Le bufale di genova: I rom e la scuola di Via Lodi

maicolengel butac 15 Ott 2014
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Questa mi è stata segnalata (e già sbufalata, grazie Giacomo) via Facebook, ed è l’ennesima notizia che dimostra come la politica e lo pseudo giornalismo la facciano da padrone anche in casi gravi come quello di Genova.
Il Giornale (stavolta edizione della Liguria) a firma Federico Casabella pubblica (solo nella versione cartacea a quanto pare) quest’articolo:

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Tursi mette i rom al sicuro E loro devastano la scuola. Genovesi senza casa in attesa della Protezione Civile, gli zingari ospitati in via Lodi padroni della “Mazzini”. E i genitori contestano!


Ma basta fare una velocissima ricerca sul web per trovare il sito ufficiale dell’istituto in questione, e si scopre che:

Ai genitori e agli alunni dell’ “IC Staglieno”

Prima di ogni altra considerazione mi sembra opportuno e doveroso esprimere cordoglio, a nome della Scuola tutta e mio personale, alla famiglia della vittima di questo ennesimo evento alluvionale e la nostra vicinanza a tutti i concittadini che ancora una volta ne sono stati duramente colpiti.
In secondo luogo mi sembra altrettanto doveroso informare le famiglie dei nostri alunni che anche il nostro istituto è stato ancora una volta colpito dagli stessi eventi, infatti i plessi di scuola primaria e secondaria di Mermi sono stati allagati (anche se meno che in passato) dalle piogge di venerdì scorso e solo grazie all’aiuto dei numerosi volontari (per la maggior parte i genitori stessi degli alunni) è stato possibile, nella giornata di domenica, procedere a una prima asciugatura dei locali e all’allestimento di alcune opere mobili di contenimento, finalizzate ad affrontare meglio gli eventi attesi per la giornata odierna. In ogni caso, in attesa di verificare come evolverà la situazione e quali ulteriori provvedimenti si renderanno necessari, voglio ringraziare ancora una volta tutti i volontari (genitori e non) che con il loro continuo sostegno ci permettono di affrontare con fiducia anche queste difficili situazioni, rassicurando anche tutti che sarà nostro impegno adoperarci per richiedere provvedimenti che riducano ulteriormente i disagi che la scuola viene a subire a causa di un insufficiente sistema di regimazione delle acque della zona.
Da ultimo mi sembra opportuno spendere qualche parola per chiarire i termini della situazione che si è verificata presso la sede di Via Lodi, intorno alla quale sembrano essere circolate voci incontrollate e in gran parte prive di fondamento. In breve:
l’edificio di Via Lodi, in quanto luogo ritenuto sicuro e non allagabile, è inserito nel vigente piano di emergenza della Protezione Civile del Comune di Genova e pertanto, in situazioni di emergenza, può essere disposto l’utilizzo di alcuni locali per accogliere sfollati;
– nella giornata di venerdì sono state accolte nella palestra della scuola secondaria e nel locale adiacente alcune famiglie nomadi già sfollate dal campo allagato e in precedenza temporaneamente accolte nella sala consiliare del Municipio IV;
la zona di accoglienza è circoscritta e separata dal resto dell’edificio ed esclusi l’atrio nord, la palestra della scuola secondaria con relativi servizi (bagni e spogliatoi) nessun altro locale è stato concesso o utilizzato dagli sfollati;
tutte le porte di accesso ai locali della scuola sia al piano terra (mensa, auditorium, palestra della scuola primaria) sia agli altri piani (classi, uffici, laboratori) sono state chiuse e durante i sopralluoghi effettuati giornalmente (da me personalmente o dal mio vice) non sono state riscontrate forzature o altri segni di penetrazione da parte di estranei né è stata riscontrato alcun danneggiamento o sottrazione di materiale;
– voci relative all’utilizzo dell’ascensore e alla presenza di luci accese durante la notte sono destituite di ogni fondamento (l’ascensore è bloccato da giovedì e sarà ripristinato solo ad allerta cessato e le luci intraviste dall’esterno sono quelle di emergenza che, ovviamente, sono sempre accese);
– relativamente alla presenza o assenza di un presidio diurno e notturno a sorveglianza dei locali sottolineo che una volta consegnate le chiavi alla Protezione Civile è suo compito assicurarlo (né la scuola avrebbe le risorse per farlo) secondo le modalità stabilite dai protocolli interni;
– per quanto concerne poi lo stato dei locali utilizzati è evidente che, una volta cessato l’allerta e sgomberati gli occupanti, prima del riutilizzo da parte degli alunni si procederà a un sopralluogo congiunto con Municipio e Protezione Civile per verificare la presenza di eventuali danni e stabilire modalità e tempi di disinfezione e ripristino dei locali.
Per concludere, nell’esprimere il mio personale rammarico per la ricordata circolazione di voci quanto meno incontrollate (e in qualche caso francamente offensive) circa la gestione della nostra scuola, informo che in mattinata è stato effettuato un ulteriore sopralluogo a cui hanno partecipato i rappresentanti del Municipio nelle persone dell’assessore Baghino e del consigliere Scarfogliero e il Presidente del Consiglio d’Istituto sig. Perotti, i quali tutti hanno potuto constatare di persona la veridicità della presente relazione.
Augurandomi dunque che questo momento di emergenza (ultimo di molti) possa essere motivo di unione nell’affrontare le difficoltà e non occasione per scavare solchi e inasprire contrasti, sperando che le condizioni atmosferiche ci diano finalmente tregua, saluto tutti cordialmente.
Genova, 13 ottobre 2014
Il Dirigente scolastico
Marco Casubolo

Io direi che le cose siano abbastanza chiare, qualcuno ha sfruttato l’eco dei fatti di Genova per fare ancora una volta pseudo giornalismo con un pizzico di politica xenofoba.
E dire che di motivi per attaccare la dirigenza politica genovese (di sinistra da qualche anno se non erro) ne avrebbero avuti tanti…e invece no, attacchiamo gli zingari.
 

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