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Ne ha parlato il Giornale, con un articolo senza riferimenti e senza fonti, tanto per riempire un buco. Quasi ai livelli di TODAY che, se si eccettuano alcuni articoli degni di nota quasi sempre a firma del grande Federico Baglioni, ci ha abituato a un’informazione sui generis: il classico giornalismo gonfiato che da sempre qui su BUTAC cerchiamo di combattere.

È il caso della notizia di ieri, che ha fatto il giro delle bacheche.

Il Giornale:

Errore di una studentessa: “Ho evirato un neonato, credevo fosse il cordone”

TODAY:

Studente di medicina confonde il cordone ombelicale e evira un neonato

5 minuti – no scusate, di meno: 1 minuto di ricerca, l’uso di un traduttore, ed ecco la vera notizia. Il bimbo non è stato evirato, bensì ha subito tre incisioni non gravissime, visto che hanno pure cercato di nasconderle in qualche modo. L’errore è successo perché i due operatori sanitari – che non vedo citati come studenti da nessuna parte – non avrebbero chiamato il medico delegato per il taglio del cordone ombelicale e avrebbero inciso la pelle del prepuzio, decidendo a quel punto di proporre ai genitori una circoncisione. Sia chiaro che la circoncisione non si fa appena nati, quindi la situazione sarebbe peggiorata. Il succo del discorso è che i taglietti sono sull’esterno del pisellino. Nessun bimbo evirato, né parzialmente né completamente.

Questo è quanto riporta il Ministero della sanità messicano in un comunicato stampa inviato via Twitter:

Non credo sia necessario aggiungere altro: il giornalismo è morto.

maicolengel at butac.it