Il 27 giugno 2020 sul blog Blondet & Friends è apparso un articolo che titola:

SPAGNA: “I VACCINATI ANTI-FLU MUOIONO DI PIU’ PER COVID”

Blondet ci racconta di uno studio spagnolo, o meglio di un .pdf che viene fatto circolare tra i sostenitori delle teorie novax, prima in Spagna e poi in Italia. Il .pdf nelle ultime ore è stato eliminato da alcune pagine su cui era stato pubblicato, ma potete visualizzarlo nell’articolo di Blondet. Io l’ho scaricato, sono cinque e pagine e mezzo di testo più le fonti. Blondet lo riassume nella traduzione di una frase presa dal testo spagnolo:

Dei 20 pazienti morti nel nostro settore, tutti maggiori di 65 anni, 18 avevano ricevuto la vaccinazione anti-influenzale (certificata), mentre degli altri 2 non consta. I vaccinati rappresentavano dunque il 90 per cento delle vittime. Il dato è superiore alle attese secondo il tasso di vaccinazioni nel settore sanitario di Barbastro, che secondo il bollettino epidemiologico settimanale, era del 63% per questa classe di età.

El Confidencial, quotidiano spagnolo, ha fatto un ottimo servizio di verifica sul documento ripreso da Blondet. La prima cosa che hanno fatto è chiedere ai firmatari delle cinque paginette presentate se erano al corrente del fatto che venissero usate da antivaccinisti e complottisti vari. La risposta di Juan F. Gastón Añaños, responsabile della farmacia dell’ospedale de Barbastro (uno dei tre firmatari) è stata:

Ho scoperto ora che lo stavano usando e la verità è che se trai queste conclusioni, non hai nemmeno letto lo studio…

Gastón spiega che lo studio voleva rivolgere l’attenzione alla possibile correlazione tra uso del polisorbato nei vaccini antinfluenzali per gli over 65 e le possibili complicanze se assunti in contemporanea a medicinali contro COVID-19. Blondet, che rientra perfettamente nella categoria di chi o non ha letto lo studio o non l’ha compreso, parla anche lui di polisorbato, definendolo “detergente”:

Lo studio prosegue ipotizzando come causa una “Interferenza immunologica” dovuta al Polisorbato 80, un detergente (ebbene sì) un adiuvante tensioattivo usato per far superare ai farmaci la barriera emato-encefalica

facendo anche il battutone:

Per la pulizia della casa, della cucina, nei vaccini…

Ma il polisorbato non è un detergente, bensì un emulsionante usato in farmacologia e in alcuni preparati alimentari.

Su El Confidencial ci spiegano:

… il nostro sistema tollera bene il Polysorbato, ma sono stati confermati alcuni rischi con farmaci che portano questo componente e che con il coronavirus è possibile che questi rischi siano aumentati e dovremmo ripensare il loro uso. Secondo il testo, l’ipotesi è che questo emulsionante utilizzato nei vaccini (utilizzato anche per il cibo) per aiutare i sistemi immunitari un po’ compromessi stia effettivamente causando interferenze immunitarie fatali per il paziente da CoVid-19, anche se non possono dimostrarlo completamente.

In pratica la ricerca è stata messa in rete sperando che le Autorità la ritengano sufficiente per effettuare studi più approfonditi sull’ipotesi di un’interferenza immunitaria. La ricerca per ora non è stata pubblicata, ma Gastón afferma che lui e gli altri autori stanno cercando una rivista scientifica che la pubblichi, anche se il farmacista spiega che probabilmente dovranno apporre dei cambiamenti.

I commenti conclusivi su El Confidencial sono gli stessi che trovate in tanti nostri articoli sulla pandemia. I giornali e i divulgatori dovrebbero forse stare più attenti a cosa pubblicano e a come lo raccontano. Il pubblico finale non è detto sia in grado di comprendere le cose al meglio, ed esiste una nicchia di popolazione che non aspetta altro che articoli poco chiari per manipolarli in modo che diano ragione alla loro narrazione dei fatti.

Sarebbe davvero il caso di starci un filo più attenti.

Non credo sia necessario aggiungere altro, che Blondet fosse contrario alle vaccinazioni non è una novità.

Solo una minuscola nota: Blondet nel suo articolo invece che antinfluenzale usa il termine antigrippale, ma in italiano non ha alcun senso. Si tratta di un termine che troviamo in francese e tedesco, non è chiaro perché si ostini a usarlo in italiano, forse a 76 anni comincia a dimenticarsi le parole…

maicolengel at butac punto it

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