No, il Covid non è mai stato “meno di un’influenza”…

Notizia bomba: certa gente adora prendervi in giro!

maicolengel butac 22 Dic 2022
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C’è un video che ci state segnalando in tanti, dura “solo” 6 minuti e 10 secondi, e in tutti quei minuti in realtà dice davvero poche cose, perché è evidente che l’unica cosa che interessava a chi l’ha realizzato era far leva su quella parte irrazionale del nostro cervello dedicata alle emozioni.

L’abbiamo ricaricato sulla nostra piattaforma in modo che possiate vederlo anche voi:

 

Il video è di quelli fatti apposta per quella parte di popolazione in rete che ha scarse conoscenze informatiche, difatti è un manuale passo passo che deve servire a guidare lo spettatore nel trovare “da solo” i dati che l’autore del video vuole che vengano visti coi propri occhi.

Si parte con questa affermazione:

Per poi passare al tutorial vero e proprio:

Dopo questi passaggi il video ci spiega che il tasso di mortalità da 0 a 49 è dello 0%, da 50 a 59 anni è dello 0,2% e così via, leggendo questa tabella di Statista. Nel video viene spiegato che la fonte dei dati è l’Istituto Superiore di Sanità italiano, poi ci viene mostrato quello che è il tasso di letalità del virus, secondo uno studio pubblicato da poco.

Il video ci spiega che tra gli 0 e i 69 anni il tasso di letalità è meno dello 0,1%, in realtà lo studio che linkano dice altro (ma rileva anche che la popolazione italiana ha risposto in maniera diversa delle altre allo studio, e che quindi i dati potrebbero esser falsati). Il video – che fino a questo punto era stato molto attento a snocciolare i numeri – smette di farlo, sta allo spettatore in teoria fare da solo i calcoli, ma chi ha avuto bisogno delle istruzioni ricevute fino a quel momento non credo sia così avvezzo a farli, vede uno 0,1% e pensa, beh sì, è un numero piccolo. E difatti il video subito dopo mostra questa schermata:

Ma è veramente così? Ovviamente no, perché se ci mettiamo a fare i calcoli scopriamo che la popolazione italiana tra gli 0 e i 69 anni è di circa 49.000.000 abitanti, lo 0,1% di questi è circa 49mila persone. Non proprio poche, più o meno gli abitanti di un paesone. Ma all’autore del video questo numero non interessa, no, l’unica cosa che all’autore del video interessa è sostenere la tesi secondo cui quel tasso di letalità è inferiore a quello di un’influenza e quindi che mascherine, lockdown, green pass e vaccini non abbiano ragione di esistere. Fa leva sulle emozioni. Perché è su quelle che si disinforma alla grande, specie tra le fasce meno scolarizzate della popolazione, gli stessi che cascavano nelle minacce di Wanna Marchi e comperavano chili di sale per allontanare il malocchio, gli stessi che donano ai disinformatori soldi per scongiurare il pericolo che chiudano i loro siti o canali TV.

Esiste uno studio che analizza i tassi di mortalità da influenza in determinati anni, insieme ad altri fattori, potete leggerne un’analisi qui, vi riporto solo alcuni dei dati dello stesso studio:

…nelle stagioni invernali 2013/14, 2014/15, 2015/16 e 2016/17, siano riconducibili all’epidemia influenzale rispettivamente 7.027, 20.259, 15.801 e 24.981 morti.

Il dato che ho appena riportato riguarda tutta la popolazione italiana, quindi abbiamo due bienni in cui, prendendo in considerazione non solo la fascia 0-69, ma anche i più anziani, si sono avuti meno della metà dei morti che secondo l’IFR si sono avuti in questi ultimi tre anni a causa del coronavirus. E quei due bienni (2014/15 e 2016/17) sono comunque considerati un’anomalia, e lo studio rileva anche come i tassi di vaccinazione antiinfluenzale (anche grazie a chi disinforma, aggiungiamo noi) siano diminuiti. Sostenere che la mortalità da coronavirus è simile, se non inferiore, a quella da influenza è sbagliato, e pure pericoloso.

Tornando al video, dopo un elenco dei soggetti che secondo l’autore del video andrebbero puniti – dai politici ai magistrati, passando per medici e giornalisti – si passa alle parole dell’inventore dell’antroposofia (uno che con la fuffa ci andava a nozze) e l’agricoltura biodinamica:

In conclusione l’autore del video riesce anche a usare la copertina di un libro per trasformarla nel suo “manifesto”:

Chissà cosa ne pensano l’autore del libro (il medico e psicanalista Luigi Ballerini) o l’editore Il Castoro, che avrà pagato per la realizzazione di quella copertina, sarebbe bello che denunciassero l’autore del video e gli facessero pagare il dovuto per i diritti d’autore (e magari il danno d’immagine, se non gli fa piacere essere associati a questa narrazione). Non dovrebbe essere così complesso identificarlo, a fine video invita a iscriversi al suo canale Telegram.

maicolengel at butac punto it

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