Sono tanti giornali che stanno cavalcando questa storia, il modo purtroppo è spesso simile:

  • Ancora allarme Chikungunya: “Nel Lazio i casi salgono a 64”
  • CHIKUNGUNYA » è allarme nel Lazio
  • Allarme Chikungunya: nuovi casi in più Regioni. Oms: “Andate in Italia? Attenti alle zanzare”

Direi che l’allarme potrebbe essere riassunto nel comunicato che il Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive del Lazio ha pubblicato sul proprio sito pochi giorni fa, peccato che invece delle tante testate che riportano l’allarme siano pochissime a cercare seriamente di fare chiarezza.

Ve ne riporto la parte più importante:

La Chikungunya NON è una malattia grave ma è una sindrome simil-influenzale che nella stragrande maggioranza dei casi ha un andamento clinico favorevole in pochi giorni. E’ causata da un virus a RNA a singola elica della famiglia dei togavirus, trasmessa dalla puntura di zanzare infette del genere Aedes, in particolare dalla A. aegyptii ma anche dalla A. albopictus o “zanzara tigre”, ben presente alle nostre latitudini. La prima epidemia nota è stata descritta nel 1952 in Tanzania e chikungunya, nella lingua locale Makonde si riferisce al paziente che si contorce dal dolore, in allusione alla postura che assumono i pazienti. In Italia, e per la prima volta in Europa, nell’agosto 2007 sono stati notificati i primi casi autoctoni di Chikungunya nella zona di Ravenna in Emilia Romagna. Il 30 agosto 2017 vi è stata la segnalazione di 6 casi confermati autoctoni nel Sud della Francia a  Cannet-des-Maures (dipartimento di Var). La Chikungunya, dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si manifesta con una sintomatologia che include febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto importanti artralgie (dolori alle articolazioni) tali da limitare i movimenti. È comune una eruzione cutanea (del tipo esantema maculo-papulare o petecchiale) che può essere pruriginosa. Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in una decina di giorni, ma in una piccola quota di pazienti i dolori articolari possono persistere anche per mesi. Le complicanze più gravi sono rare e possono essere di natura emorragica, o neurologica,  soprattutto nei bambini. In rarissimi casi la chikungunya può essere fatale, più che altro in soggetti anziani con sottostanti patologie di base. Può avere un decorso asintomatico nel 15-20% dei casi.

Riassumiamo:

  • Non è una malattia grave
  • L’andamento clinico di solito si risolve in pochi giorni
  • Ci possono essere complicanze rare, soprattutto nei bambini
  • In rarissimi casi può risultare fatale se il contagiato ha altre patologie che ne minino le difese immunitarie

Come un’influenza, in pratica. Tutto il resto è allarmismo e ignoranza. E purtroppo nelle ultime ore i post che parlano d’informazione di “regime” e sostengono le cose stiano diversamente sono tanti. Un amico mi segnala questo volantino digitale che ha visto circolare su alcune bacheche:

Ma che si trova anche in versione testuale (c’è un signore che la sta diffondendo in rete) molto simile:

C’è una sottile differenza tra fare giornalismo di regime al posto di fare informazione e/o educazione .

In tutti i Tg/Giornali si è parlato del Virus Chikungunya trasmesso dalle zanzare tigre infette , questa espressione ti induce a pensare che arrivino fuori dall’Italia come qualche buontempone afferma magari in qualche bagaglio proveniente dai paesi a rischio Africa-SudAmerica-Asia .
Ma se fior di medici epidemiologi e addetti del settore dicono che la Zanzara Tigre può trasmettere il virus solo se punge persone infette e successivamente punge altre persone sane ; la puntura della persona sana deve avvenire però entro 4/6 ore dalla precedente puntura della persona malata/infetta . Sempre gli esperti dichiarano che dopo tale periodo il sangue infetto viene digerito dalla zanzara tigre e cessa di essere a sua volta infettante. Da ciò si deduce allora che le Zanzare Tigre non hanno il tempo materiale di arrivare in Italia già infette da altri paesi ma si infettano in Italia pungendo persone malate/infette che sono già in Italia.

Quindi le mezze verità , le faziose notizie pilotate a hoc per non creare allarmismi e poi cavalcate da i sostenitori di una certa parte politica senza cognizioni di causa confermano l’attuale situazione di questo paese .

Uno + Uno fa due e non fa Tre , chi vuol capire capisca.

Ma basta andare sul sito del CESMET per scoprire che:

La vita della zanzara della CHIKV è stimata tra 15 e 30 giorni. Il tempo di replicazione del virus nelle ghiandole salivari della zanzara è di circa 10 giorni. Questi dati confermano la possibilità dello sviluppo di una popolazione di zanzare infette in un ambiente favorevole. Inoltre bisogna tener presente che le uova di Aedes Albopictus possono sopravvivere disseccate per molti mesi, anche in ambienti secchi e freddi. Una volta inoculato il virus dalla zanzara all’uomo, e passata la barriera cutanea e dermica indenne, la viremia, la presenza del virus nel sangue, dura tra i 3 ed i 10 giorni, periodo immediatamente precedente l’inizio dei sintomi, fino al 5 giorno in cui il paziente è sintomatico. Durante questo periodo la zanzara ha possibilità di contagiarsi ed innescare nuovamente il processo.

Quindi è una bufala che la zanzara deve contagiare un altro paziente entro 4/8 ore, il virus permane circa 10 giorni, e non è la prima volta che in Italia si registra un focolaio simile, già dieci anni fa in Emilia Romagna si era avuta una situazione molto simile a quella attuale.

Diffidate dei giornali che parlano di allarme e non spiegano tutte queste cose, non sono lì per informarvi ma solo per raccogliere i vostri euro; e diffidate anche di chi parla di informazione di regime e immigrati, è un politico (o supporter politico) che vuole farvi credere di essere l’unico ad avere in mano la verità, ma racconta balle.

maicolengel at butac punto it

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