L’indagine della CNN sul prigioniero siriano

Se il Daily Mail parla della CNN, noi un controllino a cosa dice la CNN sulla questione lo faremmo

maicolengel butac 19 Dic 2024
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Su alcune piattaforme social sta circolando la notizia, presa direttamente dal Daily Mail, che un servizio della CNN sarebbe un falso.

Così Francesca Totolo su X:

Scrive Totolo:

“Ciak si gira” Tutto molto naturale e per nulla preparato a tavolino dalla solita inviata della CNN. #Syria

E ancora:

Secondo il Daily Mail, la CNN ha avviato un’indagine per stabilire la veridicità del salvataggio di un prigioniero da una prigione di Assad.

Il dubbio che ha fatto partire quest’indagine nasce dal fatto che un sito che si occupa di fact-checking dalla Siria, Verify-Sy, ha analizzato la storia e supposto che quello liberato in realtà possa essere un militare dell’intelligence siriana che si sarebbe intenzionalmente nascosto in quella cella. Una volta scoperto nel suo nascondiglio, avrebbe mentito per salvarsi la pelle dando generalità fasulle.

Ai fact-checker di Verify-Sy i dubbi sono venuti quando hanno visto un supposto prigioniero in buone condizioni di salute, che non ha avuto alcun problema ad adattarsi alla luce esterna dopo quelli che sostiene essere tre mesi di cella senza finestre. A oggi non ci sono elementi sufficienti per dire come siano andate le cose e chi sia realmente il prigioniero in questione. Verify-Sy conclude così il suo articolo:

Come siriani prima di tutto e giornalisti poi, dobbiamo chiederci: la CNN ha deliberatamente tratto in inganno il suo pubblico per riabilitare l’immagine di Abu Hamza, oppure è caduta vittima della disinformazione? E se è così, cosa ha portato la rete a questo errore, soprattutto quando i siriani sono riusciti a denunciare crimini e violazioni che il mondo in generale non è riuscito a documentare per decenni?

Quindi chi per primo ha sollevato dubbi non attacca la CNN direttamente: fa domande, chiede spiegazioni. E la CNN si è subito messa all’opera per chiarire i fatti, tra poco vedremo come. Invece qui da noi abbiamo una giornalista, apprezzata tra i sostenitori di specifici gruppi politici, che accusa la CNN di una montatura tout court, non lasciando nemmeno per sbaglio l’ipotesi che Ward sia caduta in un inganno di cui non ha colpa alcuna.

L’esito dell’indagine interna della CNN ha portato all’uso di un software di riconoscimento facciale che ha confermato quanto sostenuto da Verify-Sy: l’uomo era in realtà Salama Mohammad Salama, un tenente della Direzione di intelligence dell’aeronautica militare del regime di Assad. Appare evidente perché Salama abbia scelto di mentire: puro spirito di autoconservazione. Quello che invece non sappiamo è che fine abbia fatto ora, visto che – come riportato dalla CNN – di lui si sono perse le tracce.

Quindi, concludendo, è vero che la CNN è stata tratta in inganno, ma affermare come fa Totolo che la CNN abbia consapevolmente trasmesso una notizia falsa non è corretto. Si sono mossi subito, appena ci sono stati dubbi sull’identità del soggetto, e hanno condotto un’indagine assolutamente trasparente.

L’unica cosa di cui ci sentiamo di poter accusare la CNN è l’aver mandato in onda una storia prima di averla completamente verificata. Ma ci sembra che questo sia il modus operandi di svariate redazioni, e Totolo ha fatto esattamente la stessa cosa col suo post su X: ha accusato la CNN di aver messo in scena un servizio quando i fatti hanno dimostrato che erano stati a loro volta ingannati.

maicolengel at butac punto it

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