Dreambrain: qualche precisazione

Paolo Costa 10 Feb 2014
article-post

Non si tratta propriamente di una bufala, quanto di una precisazione.
Si parla del Dreambrain, l’oggetto presentato da Riccardo Prodam. Si tratta di un caschetto elettroencefalografico in grado di ridare un metodo di comunicazione a chi non può più comunicare. Come i pazienti colpiti da ictus o altre malattie neurologiche.
Lo dico subito: l’oggetto non è una bufala. Esiste veramente, si tratta dell’EPOC prodotto dalla Emotiv.
Venne presentato già nel 2008, e si può tranquillamente acquistare sul loro sito.
Qua potete vederlo in funzionamento:
D’altro canto, Prodam non ha fatto mistero di ciò. Già su Wired, nel 2011, si dice questo.
Allora, da dove nasce la precisazione? Da un servizio di Uno Mattina che, a mio avviso, ha presentato la cosa in maniera piuttosto superficiale ed errata. Nell’esempio fornito da Uno Mattina, quando il tester “pensa”, o meglio fa le faccette buffe, sullo schermo del pc appaiono le parole richieste.
Non è che succede propriamente così nella realtà. L’EPOC associa a determinati step dell’elettroencefalogramma delle risposte predefinite. Non è che legge il pensiero senza input preimpostati, non è il Dottor Xavier.
Ciononostante, apprezzo fortemente l’idea del prodotto. Rappresenta un ausilio importatissimo per chi soffre di malattie neurodegenerative come la SLA.
Semplicemente, non ho apprezzato tantissimo la presentazione ad Uno Mattina. Non dico che sia totalmente falsa, ma neanche che sia totalmente sincera.
In breve, l’oggetto non è bufala, la presentazione è un po’…bufaletta. Ecco.
Però, mi piacerebbe molto provarlo. Per me è un po’ come l’Oculus Rift, che ho avuto gran piacere di provare. Sono quelle cose che spingono un po’ più in su l’asticella delle interfacce uomo-macchina.
maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!

A volte lettori ci segnalano contenuti che non girano sui social più battuti, ma in ecosistemi ridotti, dove il pubblico è più di nicchia e spesso già orientato in senso critico verso la medicina ufficiale. Stavolta il contenuto arriva da un post pubblicato nella chat Telegram di Corvelva, e il tono è quello che conosciamo […]

maicolengel butac | 10 mar 2026

Più volte su BUTAC abbiamo parlato di espianto di organi e leggende urbane, ma di questa vecchia storia non ci eravamo mai occupati, riteniamo utile farlo ora visto che viene ritirata fuori da alcuni profili social grazie al clamore mediatico esploso dopo la vicenda del povero Domenico. La storia sui social sta circolando così (ve […]

maicolengel butac | 09 mar 2026

Oggi cerchiamo di prevenire che un video, senza alcuna conferma, diventi virale anche da noi. Il video di cui parlo è stato inizialmente condiviso dal profilo di una donna persiana che vive negli States. Anche se sul suo profilo ora risulta rimosso, il video è questo: [meride embed=”27248″] Viene condiviso da svariati profili in rete, […]

maicolengel butac | 02 mar 2026

È un fatto universalmente riconosciuto: le chiamate spam non piacciono proprio a nessuno. Chi non sognerebbe di riuscire a liberarsi di questa scocciatura, oltretutto guadagnandoci? Per quanto possa sembrare peculiare, nell’articolo di oggi non ci occuperemo di una bufala, ma di una notizia che ciclicamente torna a comparire sui social, suscitando sempre molta perplessità (e […]

Beatrice | 30 gen 2026