Alieni, FQ Magazine e il grattare il fondo del barile

Lo so che tra di voi ci sono appassionati del Fatto Quotidiano, spero che lo siate per le ragioni giuste, magari per divertirvi a leggere il loro magazine online con articoli che arrivano direttamente dagli angoli più bui del web. Come quello che ci avete segnalato, pubblicato dalla Redazione il 30 luglio 2025. Articolo che si intitola:
“Miliardi di dispositivi alieni invisibili sono nascosti in tutto il mondo per manipolare la nostra specie”: le rivelazioni choc dell’ex ingegnere Nasa Richard Banduric
Articolo che dimostra come in redazione siano alla ricerca di qualsiasi cavolata per tirare su due lettori in più. Il podcast dove sarebbero state rilasciate queste dichiarazioni difatti risale al 12 dicembre 2024, non proprio una breaking news. Sia chiaro, sono in ottima compagnia: indovinate chi altro ha parlato della notizia? I nostri cari amici del Daily Mail, il tabloid inglese più letto al mondo e considerato anche il più inaffidabile.
Perché ritengo che ci siano problemi? Beh la principale ragione è che Banduric in otto mesi dalla sua dichiarazione non ha presentato una singola prova di quanto sostenuto, nemmeno piccolina. Ci si deve fidare delle sue parole. Oltretutto, pur venendo presentato online come ex ingegnere NASA, non esiste una traccia – che non sia autoprodotta – a dimostrazione di questo suo precedente impiego.
Chiunque si occupi di fact-checking o di giornalismo, nel trattare una notizia del genere, chiederebbe perlomeno qualche dettaglio in più, magari delle spettrometrie di massa su questi presunti oggetti alieni. Senza di queste informazioni frasi come “la polvere era aliena” sono aneddoti da raccontare al bar dopo la terza pinta e nulla più. Non c’è evidenza che dimostri una rete globale di sensori alieni o la disponibilità, da parte degli USA, di “almeno dieci velivoli” recuperati. Ma quindi perché dedicarvi un articolo (anche se il termine mi pare inappropriato) su un quotidiano nazionale, seppur nella sua versione online? La risposta è sempre la solita: clickbait e fame di lettori.
Arriverà il giorno che quei lettori si stuferanno e decreteranno la fine di questo modo di fare “giornalismo”?
Lasciatemelo sperare.
maicolengel at butac punto it
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