AGGIORNAMENTO DEL 26 GIUGNO 2015:

Abbiamo ricevuto da Italkali un doveroso aggiornamenti e chiarimento sulla questione del ritiro di alcuni lotti di sale:

Vi siamo sinceramente grati del fatto che avete cercato di fare chiarezza, siete stati i primi e tra i pochissimi a riconoscere le esatte fila della vicenda.

Nel riconoscervi il merito di non esservi accodati al coro di allarme, rassicurandovi del fatto che non riteniamo che il danno arrecatoci sia minimamente addebitabile a voi e che non intendiamo, ovviamente, adire alcuna tutela per quanto avete fatto, vi chiediamo per cortesia,  di pubblicare, con opportuno risalto nella homepage del vostro sito web, una smentita alla notizia e di cambiare, se possibile, anche il titolo della notizia originaria, in modo da fare fronte anche alla superficialità di molti utenti e chiarire a tutti che il Sale di Sicilia è un prodotto esente da qualsiasi vizio addebitatogli e soggetto ad una periodica filiera di controlli (con sistema qualità UNI EN ISO 9001 , certificato dall’istituto DNV Italia).

Accertata la totale conformità del Sale di Sicilia Iodio Più Fino

In data 7 gennaio 2015, Italkali ha provveduto a richiamare alcuni lotti di Sale di Sicilia Iodio
Più (pari all‘1,6% della produzione annua). Tale richiamo è avvenuto a causa del provvedimento di ARPA Lazio del 5 dicembre 2014 con il quale l’Agenzia dichiarava non conforme alle norme di legge, il cartone utilizzato per gli astucci dei lotti richiamati da Italkali. Il ritiro è avvenuto per tutelare i clienti di “Sale di Sicilia” e tutti i consumatori, anche se Italkali, già aveva i risultati delle contro-analisi sul cartone, che lo dichiaravano conforme secondo i requisiti di legge.  Tuttavia, perché il provvedimento di ARPA Lazio fosse annullato, era necessario attendere il risultato delle contro-analisi effettuate dall’Istituto Superiore di Sanità. In data 6 marzo 2015, l’Istituto Superiore di Sanità certificava la conformità del cartone utilizzato. Tutti i parametri di legge risultavano nella norma. In data 13 marzo (2015) tali analisi venivano rese note, e il provvedimento di ARPA Lazio veniva annullato. Tutto il Sale di Sicilia Iodio Più prodotto da Italkali può essere commercializzato e consumato senza alcun rischio.

Quindi il ritiro non è stato di COOP, ma direttamente di ItalKali, e il tutto a causa di ARPA Lazio a cui spero ItalKali chiederà i danni, come spero vengano chiesti ai tanti che riportavano la notizia del sale CONTAMINATO.

Noi avevamo solo sbagliato il colpevole alla fonte della notizia, la COOP, visto che era l’unica a dare chiare indicazione sul perché del ritiro.

 Allarmismo a mani larghe buttato nel marasma della rete giusto per confondere le idee ai consumatori.

Come per l’Augmentin e il Flaud parliamo ancora una volta di ritiro di prodotti, anche se stavolta non si tratta di medicinali.

La notizia non è falsa, la COOP ha ritirato dai propri scaffali alcuni lotti di Sale Iodato prodotto dalla ItalKali Sale di Sicilia. La cosa ha allarmato tantissimi, anche per colpa dei soliti siti eticamente scorretti che hanno scelto il sensazionalismo per condividere la cosa, partendo dalla solita ReteNews24 (testata giornalistica registrata al Tribunale di Napoli, ma questo al presidente Iacopino dell’Ordine dei giornalisti non facciamolo sapere, lui ce l’ha con il web- VERGOGNA) che titola così:

salecontaminato

 

ReteNews è già in BlackList da tempo, visto come passano male le notizie, ma tant’è tanti, troppi, continuano a leggerla quando invece andrebbe fatta chiudere d’ufficio (gentaglia che ha come solo scopo il fare soldi con la pubblicità, l’informazione su ReteNews è solo un accessorio).

La notizia in realtà data dalla COOP è questa:

COOP-sale

 

Decisamente meno allarmistica e sensazionalistica.

Qual è il problema di questi lotti?

La non conformità dell’imballaggio. Cosa significa per noi poveri lettori? Che forse (come succede con certi contenitori di pizze) il cartone usato ha un contenuto di piombo maggiore di quanto non si voglia, e questo per COOP Italia è un problema. COOP in questo caso pare dimostrare attenzione nei confronti dei suoi consumatori, e la cosa dovrebbe fare piacere ai suoi clienti (non sono tra quelli). Sul sito ItalKali e sul sito dell’Unione Europea per ora non compare nessun avviso in merito, quindi credo si tratti di una misura precauzionale come altre intraprese da COOP negli anni. Nessun rischio per il consumatore finale, solo un po’ di attenzione da parte di COOP sul seguire le regole da loro stessi imposte.

Come riportava il Fatto Alimentare:

Da un punto di vista sanitario si tratta di una non conformità dei materiali a contatto con gli alimenti, un problema che non comporta effetti immediati sulla salute e per certi versi simile al problema dei cartoni per pizza da asporto realizzati con cellulosa non vergine.

Ho provato a contattare ItalKali ma di Sabato non ho trovato nessuno. Ci riproverò lunedì mattina!