BASTA BUFALE, Senato e scie chimiche

BASTA BUFALE

Mentre la presidenza della Camera da ormai qualche mese lotta per sensibilizzare sul problema delle bufale, a pochi passi dalla Camera ecco che altri soggetti cercano di fare della disinformazione un manifesto, e organizzano così un convegno, anzi una “tavola rotonda”, dal titolo:

GEOINGEGNERIA & DISINFORMAZIONE

Il tutto dovrebbe avere luogo tra una settimana, nella Sala dell’Istituto Maria in Aquiro; secondo il sito NoGeoIngegneria la sala sarebbe presso il Senato della Repubblica, o comunque sarebbe una sala istituzionale, così  infatti la definisce l’Huffington Post:

Scie chimiche al Senato. Lunedì 20 marzo, nell’istituzionalissima sede della sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro, a due passi da Palazzo Madama, andrà in scena la tavola rotonda “Geoingegneria & disinformazione”.

Mentre in realtà basta andare sul sito dello stesso Istituto per leggere:

Fondati nel 1936, gli Istituti di Santa Maria in Aquiro sono un’Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza (Ipab), regolata dallo Statuto Organico del dicembre 2002. La loro mission è fornire servizi socio-sanitari di qualità ai minori e agli anziani  che si trovano in condizioni di emarginazione e di disagio psico-fisico e sociale.

Quindi sì, è vero che si tratta di una sede di una certa importanza, ma non dipendente direttamente dal Senato. Rimane a mio avviso scandaloso che si permetta di parlare per l’ennesima volta di bufale in un ambito che pare istituzionale. Come trovo sciocco che nessuno faccia chiarezza sul fatto che non si parlerà di scie chimiche in Senato, ma che comunque ad organizzare ci sarà qualcuno pagato dalle nostre tasse per stare a Roma. Una vecchia conoscenza di BUTAC, il senatore Bartolomeo Pepe, uomo che non disdegna nessun complotto, a settembre ci parlava di quanto fanno male i vaccini e cercava di far proiettare al Senato il film di Andrew Wakefield; ora si ributta nella mischia usando un cavallo di razza dei complottari italiani: Giulietto Chiesa.

Fare una breve intervista tipo botta e risposta ai candidati senatori  e scartare tutti quelli che come scheletro nell’armadio hanno la passione per le pseudoscienze e la fuffa non sarebbe una cattiva idea, a mio avviso. Mica cose complesse, poche domande, tipo:

  • Cosa è la geo-ingegneria?
  • I vaccini pediatrici sono pericolosi?
  • Hanno scoperto la cura per il cancro?
  • Il presidente del consiglio viene eletto?
  • Perché si usa la matita copiativa nei seggi elettorali?

Perché io posso capire che uno abbia il dubbio e la curiosità di sapere se le scie chimiche esistano per davvero, e posso capire un’interrogazione. Ma ad oggi le interrogazioni fatte alla Camera e al Senato sono svariate, da quasi tutti i movimenti politici in gioco. Di risposte ne sono anche state date, ma evidentemente al complottaro tipo, come Pepe, sono risposte che non piacciono. E quindi? E quindi va avanti imperterrito.

Voi lo capite che ogni interrogazione costa dei soldi delle nostre tasse, soldi che potrebbero venire spesi in altra maniera? Ogni singola perdita di tempo per trattare argomenti antiscientifici come questo toglie ore di lavoro che potrebbero riguardare i veri problemi del nostro paese. Io fossi in Massimo Pompili, Flavio Conti, Marco Iacobucci e Sergio Basile, che dirigono l’Istituto, chiuderei baracca e burattini il 20 marzo, lascerei fuori Pepe e i suoi amici complottari e magari se è una bella giornata andrei al mare… che se proprio dovete parlare di scie chimiche non fatelo in una sala chiusa, ma in spiaggia sotto un bel cielo striato di scie, così possiamo irrorarvi meglio.

Non credo serva aggiungere altro.

Se non un veloce link ai nostri articoli sulle Scie Comiche. Sono tanti, non avrete di che annoiarvi.

maicolengel at butac punto it