Deputata USA minimizza il 9/11…

maicolengel butac 15 Apr 2019
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…ma forse dovremmo dire giornalisti anti islamici decontestualizzano le parole di Ilhan Omar.

Sì, perché le cose non sempre sono come alcuni vogliono farvi credere. Vediamo la storia come ce la racconta Il Giornale:

“Alcune persone hanno fatto qualcosa…”. È questo ciò che pensa dell’attentato dell’11 settembre Ilhan Omar, deputata musulmana al Congresso degli Stati Uniti. La frase che minimizza il più grosso attentato terroristico degli ultimi anni – nel quale sono morte 3mila persone – è stato pronunciata da Omar durante un discorso al Council on American-Islamic Relations. Omar aveva affermato che era stato fondato dopo l’11 settembre “perché si è riconosciuto che alcune persone avevano fatto qualcosa e che tutti stavamo cominciando a perdere accesso alle nostre libertà civili”.Su di lei, giustamente, è scoppiata una bufera.

Perché “giustamente”? La frase di Omar è quanto di più semplice possibile, basta una minima conoscenza dell’inglese per capirne il contesto:

CAIR was founded after 9/11, because they recognized that some people did something and that all of us were starting to lose access to our civil liberties

Non c’è nessun intento a minimizzare, ma solo un sunto di fatti noti a tutti. Non era il 9/11 il soggetto della frase ma il CAIR (Council on American-Islamic Relations), e il senso della frase era spiegare il perché fosse nata quest’associazione, sottolineando nei toni (come si nota chiaramente nello speech originale, disponibile qua sotto) il SOME people did something, ALL OF US were starting to lose access to our civil liberties, in modo da dare alla frase il senso di “A causa delle azioni compiute da alcune persone, tutti noi abbiamo iniziato a perdere accesso alle libertà civili”. Nulla di più. Identificare con quella frase un tentativo di sminuire il 9/11 è sciocco.

Il Washington Post, tramite la sua redazione dedicata al fact-checking, ha rilasciato un video molto chiaro che spiega al meglio i fatti:

 

Purtroppo in Italia di redazioni che cerchino di fare davvero al meglio il proprio mestiere con approfondimenti come questo se ne vedono ancora poche. Ma posso sperare che pian piano chiudano quelle che non fanno alcun fact-checking, lasciando alla fine posto solo ai migliori. Lasciatemi sognare…

maicolengel at butac punto it
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