Bordelli per animali in Danimarca?

maicolengel butac 3 Feb 2014
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AGGIORNAMENTO DEL 3 APRILE 2014
In principio furono CatenaUmana e altri siti del genere. Oggi a distanza di quasi due mesi questa bella bufalotta ce la ripropongono testate online “più serie” (virgolettato perché chi pubblica questa roba NON può esser definito serio)! Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro alle parole riportate due mesi fa e che trovate qui sotto!

Ah ah ah … questa mi mancava davvero, non l’avevo MAI sentita e mi ha lasciato decisamente allibito:

Danimarca: clienti pagano per fare sesso con animali.

Così titolava ieri CatenaUmana. A una prima occhiata ho pensato se la fossero inventata; mi sbagliavo, l’hanno copiata, tradotta e incollata da una notizia che circola dal 2006.
CatenaUmana sostiene che dietro questo appello ci sia la PETA, ma sui vari siti della PETA (che ho trovato citata anche negli articoli in inglese e norvegese) non ho mai trovato nessun collegamento, il che mi ha fatto puzzare la bufala fin da subito: vuoi che la PETA non abbia traccia di un appello del genere sui suoi siti, se fosse vero?

E vabbè… La cosa interessante da trovare è la fonte principale di tutto il pezzo. L’avrei anche trovata: un articolo del 2006 sull’AftenPosten, quotidiano norvegese che fino al 2008 pubblicava anche alcune news in inglese. Purtroppo la sezione inglese è stata chiusa e anche il sito stesso dell’AftenPosten oggi funzioni maluccio. Ho trovato i link al loro articolo ma il pezzo sembra essere scomparso dalla rete. Il giornale  è di tendenza conservatrice con influenze dalla destra norvegese, e non hai mai nascosto le sue poche simpatie per la Danimarca, questo lascia supporre che lo stesso articolo originale possa essere stato lievemente di parte nel suo esporre i fatti.

Che esistano bordelli animali in Danimarca suona davvero molto strano; non è che qualcuno ha travisato in parte qualche traduzione?

È vero che solo in alcuni Paesi europei la legislazione prevede pene per chi abusa sessualmente di animali, è vero che la Danimarca è tra quelli, ma come si può trovare (conoscendo il danese o comunque lo strumento di traduzione) il problema era stato studiato nel 2006, e qui in Italia ne chiedeva conferma all’ambasciata danese a Roma Serena Ruffilli, all’epoca presidente della Lega Ltaliana Difesa Animali. Il risultato?

Le autorità danesi, in collaborazione con i veterinari locali, hanno condotto uno studio su quanti animali risultino vittime di abuso sessuale e pare che la percentuale sia piuttosto bassa, tale da non esigere l’espresso divieto di relazioni sessuali tra umani e animali. Inoltre, secondo in base alle affermazioni dell’ambasciata, le leggi a tutela degli animali in Danimarca sono molto severe e prevedono anche la reclusione.

Ovvero, se i bordelli con animali esistono sono illegali in Danimarca come in tutti gli altri Paesi europei; la percentuale di animali che siano da considerarsi vittime di abusi di questo tipo è talmente bassa da non considerare necessaria una legislazione fatta apposta per gli abusi sessuali verso le povere bestiole, esistendo già una legge che tutela gli stessi da maltrattamenti.

Pubblicare oggi, nel 2014, un articolo copiato e tradotto male da pezzi che risalgono al 2006 (otto anni fa) denota zero professionalità di chi oggi li pubblica. Voi sapete chi c’è dietro siti come CatenaUmana e dovreste rendervi conto che è gente senza scrupoli, senz’anima. L’unica cosa che vuole è che siate sdegnati, arrabbiati, manipolabili. State attenti alla gente che frequenta queste pagine, chi le gestisce se ne infischia dell’etica, ha un solo scopo: cercare di farci arrivare a una rivoluzione, violenta o meno poco importa, usando le bugie come principale mezzo di convincimento.

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