Alluvione dell’Emilia-Romagna e information disorder

Negli ultimi giorni, come succede durante qualsiasi emergenza, hanno circolato molte sciocchezze. Vediamole insieme

Quello che state per leggere è un riassunto delle tante sciocchezze che sono state diffuse nei giorni scorsi, da fonti varie, in merito all’alluvione che ha colpito la Regione Emila-Romagna, in cui risiedo.

Piazza Grande

Partiamo da quella che mi ha infastidito di più, l’immagine a causa della quale amici da mezzo mondo mi hanno scritto preoccupati per me e per il covo dei debunker (il luogo da cui, da sempre, facciamo le nostre dirette YouTube, una taverna sotterranea nel cuore della città).

Faccio riferimento a un video che la settimana scorsa era possibile trovare su moltissime testate giornalistiche, ve ne mostro uno screenshot:

L’articolo è scritto da chi Bologna l’ha vista solo in cartolina, dato che scrive:

Bologna in ginocchio, assediata dall’acqua che scorre come fosse un fiume in piena a Piazza Maggiore meglio nota come Piazza Grande.

No, Piazza Maggiore è Piazza Maggiore per tutti i bolognesi, Piazza Grande è a Modena, e la Piazza Grande cantata da Lucio Dalla è quella che a Bologna si chiama Piazza Cavour, vi fu apposta anche una targa qualche mese fa. Ma la cosa più importante è che Piazza Maggiore non ha subito l’alluvione: quel video è infatti un classico caso di sensazionalismo alluvionalechi l’ha realizzato ha ripreso l’area vicino al tombino di scolo mentre la pioggia scendeva a scroscio, tenendo la telecamera molto bassa sulla strada, e creando così questo effetto di fiume in piena. Ma Piazza Maggiore non è stata invasa dall’acqua, è rimasta perfettamente percorribile e praticabile da tutti i cittadini.

La stazione di Bologna

Stavolta il video veniva condiviso su tante bacheche social – ma anche su alcune testate – e mostrava un sottopassaggio di una stazione, che veniva identificata come quella di Bologna.

Il collega Puente di Open mi aveva contattato per aver chiarimenti, quello che ho potuto dirgli al telefono senza andare in loco è stato che non riconoscevo un sottopassaggio dell’attuale stazione di Bologna, troppo piccolo e angusto. David ha fatto poi le dovute verifiche scoprendo che si trattava della stazione di Vado (Monzuno), in provincia di Bologna. Quindi il video era reale, ma la geolocalizzazione errata.

Gli aerei che irrorano

Per finire, sono giorni che in rete vengono fatte circolare immagini che mostrano il tracciato di un “aereo misterioso” che secondo i post che circolano avrebbe irrorato le nubi causando di fatto l’alluvione. Siamo di fronte a soggetti che cercano visibilità basandosi sulla fuffa. Non ho intenzione di fare i nomi dei personaggi che la stanno condividendo, perché è esattamente quello che vogliono: avere visibilità. Sia chiaro, magari ci credono pure, dimostrando elevato disagio mentale, ma non è importante, quello che è importante è che si tratta di sciocchezze. Sciocchezze che ormai anche chi ci segue ha imparato a riconoscere alla perfezione e a debunkare, come l’amica Roberta, che ha scritto questo post dove spiega le cose per bene:


L’aereo misterioso non è altro che un aereo che viene usato per seguire il giro d’Italia – e altre gare, ciclistiche e non – e ritrasmetterne il segnale video. Basta saper usare (o voler usare) un po’ lo spirito critico per verificare le informazioni prima di condividere post allarmistici su misteriosi aerei. Ma è evidente che chi realizza quei post è più interessato al sensazionalismo e alla visibilità che alla realtà dei fatti.

Le due bufale sull’acqua a Bologna le avevamo trattate anche nel piccolo spazio che ci concede RaiRadio1 a Forrest, ospiti il 19 maggio di Luca Bottura e Marianna Aprile.

maicolengel at butac punto it

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