Clickbait di quello che ormai vediamo quotidianamente. La pagina Kendra’s Ribbons and Curls creata il 24 marzo 2019 senza praticamente lo straccio di un follower (sono solo 10 al momento in cui scrivo) ha lanciato il 27 marzo ben 5 campagne pubblicitarie,  identiche fra loro, dedicate a Bitcoin Evolution.

Vi ho già spiegato che trattasi di una forma d’investimento a perdita sicura, di quelle che dovrebbero essere vietate su Facebook. Ma, è evidente, la mia idea d’inserire un filtro nelle parole chiave per non accettare post sponsorizzati i termini Bitcoin Evolution, Bitcoin Revolution o Bitcoin Code non è ancora stata presa in considerazione da Facebook.

Il problema è che questi post, oltre ad essere specchietti per le allodole (ed è evidente che qualcuno ci continua a cascare, non avrebbero senso tutti questi post sponsorizzati) diffamano gli inconsci protagonisti.

Stavolta abbiamo come soggetto protagonista del post Franco di Mare, popolare giornalista e conduttore televisivo.

Il sistema sfruttato però è di quelli subdoli, clikkato una prima volta rimanda a una pagina inserzionistica come quelle che abbiamo già visto in altre occasioni, dove vengono esaltate le qualità di Bitcoin Evolution come forma d’investimento. Quando però ho ritentato il click sono stato rimandato su una pagina che pubblicizzava malamente un evento del 18 marzo 2019. Lo capite vero che un’inserzione creata il 27 marzo che pubblicizza un evento di 10 giorni prima è bufala.

Il giochino credo sia fatto apposta per superare i controlli dei social network. Sarebbe bello che Franco di Mare, Uno Mattina (sempre citata in questi articoletti) o chi per loro si facesse vivo con gli admin del social newtork più usato al mondo. Il possibile danno monetario fatto ai cittadini basandosi sulla loro immagine è serio. Che siano mesi (se non anni) che cerchiamo di contrastare questo genere di post sponsorizzati è deprimente.

Ma ormai ci abbiamo fatto il callo.

maicolengel at butac punto it

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