Nei giorni scorsi ha fatto la sua apparizione sui social un lungo comunicato che tutt’ora potete trovare su moltissime bacheche online.

Il testo del comunicato:

La Dottoressa Lidia Rota Vender, Ematologa e Presidente ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus, ci spiega cos’è il Coronavirus e come comportarci.

corona virus
non lo ferma il panico, ma l’intelligenza

Da un giovane ricercatore che da Shenzhen e’ stato trasferito a Wuhan per collaborare con la task force che sta combattendo contro l’epidemia da coronavirus riceviamo e volentieri trasmettiamo a tutti queste informazioni chiare , semplici , accessibili a tutti , che descrivono esattamente che cos’e’ il virus, come si trasferisce da una persona all’altra e come puo’ essere neutralizzato nella vita di tutti i giorni

L’infezione da corona virus non provoca raffreddore con naso sgocciolante o tosse catarrosa ma tosse secca e asciutta : questa e’ la cosa piu’ semplice da sapere

Il virus non resiste al calore e muore se esposto a temperature di 26-27 gradi : quindi consumate spesso durante il giorno bevande calde come the, tisane e brodo, o semplicemente acqua calda: i liquidi caldi neutralizzano il virus e non e’ difficile berli
.Evitate di bere acqua ghiacciata o di mangiare cubetti di ghiaccio o la neve per chi si trova in montagna ( bambini) !
Per chi puo’; farlo, esponetevi al sole!

1. Il corona virus e’ piuttosto grande ( diametro circa 400-500nanometri ) quindi ogni tipo di mascherina puo’ fermarlo: non servono, nella vita normale , mascherine speciali diversa e’ la situazione dei medici e dei sanitari che sono esposti a forti cariche del virus e devono usare attrezzature speciali Se una persona infetta starnutisce davanti a voi, tre metri di distanza lo faranno cadere a terra e li impediranno di atterrare su di voi
2. Quando il virus atterra su superfici metalliche sopravvive per circa 12 ore: quando toccate superfici metalliche ( maniglie , porte, elettrodomestici, sostegni sui tram ) lavatevi bene le mani e disinfettatele con cura
3. Il virus puo’ vivere annidato nei vestiti e sui tessuti per circa 6/12 ore : i normali detersivi lo possono uccidere. Per gi abiti che non possono essere lavati ogni giorno, se potete esponeteli al sole e il virus morira’ .

come si manifesta

1. Il virus si installa prima di tutto nella gola , provocando infiammazione e sensazione di gola secca: questo sintomo puo’ durare per 3 / 4 giorni
2. il virus viaggia attraverso l’umidita ‘ presente nelle vie aeree, scende nella trachea e si installa nel polmone , causando polmonite : questo passaggio richiede circa 5/6 giorni .
3. La polmonite si manifesta con febbre alta e difficolta’ di respiro, non si accompagna al classico raffreddore: ma potreste avere la sensazione di annegare : in questo caso rivolgetevi immediatamente al medico

come lo evito

1. La trasmissione del virus avviene per lo piu’ per contatto diretto , toccando tessuti o materiali sui quali il virus e’ presente : lavarsi le mani frequentemente e’ fondamentale
Il virus sopravvive sule vostre mani solo per circa dieci minuti , ma in dieci minuti molte cose possono accadere : strofinarvi gli occhi o grattarvi il naso per esempio, e permettere al virus di entrare nella vostra gola … per il vostro bene e per il bene degli altri lavatevi molto spesso le mani e disinfettatele .
2. Potete fare gargarismi con una soluzione disinfettante che elimina o minimizza la quota di virus che potrebbe entrare nella vostra gola: lo eliminate prima che scenda nella trachea e poi nei polmoni
3. disinfettate la tastiera del pc e il mouse !
Dobbiamo tutti avere migliore cura di noi , per il nostro bene e per il bene degli altri
Dalla redazione di ALT / Associazione per la Lotta allaTrombosi e alle malattie cardiovascolari onlus MIlano
www.trombosi.org

I colleghi di Bufale.net l’hanno smentito punto per punto, ancor prima che circolasse come vedete qui sopra. Non sto a riprendere il loro articolo, avevano già fatto un ottimo lavoro. Ne parlo perché il messaggio che hanno trattato loro era solo quello del ricercatore di Wuhan, mentre invece ora lo stesso comunicato circola con una premessa e una chiusa differenti.

La premessa e la chiusa fanno precisi riferimenti a un medico italiano, la dottoressa Lidia Rota Vender, e all’associazione che presiede, una Onlus dedicata alla lotta alla trombosi. Molti me l’hanno segnalato convinti che fossero aggiunte fasulle per rendere il comunicato più credibile. Purtroppo non è così, ALT ha davvero pubblicato quel comunicato sul proprio sito, all’interno delle news. Stamattina (3 marzo 2020) era online esattamente come ve l’ho riportato qui sopra, pubblicato sul loro sito ufficiale tra le news. Ora è stato rimosso, senza però che sia stata pubblicata alcuna smentita.

Purtroppo questo è uno dei problemi più seri della disinformazione: il comunicato che avevano pubblicato ha avuto tempo di circolare a sufficienza da venire ripreso da alcune testate online, e venire diffuso sui social in maniera ancora più capillare.

Il sito di ALT, non pubblicando alcuna smentita, purtroppo contribuisce ulteriormente alla diffusione di disinformazione. Perché il cittadino in cerca di fonti non trovando nulla non si convincerà che sia un falso. Io avevo tentato di contattarli stamattina tramite social network, senza però aver ricevuto alcuna risposta, se non trovare il comunicato rimosso alcune ore dopo.

Quando si pubblica qualcosa di errato non ci si deve limitare a cancellare il tutto, ma occorre smentirlo, in maniera incisiva.

Mentre invece nelle news di ALT e l’unica cosa che trovo è un comunicato del 6 febbraio 2020. Di quello del 24 febbraio, rimasto online per oltre una settimana, nessuna traccia, come anche della sua smentita.

Purtroppo del comunicato stampa originale ci resta solo questo risultato di ricerca che però rimanda a una pagina ora completamente vuota.

La divulgazione di corretta informazione ha sempre più bisogno di nuove leve che sappiano comportarsi nella maniera giusta, per tutelare i lettori da questo genere di comportamenti.

Non metto in dubbio la bontà del lavoro svolto da ALT come Onlus per la lotta alla trombosi, ma forse dovrebbero limitarsi a quello e non comunicare cose errate col rischio di disinformare il cittadino.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!