La Finlandia, Tesla e l’elettricità senza cavi
Pronta una tecnologia che alimenterà senza cavi intere città e che avrebbe reso Nikola Tesla orgoglioso?

Erano mesi che non ci arrivava una segnalazione con Nikola Tesla protagonista, quasi ci mancava. Pertanto, quando oggi alla mail segnalazioni at butac punto it ci è arrivata questa, ho deciso che non potevamo lasciarcela scappare. Lo so, ci sono temi ben più seri di cui occuparci, ma ogni tanto una storia di fantascienza tecnologica fa quasi da pausa caffè. E in questo periodo, lo ammetto, ne avevo davvero bisogno.
Circola su Telegram:
Nikola Tesla sarebbe orgoglioso
La Finlandia ha appena realizzato qualcosa che per oltre un secolo sembrava pura fantascienza: trasmettere elettricità nell’aria, senza cavi, senza prese e senza contatto fisico.
Un sistema totalmente sicuro che utilizza onde radio a bassa frequenza per inviare energia direttamente ai dispositivi, come se l’intera città avesse un “wifi elettrico”.
Questo progresso segna un prima e un dopo:
🌍 Energia pulita
🔌 Dispositivi che si alimentano da soli
🏙 Città intere connesse senza un solo cavo
⚡ Un passo gigantesco verso il futuro che Tesla sognava💡Il futuro non si sta più costruendo… si sta accendendo.

Sembra la descrizione di una rivoluzione energetica. Una di quelle scoperte che cambierebbero il modo in cui alimentiamo case, città e dispositivi elettronici. Peccato che la realtà sia molto meno spettacolare.
La storia nasce da uno studio reale, ma riguarda un esperimento di laboratorio su scariche elettriche di pochi centimetri guidate da onde ultrasoniche. Non un wi-fi dell’energia, non città senza cavi, e sicuramente non una tecnologia pronta a cambiare il mondo. La fonte è un articolo apparso su Money.it il 1 marzo 2026 dal titolo:
Un gruppo di scienziati finlandesi è riuscito ad accendere delle lampadine senza cavi
Ma come spiegato nello stesso articolo di Money:
…è ancora presto per parlare di energia elettrica wireless su ampia scala. Al momento gli esperimenti condotti hanno riguardato scariche di circa 4 cm di lunghezza e l’energia convogliata non è stata indirizzata verso dispositivi da ricaricare, né tantomeno verso sistemi elettrici abitativi.
La cosa che vorremmo fosse chiara è che gli esperimenti che si stanno conducendo non riguardano la trasmissione di energia a distanza verso dispositivi elettronici, né tantomeno la ricarica di telefoni o l’alimentazione di case. Si tratta invece di controllare il percorso di piccole scariche elettriche in laboratorio. Sicuramente una ricerca interessante nel campo della fisica dei plasmi e del controllo delle scariche elettriche, ma siamo molto lontani da una tecnologia capace di alimentare una città senza cavi.
Ma aspettate, perché c’è un altro dettaglio da aggiungere a questa storia – che grazie a Money.it è diventata virale a marzo 2026: la notizia, quella originale, risale a febbraio 2025, come anche lo studio. Riportare una notizia che è vecchia di un anno e un mese non è giornalismo ma pigrizia; il problema non sarebbe tanto la pigrizia in sé, ma il fatto che ripescare una notizia vecchia senza verificare se ci siano sviluppi crea disinformazione attiva, non solo contenuto scadente.
Non credo di poter aggiungere altro.
maicolengel at butac punto it
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