Qualche consiglio per difendersi dai deep fake audio

Piccolo approfondimento sui deep fake audio, e come riconoscerli

maicolengel butac 26 Mar 2024
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Oggi trattiamo una materia importantissima, ovvero i deep fake audio. Perché ne parliamo? Ne parliamo perché ad oggi risulta che le tecnologie in atto per riconoscere questo tipo di falsità siano ancora lontane da un risultato ottimale. Questo fa sì che i rischi di truffe o di diffusione di disinformazione siano molti. Pertanto bisogna cercare di imparare piccole accortezze per evitare di cascare nei tranelli legati agli audio fasulli.

Ne parlavano su Poynter qualche giorno fa riportando, tra le altre cose, un esempio di grande impatto di come il fenomeno si stia evolvendo. Un abile “mago” di strada di New Orleans ha impiegato solo venti minuti e 1$ per pagare un’intelligenza artificiale e realizzare un deep fake di Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, assolutamente credibile.

I deep fake audio sono più facili ed economici da realizzare rispetto alle loro controparti video. Se fatti nella maniera corretta possono diventare così convincenti da fregare tante persone. Una delle cose da imparare e da mettere in pratica per difendersi dai deep fake audio è iniziare a utilizzare delle tecniche di base per difendersi in generale da questo genere di pericolosi trabocchetti. I consigli sono abbastanza semplici.

  1. Stare attenti a tutti quei messaggi che richiedono informazioni personali, password, codici bancari, codici di autenticazione a due fattori. Bisogna sempre procedere con la massima cautela. Quando questo ci viene chiesto al telefono di fornire questi dati dubitiamo sempre: la maggior parte dei siti bancari o altro che hanno bisogno di questo tipo di autentificazione non lo chiedono con una telefonata.
  2. Gli esperti suggeriscono di fare molta attenzione ai rumori di fondo, ai rumori respiratori irregolari, o a quando quei rumori mancano del tutto. L’IA, per ora, non riesce a imitare bene quel tipo di suono. Per cui fare attenzione a rumori di fondo e al respiro della persona dall’altra parte del telefono può essere importante per rendersi conto di quando stiamo chiacchierando con un interlocutore che in realtà è una voce artificiale, e non con persona reale.
  3. Sempre verificare la fonte dell’audio, magari fare domande trabocchetto a nostra volta. Ad esempio chiedere dove si trova in quel momento la persona con cui stiamo parlando.
  4. Quando una chiamata tocca una questione legale o finanziaria, prima di rispondere, magari chiediamo consiglio a chi ne sa di più.
  5. Imparare a essere più scettici nei confronti dei messaggi audio o delle registrazioni che vengono condivise online.

Lo scetticismo deve essere sempre giustificato in questi casi, visto quanto realistica è diventata la tecnologia dei deep fake e i rischi immensi che può portare.

Poynter nel suo articolo, segnala quattro strumenti, per ora gratuiti, per riconoscere le voci generate dalle macchine.

Sperando che suggerimenti e strumenti possano essere utili a voi che ci leggete.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti e il gruppo di discussione, segnalazione e quattro chiacchiere con la nostra community.

Ormai è sotto gli occhi di tutti, alcuni (molti, troppi) profili online nascono con lo scopo ben preciso di diventare organi di propaganda e disinformazione. Molti sono bot telecomandati da centrali “della disinformazione”, ma proprio per questo sono facili da individuare e hanno un seguito di follower spesso e volentieri gonfiato artificialmente, ovvero sono lì, […]

maicolengel butac | 17 lug 2026

Il 30 giugno nella casella di posta elettronica di BUTAC è arrivata una mail che ha come mittente un nome che già conoscevo: Lars Wienand, responsabile editoriale delle verifiche per T-Online, testata tedesca online di larga diffusione.  Wienand è un ottimo giornalista che in buona parte fa un lavoro molto simile al nostro, quindi vedere […]

maicolengel butac | 02 lug 2026

Nei giorni scorsi su molte piattaforme social è circolata una pubblicità per un quotidiano che su BUTAC abbiamo incrociato più volte. Pubblicità “figlie” del grandissimo successo riscontrato dal crowdfunding fatto da quel quotidiano, raccolta fondi che quest’anno ha superato il mezzo milione di euro che permetteranno a quella testata di continuare nella sua crescita. In […]

maicolengel butac | 30 giu 2026

Quanto segue non è un fact check, ma un piccolo editoriale, uno sfogo, su un comportamento giornalistico che trovo inammissibile, e che andrebbe sanzionato dall’Ordine dei Giornalisti – se fosse un Ordine di una qualche utilità. Indagando una notizia che ci era stata segnalata ho dovuto fare una ricerca su un nome e cognome, autore […]

maicolengel butac | 18 giu 2026