autismoceliachia

Introduzione ad un nuovo autore

Con questo articolo introduciamo un nuovo aiuto di Bufale un tanto al chilo, le poche righe con cui si era presentato a noi qualche giorno credo siano sufficiente presentazione dello spirito che anima tutti quelli che scrivono su Butac:

Già da un po’ di tempo seguo con passione la lotta alle bufale, cercando di contribuire per quelli che sono gli argomenti che conosco meglio, Medicina, Biologia e vicinanze. Ma al momento vorrei poter fare qualcosa di più, quindi volevo chiedervi se posso aiutarvi nel vostro lavoro di debunker. Ci metterei anima e corpo e vorrei veramente dare una mano! Buona giornata!

L’argomento trattato da Pietro è di quelli che in parte già conosciamo anche se non l’abbiamo mai trattato direttamente qui su Butac…il pezzo che segue l’ho trovato ben fatto, solido e semplice anche per chi di Medicina ne mastica poco. Attendiamo le vostre impressioni nei commenti, come sempre…

Autismo e Celiachia

L’autismo è un disturbo neuro-psichiatrico che attualmente interessa 1% della popolazione nelle varie fasce d’età. Si tratta di una patologia molto complessa come molteplici varietà, caratterizzata principalmente da una marcata diminuzione dell’integrazione socio-relazionale dell’individuo e della comunicazione con gli altri. A queste manifestazioni si aggiungono anche un progressivo ritiro interiore. Molti e vari sono poi i sintomi aggiuntivi, tra cui si annoverano disturbi del linguaggio, comportamenti ossessivi e stereotipie.

Nonostante la malattia sia stata studiata sin dagli anni ’40, ad oggi non sono ancora state identificate e chiarite le cause che portano al suo sviluppo e come spesso accade sono sorte delle vere e proprie bufale.

La più conosciuta oggi giorno è quella che crede i vaccini siano causa di autismo. Gli studi che hanno provato questo si sono rivelati truccati e ad oggi l’intera comunità scientifica ha dimostrato l’assenza di correlazione tra questi due fattori. Altra causa di autismo di cui si può leggere su quotidiani e media è quella che vede l’intolleranza al glutine e quindi la celiachia come causa di autismo.Ciò è nato dall’osservazione che spesso bambini autistici soffrono di alterazioni gastrointestinali. Ma procediamo con ordine.

Symposium on Autism

Nel 1973 durante il Symposium on Autism tenutosi a Sydney in Australia, il dottor Walker-Smith J. illustrò una serie di casi di bambini che avevano sviluppato una forma di autismo adducendone la causa ad alterazioni gastro-intestinali. In quel momento si aprì quindi un nuovo campo di studi, e molti scienziati incominciarono a indagare una possibile correlazione. Per molto tempo però non si riuscì ad avere una risposta esaustiva su questo tematica a causa di casi-studi isolati e a risultati contradditori che si sono susseguiti nel tempo.
Uno studio italiano condotto da Pavone et al. conclusosi nel 1997, pubblicato su Biological Psychiatry Journal osservò come la prevalenza di autismo non fosse più elevata nei pazienti con malattia celiaca rispetto alla popolazione generale.

Bacino di studi

Quello che mancava a questi studi era principalmente un ampio bacino di studio che permettesse di ottenere dati rilevanti.
Questo fino ad oggi. Un articolo pubblicato nel Novembre del 2013, da parte di Jonas F. Ludvigsson, Abraham Reichenberg, Christina M. Hultman e Joseph A. Murray su JAMA Psychiatry (The Journal of the American Medical Association), descrive uno studio di elevata numerosità basato sui registri delle biopsie svedesi a partire dal 1° gennaio del 1987. Nello studio sono stati elaborati i dati provenienti dai registri delle biopsie abbinandoli con un gruppo di controllo appaiato per sesso, età ed anno della biopsia. Sono stati studiati 26,995 pazienti che presentano malattia celiaca osservabile alla biopsia, 12,304 pazienti che presentano uno stato di infiammazione a livello della mucosa intestinale, oltre a 3,719 pazienti con biopsia normale, ma indici sierologici positivi per malattia celiaca.

Il gruppo di controllo conta invece un totale di 213,208 persone.

Dai dati è emerso che l’autismo non è in alcun modo correlato con la presenza di malattia celiaca o di infiammazione della mucosa. Risulta però un’aumentato rischio di sviluppo di autismo nel caso di una biopsia normale in presenza di indici sierologici positivi.

Si può quindi concludere che non vi sia una correlazione tra autismo e celiachia, anche se risulta necessario continuare gli studi per capire come gli indici sierologici (anticorpi anti-Gliadina, anti-Endomisio e anti-Transglutamminasi tissutale) possano giocare un ruolo nella patogenesi dell’autismo.

Disinformazione criminale

In questo caso quindi non ci troviamo davanti a una bufala portata avanti in mala fede come nel caso vaccini/autismo, ma bensì a una vera e propria forma di disinformazione. Cercando su un qualsiasi motore di ricerca autismo e celiachia sono ancora molti i risultati che sostengono come una dieta senza glutine possa permettere di prevenire l’autismo. Alla luce di questo ultimo studio ciò non è più sostenibile.

 dottpa at butac.it