampa, purché provenga da fonti apparentemente affidabili.

Spesso nessuna ricerca sui contenuti viene effettuata dalla redazione. Si pubblicano nomi e cognomi dei protagonisti delle vicende narrate senza alcuna verifica o, come nei caso legati ad associazioni come Agitalia e Giustitalia, le verifiche si fanno chiamando i numeri forniti dalle stesse associazioni. In pratica si fa verifica chiedendo all’oste se il vino che sta per servirci farà schifo o sarà buono.

Grazie a questi comunicati stampa, spesso come abbiamo detto pubblicati senza scrupoli o verifiche, queste associazioni riescono a costruirsi un’immagine di affidabilità. Un esempio recente è una certa associazione che, nella sua sezione “Parlano di noi” mostra una serie di articoli pubblicati su testate del Nord Italia (con rare eccezioni), tutti basati sui loro comunicati stampa.

Purtroppo passano gli anni e la situazione non cambia, questo decisamente non depone a favore dei numerosi corsi di formazione e aggiornamento che ogni anno vengono fatti fare a chi lavora nelle redazioni.

Sperando sempre di vedere smettere questa piaga ultra decennale non crediamo ci sia altro da aggiungere.

redazione at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti e il gruppo di discussione, segnalazione e quattro chiacchiere con la nostra community.

Ci avete segnalato un video che circola sui social, un video in cui si sente la lettura di una sentenza di assoluzione, e che viene fatto circolare con queste scritte in sovraimpressione: Ravenna, 25enne sequestra, tortura e uccide una 78enne il Giudice lo assolve La parte video è vera, risale al 25 ottobre 2018 (non […]

maicolengel butac | 23 gen 2026

Il tema, a chi segue BUTAC da anni, è noto: esistono profili social che chiedono soldi per aiutare nelle terapie bambini malati. Purtroppo spesso si tratta di richieste fraudolente, che sfruttano immagini di bambini malati per raccogliere donazioni e intascarle. Oggi parliamo della pagina Facebook Rosa Caputo, al momento online sulla piattaforma, dove chiede donazioni […]

maicolengel butac | 22 gen 2026

No, signora, suo figlio è un parto della mente di qualche “astuto” truffatore probabilmente residente dall’altra parte del mondo. Anzi, a voler esser onesti probabilmente sia lei che “suo figlio” non sono altro che creazioni generate da un algoritmo in una puzzolente stanzina dispersa da qualche parte dove qualcuno – sottopagato e disperato – è […]

Redazione Butac | 22 gen 2026

Non a tutti è chiaro come funzioni una certa propaganda, e oggi ho deciso che valesse la pena mostrarvi, in modo pratico, un esempio di come alcuni soggetti abbiano imparato molto in fretta a usare le nuove tecnologie per portare acqua al proprio mulino. Ma prima occorre fare un piccolo passo indietro. Come sapete il […]

maicolengel butac | 19 gen 2026