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Buongiorno,

eccoci qui con la terza puntata di Attualmente Vaccini. Ci riferiamo come sempre a 38 Motivi per NON vaccinare i nostri bambini!!!” il quale, per chi non lo conoscesse, si tratta di un articolo copia-incolla di frasi celebri anti-vaccino, spesso mal tradotte dall’inglese. Lo scopo è quello di creare una guida per chiunque abbia curiosità sui vaccini, abbattendo i pregiudizi.

Iniziamo la nostra ricerca della verità!

B#7: Ai neonati che ancora bevono latte materno, hanno un sistema fragile che non tollera niente altro, sono dati 36 tipi di vaccino estremamente tossici, compresi dosi di richiamo, un atto che sfida sia la logica che la scienza.

Stupendo, iniziamo carichi oggi!

Il latte materno è consigliato rispetto al latte in polvere per un semplice motivo: contiene anticorpi perfetti per garantire l’immunità nel bambino, finché esso non riesca a produrli da solo. Il sistema immunitario adattativo infatti richiede un certo periodo per svilupparsi appieno; il neonato già nel periodo fetale è protetto dagli anticorpi materni, ma una volta venuto alla luce, il suo sistema immunitario adattativo (linfociti B e T) non ha ancora acquisito la capacità di produrre autonomamente anticorpi. Per questo motivo, nel latte materno sono presenti grandi quantità di anticorpi (IgA nello specifico) che permettono di superare la fase iniziale.

Ma come si sviluppa la produzione autonoma di anticorpi? Semplicemente entrando in contatto con il patogeno, oppure fornendo al corpo una parte del patogeno in modo che si abbia una risposta immunitaria completa senza però la patologia data dall’aggressore. Con i vaccini si fornisce appunto una parte del patogeno senza la patologia annessa.

Certo, i neonati possono essere considerati un sistema fragile, e per certi versi lo sono dal punto di vista della fisiologia. Hanno scarse capacità di movimento, non possono interagire appieno con l’ambiente esterno; il loro rapporto superficie/volume è sfavorevole, più alto che nell’essere umano adulto. Per questi motivi, i neonati hanno più problemi a mantenere una efficacie termoregolazione. Va ricordata però la presenza di una grande quantità di tessuto adiposo bruno, il quale ha il compito di fungere da produttore di calore e aumentarne la produzione a discapito di un maggiore consumo energetico. Questa fragilità viene limata fino a scomparire in tempi molto più rapidi rispetto a neonati non vaccinati, senza possibili effetti collaterali dovuti alle patologie infettive.

Il numero di vaccini mi sembra, sinceramente, sparato a caso. Non conosco gli altri paesi, ma in Italia (che ricordo essere all’avanguardia nei vaccini polivalenti – cfr. Att. Vacc. 2) il calendario vaccinale gratuito a disposizione per tutta la popolazione prevede la vaccinazione contro 14 diversi patogeni. Si utilizzano vaccini polivalenti di routine, i quali permettono di acquisire immunità da diversi patogeni allo stesso tempo senza problemi per il bambino. A queste vaccinazioni se ne possono aggiungere altre, specialmente a neonati prematuri o a rischio di vita, i quali devono sottoporsi a procedure chirurgiche complesse. Stiamo parlando dunque di casi molto gravi per i quali è necessario aumentare la protezione di questi piccoli particolarmente in difficoltà.

Dall’introduzione dei vaccini, la mortalità neonatale è scesa a livelli record. Misteri della scienza e della logica, per “qualcuno”.

mortalità infantile

B#8: TUTTI GLI INGREDIENTI DEI VACCINI SONO MOLTO TOSSICI IN NATURA.

In questo caso è necessaria una spiegazione. Non vorrei ripetermi sui molteplici passaggi per l’approvazione e la messa in commercio di un farmaco, troverete qui molte informazioni a riguardo.

Analizziamo partendo dalla composizione dei vaccini. Come tutti i farmaci, al loro interno si trova il principio attivo e gli eccipienti: il primo è la sostanza che ha un effetto sull’organismo a cui viene somministrato, i secondi sono sostanze che coadiuvano la reazione o mantengono stabile la molecola nel tempo; in alcuni casi, servono anche a dare un sapore o un aspetto più gradevole al farmaco stesso.

A proposito di tossicità, questa dipende strettamente dalla dose in cui una sostanza viene somministrata. Anche l’acqua è tossica se ingerita in quantità estreme, quindi il termine va usato con cautela.

Per essere più chiaro, vorrei parlarvi di un vaccino molto conosciuto a tutti, il vaccino antitetanico. Di esso ne esistono molti in commercio, ma io vorrei proporvi l’Anatetall (perché tanto mi pagano profumatamente per farlo, VERO? 😉 ).  Al giorno d’oggi, questo vaccino viene somministrato ai bambini in tre dosi, insieme ad altri vaccini nel preparato esavalente. Nella vita adulta è però necessario un richiamo ogni 10 anni per assicurare una corretta protezione.

Leggendo la scheda tecnica del farmaco (qui) il principio attivo del vaccino è costituito da anatossina tetanica purificata, una forma della tossina tetanica resa inerte mediante determinate procedure – qui un ottimo sito dove entra più nel dettaglio). Pertanto sì, la tossina tetanica sarebbe “tossica” in natura – o meglio, avrebbe un effetto negativo – ma nel vaccino si trova la forma inattiva, che per logica potremo quasi definire atossica (o che non ha effetti negativi). Il principio attivo non è tossico, soprattutto al dosaggio a cui viene somministrato, ma è utile perché è contro quella tossina che dobbiamo sviluppare gli anticorpi. Come ho già scritto, con i vaccini si fornisce appunto una parte del patogeno senza la patologia annessa.

Guardando gli altri composti presenti, abbiamo l’idrossido di alluminio indicato come adsorbente; seguono il sodio cloruro, l’acqua per preparazioni iniettabili e tracce di formaldeide in quantità non superiore a 0,001 mg. L’alluminio verrà trattato nell’ultimo paragrafo dell’articolo, mentre il cloruro di sodio è, per dirla grossolanamento, il sale da cucina. Questo è formato da due ioni, il Na+ e il Cl-, presenti normalmente nei nostri tessuti, nel liquido interstiziale e nel sangue. L’acqua per soluzioni iniettabili è formata principalemente da H2O ad elevata purezza (qui altri dettagli). La formaldeide è un’aldeide considerata cancerogena, ma si trova nel vaccino perché necessaria alla produzione dello stesso. Per rassicurarvi, la quantità usata è talmente piccola da essere totalmente trascurabile in termini di tossicità.

Non tutti gli ingredienti dei vaccini sono tossici presenti in natura: quelli che potrebbero risultare tossici sono presenti in quantità talmente piccole che non hanno effetto sul nostro corpo. Ricordo altresì che i vaccini più moderni sono ormai pressoché liberi da queste sostanze nocive.

B#9: I vaccini contengono metalli altamente tossici, sostanze che causano il cancro, sostanze chimiche tossiche, vivi e geneticamente modificati virus, batteri e tossoidi, siero contaminato contenente virus animale e materiale genetico estraneo estremamente tossico, antibiotici non testati.

Questo mi sembra solo un disgustoso zibaldone amorfo, in cui sono state buttate tante scemenze, tutte insieme.

Andiamo con ordine:

  • i vaccini contengono metalli? Sì, ma solo le forme che non sono risultate tossiche per il corpo umano. A titolo d’esempio, il mercurio si presenta in diverse forme: fra queste abbiamo il Metilmercurio, altamente tossico per l’uomo e l’ambiente. Come è riportato anche nella pagina wikipediana della sostanza, i vaccini contengono Etilmercurio (notate la differenza) una sostanza metabolizzata a livello epatico e assolutamente non dannosa per il corpo.
  • i vaccini contengono sostanze che causano il cancro? NO! I perchè di questa idea sono vari ed è giusto analizzarne ognuno nei particolari.
    • Il primo è un motivo storico: il vaccino antipoliomielitico sviluppato negli anni ’60 era prodotto a partire da cellule di rene di Macaca Mulatta. Si scoprì solo successivamente che queste cellule erano infettate da un’altro virus, il SV-40, il quale risultò in grado di generare tumori nei roditori. La possibilità di formazione neoplastica nell’uomo è ancora oggetto di dibattito, ma dagli studi condotti sulla popolazione erroneamente vaccinata con questo preparato non è risultato un’aumento di patologie neoplastiche (tumori). Certamente è stato un errore, oggi non più ripetuto; il vaccino di oggi è sicuro, eppure ha lasciato una macchia, per alcuni indelebile, sui vaccini.
    • Il secondo è un fatto biochimico. Per esempio nel vaccino osservato prima, l’Anatetall, si possono trovare tracce di formaldeide, che come sappiamo è cancerogena. Questa è utilizzata nel processo di produzione del vaccino stesso, ma le metodiche di purificazione permettono di abbattere la sua concentrazione, portandola a livelli talmente bassi da non risultare pericolosi. A confronto, si trova più formaldeide nell’ambiente attorno a voi che nel vaccino.
  • i vaccini contengono sostanze chimiche tossiche? Vedi sopra: il discorso è sempre quello della dose e della tossicità.
  • i vaccini contengono batteri, tossoidi e virus? Sì, e sono il principio attivo dei vaccini. I batteri e i virus sono resi meno virulenti o direttamente uccisi, così da non arrecare danno all’organismo. Ciononostante, essi preservano ancora i loro antigeni, cioè le parti identificabili dagli anticorpi e che il nostro sistema immunitario sfrutta per sviluppare e direzionare la risposta immunitaria. Per i tossoidi o le tossine, il discorso è analogo: si veda quanto scritto sul vaccino antitetanico. E no, i vaccini non contengono virus geneticamente modificati.
  • i vaccini contengono siero animale? Dipende dal vaccino e soprattutto dal suo metodo di produzione. Il siero è costituito dalla parte liquida del sangue senza gli elementi della coagulazione. Viene molto utilizzato il siero bovino fetale per coltivare cellule in colture; in altri casi, si estraggono singole proteine – come l’albumina – con una elevata conservazione filogenetica nei mammiferi. Queste vengono utilizzate come mezzo di coesione nel vaccino. A volte può insorgere una reazione allergica a questo siero, motivo per cui è sempre più raro trovarlo nei vaccini rispetto a un tempo. In ogni caso, questo siero non è infetto, né è presente materiale genetico tossico.
  • i vaccini contengono antibiotici? Anche qui dipende dal vaccino. In alcuni casi sono stati introdotte piccole dosi di antibiotico nel vaccino per mantenere sterile il prodotto. Non si tratta COMUNQUE di farmaci non testati e, come sempre, le concentrazioni sono estremamente ridotte.

Con questo (per ora) è finita, la montagna è stata scalata anche oggi!

Grazie per essere arrivati fin qui, spero di essere stato chiaro. Come al solito, per ogni dubbio scrivete nei commenti!

A presto con la quarta puntata,

PA

Per chi si fosse perso le precedenti:

Attualmente Vaccini Vol.1

Attualmente Vaccini Vol.2