Mi è stato segnalato più volte in pochi giorni un “articolo” apparso sul sito di un’università privata italiana, la Libera università di lingue e comunicazione di Milano, nella parte di sito dedicata al blog degli studenti, MasterX, è apparso un articolo con questo titolo:

LO STUDENTE MICHELETTI PROPONE UNA NUOVA CURA PER L’ARTRITE

Antonio Castillo o Pietro Micheletti?

Una foto del fantomatico studente la troviamo in rete, specie su siti spagnoli e sudamericani:

La storia è la stessa, con la differenza che da loro lo studente è spagnolo, e si chiamerebbe Antonio Castillo. Ma la storia è identica a quella pubblicata sul sito di IULM.

È iniziato alla grande il nuovo anno, almeno in campo medico. Pietro Micheletti, un giovane studente italiano, ha presentato al Congresso europeo dei reumatologi la sua soluzione contro l’artrite. Si tratta dell’utilizzo di una formula unica che è in grado di curare completamente le articolazioni doloranti. La proposta di Pietro è stata accolta con grande entusiasmo da tutti i presenti in sala, che l’hanno applaudito per dieci minuti. L’idea è stata affidata per il suo sviluppo agli specialisti del policlinico di Milano e molti altri esperti hanno dato il loro contributo. Ora il prodotto è pronto, si chiama Artrolux+ e i suoi risultati sono ottimi.

Un classico caso di pubblicità occulta, non segnalata come pubblicità da nessuna parte, probabilmente pagata a qualcuno che scrive per MasterX sotto il logo dello IULM.

Nel testo dell’articolo, a parte citare questo congresso europeo di reumatologia, non ci sono link, se non quelli che rimandano alla pagina commerciale del prodotto in vendita:

Artrolux 39 euro

Prodotto che ricorda moltissimo un altro che trattammo qualche anno fa, anche il prezzo con cui il prodotto è commercializzato è lo stesso.

Artrovex 39 euro

Nel testo pubblicato su IULM riportano:

Ad occuparsi dello sviluppo del farmaco è stato il noto reumatologo Matteo Pruna, capo del dipartimento di reumatologia del Gemelli…

Matteo Pruna?

Curioso che non risulti un reumatologo con quel nome al Gemelli, e non ci sia un medico iscritto all’Ordine nazionale che abbia quel nome e cognome. Tramite i nostri contatti abbiamo scritto all’Ospedale Gemelli per verificare al meglio la notizia. Hanno risposto istantaneamente, confermando che il sedicente Matteo Pruna non esiste. Come non esisteva un Antonio Castillo studente di medicina in Spagna. Siamo di fronte al classico caso di finto articolo fatto apposta per promuovere un prodotto, che questo succeda su finti siti che imitano piattaforme famose è un conto, che venga invece pubblicato sul dominio ufficiale di un’università, seppur privata, è grave. Molto grave.

Quanti si fideranno del marchio IULM? E magari ordineranno svariate confezioni di un prodotto assolutamente inutile? Chi paga?

Master in giornalismo

La cosa che mi mette più depressione è che il sito MasterX è il sito dello IULM per gli studenti del Master in giornalismo (dal costo di 9.500 euro annuali per due anni, totale 19.000 euro), presentato sul sito con queste parole:

Un giornalista sa cercare, trovare e verificare le notizie con attenzione, scrupolo e onestà, per restituirle poi al pubblico nel modo più fedele e trasparente.

Ecco, la storia di Artrolux+ è stata pubblicata senza attenzione, scrupolo e onestà, ma soprattutto senza nessuna verifica dei fatti, cosa che dovrebbe essere alla base di qualsiasi articolo giornalistico.

Non credo di dovere aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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