Antoine Prioré e la sua fantastica macchina

maicolengel butac 23 Set 2024
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Era da tempo che non ci arrivava una segnalazione bella come quella che trattiamo oggi. E dire che quando BUTAC è nato era la norma trattare questo genere di bufale, diffuse dai fuffa-guru di turno interessati solo alla propria visibilità e alla viralità dei loro contenuti.

Qualcuno di voi forse si ricorda quante piattaforme online esistevano una volta al solo scopo di diffondere contenuti di questo genere; oggi quei fuffa-guru si sono riciclati ma le leggende urbane del passato sono ancora lì, e difatti vengono sfruttate in luoghi come Quora – da cui arriva la segnalazione di oggi – Pinterest e Youtube, dove miti, leggende e creepypasta circolano senza freni. Un lettore ci ha chiesto cosa ci sia di vero nella storia di Antoine Prioré dopo aver letto un post su Quora pubblicato in agosto.

Questo il testo che circola:

Un’invenzione miracolosa che è stata nascosta all’umanità in modo che non potessimo mai conoscere la verità.

Antoine Prioré, un ingegnere radiofonico, sviluppò una macchina costituita da un tubo al plasma che fu usato per curare il cancro e un’ampia gamma di tipi più difficili di malattie incurabili e mortali negli animali e nell’uomo.

Un’onda impulsiva con una frequenza di 9,4 gigahertz, modulata ad una frequenza portante di 17 megahertz, è stata introdotta in un tubo contenente un plasma di mercurio e neon. Queste onde sono state create da emettitori radio e magnetron in presenza di un campo magnetico di 1000 Gauss.

Le macchine Priore hanno dimostrato specificamente un successo quasi del 100%, ma non hanno mai visto la luce…

Partiamo col dire che non esiste traccia della laurea di Prioré, e che nel corso degli anni è stato riportato da più fonti che in realtà fosse un autodidatta. Prioré è nato in Italia, a Trieste, nel 1912, ma è in Francia che ha lavorato e vissuto tra il 1950 e il 1975, ed è in Francia che avrebbe costruito i suoi macchinari elettromagnetici capaci (secondo quanto da lui sostenuto) di curare cancro e altre malattie. La “Macchina di Prioré” era un dispositivo complesso che combinava campi elettromagnetici e radiazioni di microonde. Prioré affermava che, esponendo gli organismi viventi a queste radiazioni, potesse stimolare il sistema immunitario al punto da renderlo capace di combattere efficacemente le cellule tumorali. Il progetto di Prioré ricevette inizialmente un certo supporto da alcuni membri dell’establishment scientifico francese, inclusi medici e politici. Il progetto del suo macchinario inizialmente fu anche finanziato dal governo francese e ricevette il supporto di alcuni ricercatori, che vedevano nel dispositivo un potenziale rivoluzionario per la cura delle malattie.

Ma, nonostante questo, Prioré non fu mai in grado di dimostrare il funzionamento della sua macchina in maniera adeguata e scientificamente rigorosa. I risultati che presentò negli anni erano basati non sul metodo scientifico ma sull’aneddotica, e raccontavano di fantomatici pazienti che sarebbero guariti ma senza mai presentare prove che ne dimostrassero prima la malattia e poi la guarigione.

Furono tanti gli scienziati, specie in Francia, che tentarono di replicare quanto da lui sostenuto, ma nessuno di questi riuscì mai ad ottenere prove convincenti dell’efficacia della macchina.

I membri dell’Accademia delle Scienze francese accusarono Prioré di frode, e di aver manipolato i dati delle sue ricerche. Nel 1965 ad esempio gli furono inviati dei topi dall’istituto Chester Beatty, topi che avevano dei tumori; Prioré disse di averli esposti alle radiazioni e che erano guariti, ma una volta rimandati indietro i topi i responsabili dell’Istituto si resero contro che non si trattava degli stessi topi che avevano inviato.

Prioré da parte sua non divulgò mai i progetti della sua invenzione, se non alcuni documenti che presentò all’ufficio brevetti americano. Ufficio che li valutò come poco chiari e di conseguenza ne rifiutò la registrazione, in quanto i documenti non spiegavano in alcuna maniera il funzionamento meccanico dei dispositivi che si volevano brevettare.

Ad oggi non esiste una singola prova che le macchine di Prioré funzionassero, insistere nel sostenere che era un genio è sbagliato e offensivo nei confronti di chi la ricerca medica la porta avanti per davvero, puntanto a risultati concreti per il bene di tutti.

Fonti usate per la stesura dell’articolo:

Esistono soggetti che da anni cercano di monetizzare su macchinari come quello di Prioré, ad esempio di Rife Machine – una macchina che dovrebbe curare dal cancro, basata sempre sull’elettromagnetismo – ci siamo occupati nel 2018, visto che qualche ciarlatano tutt’oggi tenta di venderla. Ci sarebbe piaciuto poter smontare il funzionamento della macchina di Prioré in maniera più completa, ma è impossibile farlo visto che il meccanismo non è mai stato spiegato nemmeno dal suo inventore.

maicolengel at butac punto it

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