Facebook e gli utenti inattivi

maicolengel butac 29 Dic 2014
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UTENTIINATTIVI

E come le tasse e la morte con la fine dell’anno tornano a circolare le solite sciocchezze acchiappalike e condivisioni. Io spero, conto, mi auguro che un giorno il Ministero della Pubblica Istruzione decida di inserire un’ora a settimana per tutti i ragazzi della scuola media, dove s’insegna come usare internet, come capire la fuffa, come evitare questi errori. Non sarebbe poi così difficile, e nell’era digitale imparare a vivere online è importante tanto quanto saper fare di conto.

Il fondatore di Facebook Mark Zucher ha detto: Attenzione: a tutti gli utenti di Facebook: facebook è ormai pieno di utenti. Molti utenti si sono lamentati che Facebook stia diventando molto lento. La ragione di ciò è che ci sono troppi utenti di Facebook che non sono attivi. Manderanno questo messaggio a tutti gli utenti, per vedere se gli utenti sono attivi o meno. Se sei un utente attivo per favore invia questo messaggio ad altri 15 tuoi amici, usando Copia/Incolla, per mostrare che sei attivo. Coloro che non invieranno questo messaggio entro 2 settimane,si vedranno il proprio account cancellato senza alcuna esitazione per creare nuovo spazio.”

Circola in mille maniere diverse, questa qui sopra dovrebbe essere l’originale. Circola dalla notte dei social network, ovviamente la storiella è fuffa, sbufalata da chiunque, fin dalla fine del 2009. Ma la gente continua a cascarci, una volta credevo fossero i meno giovani, meno abituati alle logiche dei social network, più indifesi a questo genere di trappoline. Ma non è così, la fuori è pieno di giovani 15enni che abboccano ad ogni singola cacchiata che il web dona loro, poco importa che si tratti di fuffa datata o notizie inventata di recente, basta che dica Condividete, Fate Girare, che loro come bravi soldatini eseguono.

Peccato vedere le generazioni che mi seguiranno partire col piede sbagliato online, tutte le cacchiate fatte oggi si ripercuoteranno nella vita futura, perché il web difficilmente dimentica.

Difatti nella sua prima versione italiana era stata sbufalata qui già nel 2010.

Siate Utenti, non uTonti, ancor di più nel 2015.

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